ROMA - «Un accordo con Berlusconi e la Casa delle libertà è possibile solo se la politica economica cambia radicalmente rotta» attraverso l’ inserimento nella finanziaria attualmente in fase di approvazione di misure a sostegno del Mezzogiorno. E’ questa la posizione di Raffaele Lombardo, leader del Movimento per le autonomie, espressa al termine di un incontro di oltre un’ora con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
«Oggi - ha detto Lombardo uscendo da Palazzo Grazioli insieme al leader della Nuova Dc, Gianfranco Rotondi - con Berlusconi ho posto dei temi e visto che c’è una finanziaria ad un passo dall’ approvazione se questi argomenti diventeranno parte integrante della manovra, modificandola sostanzialmente, la volontà di accordo con la Cdl si tramuterà in atto concreto».
«Il nodo - ha aggiunto Lombardo - è il Sud, perchè servono politiche per il Mezzogiorno che fino ad oggi non ci sono state». Tre i punti menzionati da Lombardo e che, secondo il leader siciliano, dovrebbero essere introdotti dal Governo: la fiscalità di vantaggio sul modello irlandese; l’ esenzione per un decennio della tassazione per le imprese che si impiantano nei prossimi tre anni nei territori dell’ ’Obiettivo 1’; ed infine un piano straordinario di infrastrutture per il Mezzogiorno. Lombardo ha anche detto di essere favorevole all’ inserimento di un progetto per l’ alta velocità in Sicilia.
«Se queste politiche economiche innovative per il Mezzogiorno troveranno posto nella finanziaria - ha aggiunto - amici più di prima, se non troveranno posto sarà il nostro congresso di Bari del 16 dicembre a decidere. In ogni caso noi non possiamo aspettare oltre quella data». «Berlusconi - ha concluso Lombardo - ha preso atto delle nostre considerazioni e si è impegnato ad approfondirle e a trasferirle al ministro Tremonti, che ne verificherà la fattibilità».
7 Dicembre 2005




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