
Originariamente Scritto da
Ichthys
I provocatori, infatti, sono quelli politically incorrect che fanno scandalizzare i benpensanti come te.
Forse dovrei un po' rinfrescarti la memoria su quello che è realmente l'ambientalismo: nulla a che vedere con la reale tutela dei beni ambientali.
Ormai ti sei assuefatto ad filosofia anti-umana che mira ad esaltare e a tornare alla natura selvaggia com’era prima dell’intervento ordinatore e civilizzatore (per gli ambientalisti e gli eco-terroristi perturbatore e distruttore) dell’uomo; se proprio esseri umani ci devono essere, siano quelli primitivi, pensano gli ambientalisti, aggregati in tribù incivili, secondo l’ideale del buon selvaggio risalente a Jean-Jacques Rousseau, padre dei totalitarismi moderni e dalle idee massonicheggianti.
Evidentemente ignori, o fai finta furbescamente di ignorare certe schifose affermazioni pubbliche fatte da esponenti di rilievo dell’ecologismo internazionale, mantenuti di lusso del calibro del Presidente del WWF mondiale, Principe Filippo d’Edimburgo, il quale ebbe a dichiarare testualmente: "Se rinascessi, mi piacerebbe essere un virus letale per contribuire a risolvere il problema dell’eccessiva popolazione umana", oppure come quelle del famoso ambientalista James Lovelock, ad avviso del quale per garantire un giusto equilibrio ambientale gli uomini su tutta la terra non dovrebbero superare il numero di 500 milioni di persone per non disturbare le altre specie animali, cifra elevata a 700 milioni di anime, bontà sua, dal quell'altro avventuriero di Jacques Cousteau, affermazioni indegne che confermano l’odio ecologista contro l’umanità.
Sotto le bandiere dell’ecologismo radicale militano inoltre diversi rampolli blasé della nobiltà che, gente che prima se l'è spassata e ora rompe le palle con l'aiuto di piccoli utili idioti benpensanti che vanno dalla sinistra estrema alle fascie più degenerate dell'estrema destra.
Tutto lo sforzo di questa gente, ignara di quell'ipocrisia di fondo che realmente porta avanti, si appunta nel favorire o meglio imporre, con il compiacente esercio della stampa e dei giornalisti, prodotti presunti "ecologici" che costano un occhio della testa, non servono a nulla e che riempiono solo le tasche di qualche furbacchione.