La certezza del Pentapartito: “Lombardo verrà con noi”
Fiori e Rotondi trattano con gli autonomisti per la Cdl
di Ruggiero Capone
Se l’accordo tra la Cdl di Berlusconi ed il Pentapartito di Gianfranco Rotondi, Publio Fiori e Paolo Cirino Pomicino è a buon punto (infatti stanno aderendovi anche i leader di Pli, Psi, Pri e Psdi), di contro sono ancora sulle spine le trattative con Raffaele Lombardo (leader dell’Mpa, movimento per l’autonomia). “Andremo da soli, scendiamo in campo da soli”, ha ripetuto più volte lo stesso segretario del Movimento per l’autonomia, Raffaele Lombardo, durante il primo congresso nazionale del suo partito, che si sta tenendo a Bari (chiuderà i battenti domenica) nello Spazio 7 della Fiera del Levante: l’indecisione a schierarsi di Lombardo, e la sua volontà di correre da solo ha funto da attrattore per delegazioni di diversi partiti, che sperano d’allearsi con l’ex democristiano oggi portabandiera dell’autonomismo meridionale. “Non andrà né con Berlusconi né con il neo-pentapartito - dice un prodiano - Lombardo verrà con noi: contro Berlusconi, contro il ricostituirsi d’una rete di potere diretta emanazione del Caf”...E qualche democristiano fa notare che durante il Caf c’era un ministro tecnico di nome Romano Prodi...
Sta di fatto che una parte della ex Dc legata a doppio filo con le frange giustizialista che liquidarono la Prima Repubblica. “Ecco perché propongo il Pentapartito come diga culturale che faccia fronte ai rigurgiti forcaioli - spiega Rotondi -, dobbiamo essere alleati della Cdl perché la bandiera del garantismo non venga seppellita per l’ennesima volta. Lombardo è amico di Cuffaro, deve venire con noi. E poi sono d’accordo con Berlusconi sullo scandalo Antonveneta: non è una nuova Tangentopoli. La sinistra cerca di montare uno scandalo per far cadere la testa di Fazio e noi non dobbiamo mollarlo, perché faremmo il gioco dell’avversario. Al Governatore do la mia solidarietà - esclama il segretario della Democrazia Cristiana - oggi è importante comprendere il ruolo del mio partito e, soprattutto, l’intuizione neo-pentapartitica che suggeriamo noi democristiani”. E per usare un gergo caro a Rotondi ed a chi con lui è già nel “Pentapartito”, “l’obiettivo è opporsi alla cultura giustizialista che ripropone il terrore contro le istituzioni, il tintinnio di manette nei riguardi degli avversari politici”. “Fazio - aggiunge Rotondi - non deve fare nessun passo indietro, a meno che non decida di accettare la mia proposta, di qualche mese fa, di entrare in politica con la Democrazia Cristiana.
In questo caso non sarebbe un passo indietro, ma un passo avanti e saremmo onorati di compierlo con lui”. E poi il pentapartitici rinnovano il loro appoggio al governatore siciliano Totò Cuffaro, che da mesi è oggetto d’una campagna diffamatoria ordita dalla sinistra massmediatica e giudiziaria. “Cuffaro può fare ancora il presidente della Regione perché ha tutti i titoli morali per guidare la Sicilia a testa alta . Il suo impegno contro la mafia è pari a quello della signora Borsellino - afferma il leader della Dc - chi ha letto le storie di mafia sa che la mafia è la regina della bugia e sta dove non te lo aspetti. Non vorrei - si augura Rotondi - che Cuffaro facesse la fine di Andreotti e Mannino, distrutti nell’immagine dall’abile congiura di quella mafia che avevano combattuto con la loro azione legislativa e di governo”. Intanto il ministro per lo Sviluppo e la Coesione Territoriale, Gianfranco Micciché, ha incontrato i rappresentanti della Democrazia Cristiana e del Mpa di Lombardo, per discutere ed approfondire le tematiche relative alle politiche di sviluppo delle aree sottoutilizzate del Paese.
Nel corso dell’incontro il Ministro ha comunicato la sua volontà di proporre alla prossima riunione del Cipe il finanziamento per il progetto preliminare dell’Alta Velocità al Sud, essendo già stato completato lo studio di fattibilità. Micciché ha altresì annunciato la volontà di creare un tavolo tecnico per valutare, insieme al Ministero dell’Economia, una proposta complessiva che riguardi nuove forme di incentivazione, anche in conseguenza della recente approvazione da parte dell’Unione Europea della fiscalità di vantaggio sull’Irap. Il pacchetto complessivo verrà sottoposto all’attenzione degli organismi competenti dell’Ue. “Il fatto che il ministro Micciché stia pungolando il governo per il bene del Sud sta piacendo ai partiti centristi - chiosa un dirigente della Dc - ed in molti non escludono che continuando su questa via Lombardo non avrà problemi a dimostrarsi buon alleato della Cdl”.




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