
Originariamente Scritto da
cristiano72
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Nel 1935 la Persia chiese alle nazioni con le quali aveva rapporti diplomatici di chiamare "Iran" la Persia.
Il suggerimento per il cambiamento del nome era venuto dall' ambasciatore iraniano in germania, sotto l'influenza nazionalsocialista.
La Germania infatti, nel pieno della rivalutazione delle proprie radici razziali, intratteneva buone relazioni con tutte le nazioni di sangue "Ariano".
Sembra che l'ambasciatore sia stato consigliato da alcuni amici tedeschi, che lo persuasero del fatto che, con l'avvento del Reza Shah, la Persia fosse entrata in una nuova fase della propria storia, e dovesse distaccarsi dalle influenze perniciose di Gran Bretagna e Russia, nelle cui mani era stata praticamente consegnata durante la dinastia dei Cagiari, chiamandosi semplicemente col suo vero nome, Iran.
Questo non sarebbe stato solo il segnale di un nuovo inizio, ma anche un richiamo alle radici Ariane della nazione stesse, essendo il termine Iran diretta derivazione di "Ariano"
Il ministro iraniano degli affari esteri mandò quindi una circolare a tutte le nazioni pregandole di utilizzare da quel momento in poi il nome Iran nelle occasioni ufficiali.
All'iniziò il nome sembrò alieno ai non iraniani, e moltì non lo identificarono con la Persia.
Alcuni occidentali pensarono si trattasse di uno dei nuovi stati, come l'Iraq o il Quatar, risultato della rovina dell'impero Ottomano, o una nazione africana o sud-est Asiatica alla quale fosse stata appena riconosciuta l'indipendenza, e non poche volte confuso con l'Iraq stesso, che era da poco divenuto nazione.
Col passare del tempo e quando i nuovi eventi,come l'invasione alleata nel 1941 e la nazionalizzazione delle riserve petrolifere, mise la nazione sotto i riflettori, il nome Iran divenne invece generalmente accettato, e quello Persia cadde in disuso, anche se molto più lentamente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti
(mia traduzione da "Persia or Iran" del Professor Ehsan Yarshater, pubblicato in Iranian Studies, Vol. XXII, No.1, 1989.)