Guarda papà! Un porco!!!
Tempi duri per i macellai: Le Figaro riporta oggi una notizia atroce, riguardante un macellaio francese condannato a due mesi di galera con la condizionale ed al pagamento di un’ammenda nella misura di 800 euro, per aver pubblicato un annuncio nel quale richiedeva le prestazioni di un lavorante specializzato nella lavorazione del maiale.
Questa la dichiarazione dello sbigottito figlio del macellaio: “Mio padre cercava un lavorante per la macelleria. L’ANPE (una sorta di collocazione francese) ci ha inviato una trentina di candidati, ma tutti chiedevano se - per caso - dovessero anche toccare il maiale, il che era per noi, un’ovvieta’. Dunque mio padre a ricontattato gli uffici dell’ANPE per specificare che aveva bisogno di personale proprio per quel tipo di carne (innominabile! N.d. Novopress). E sono scattate le denunce!”
Il consigliere dell’ANPE ha in seguito interrogato il commerciante sull’eventualita’ che stesse cercando di evitare l’assunzione di “neri” e di “arabi”…
Ci sembra superfluo commentare il procedimento, folle, ai danni del povero macellaio, reo solamente di cercare qualcuno, insomma, per macellare un “benedetto” maiale!
In buona sostanza, ci si permetta una nota di nero umore - gli esseri umani (speriamo di essere politicamente corretti, a questo punto, la prudenza non é mai troppa!) di professione musulmana ed i neri (perché poi? Ci sono anche neri cristiani, ebrei e via dicendo!) hanno vinto laddove gli animalisti di tutto il mondo uniti, hanno sempre perso! Almeno nella lotta alla salvaguardia di un animale: il maiale, appunto.
di Letizia Coppola per Novopress Italia




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E' spaventoso!