Un bel dibattito tra Domenico Letizia e Luciano Nicolini sul mercato, l'anarchia e lo stato, sulle pagine del mensile Cenerentola:
http://brigantilibertari.blogspot.co...-distorta.html


Un bel dibattito tra Domenico Letizia e Luciano Nicolini sul mercato, l'anarchia e lo stato, sulle pagine del mensile Cenerentola:
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Grazie per la segnalazione anche se, essendo iscritto al tuo blog, sicuramente non mi sarei perso questa interessante intervista![]()




Appena possibile leggerò l'articolo.
Questa è una mia lettera inviata un paio d'anni fa a un quotidiano locale:
Il mercato
Il mercato è il luogo in cui si scambiano i beni prodotti. Lo scambio (compravendita) è oggi necessario perché i beni appartengono a diversi individui o gruppi di individui in competizione che possiedono dei mezzi di produzione (terra con le sue risorse naturali, fabbriche, uffici, ecc.).
Tale organizzazione sociale poteva avere senso finché le risorse produttive nel mondo non erano sufficienti per garantire una vita soddisfacente a tutti. Ma oggi, che è da decenni che lo sono, che senso ha continuare a competere nella produzione? Secondo me nessuno. Come umanità è volersi fare del male.
Se decidessimo democraticamente di far diventare i mezzi di produzione di tutti per gestirli democraticamente, diventerebbero automaticamente di tutti anche i beni e i servizi prodotti con essi, rendendo obsoleto lo scambio, quindi il mercato e il denaro, e facendo sparire nel giro di poco tempo la fame e la povertà nel mondo, assieme ai tantissimi problemi sociali provocati da quest’ultima (criminalità, migrazione, guerre, ecc.). Non ci resterebbe altro che distribuire tutto ciò che produciamo volontariamente per renderlo liberamente accessibile a tutti, secondo il principio “da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni”.
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.
Come si comporterebbe la società socialista di cui auspichi la nascita nei confonti di un individuo che partorisce un'idea e trova altri individui disponibili a finanziare il suo progetto ?.
E come si regolerebbe nei confronti di chi dovesse scegliere di offrire un servizio a qualcuno dietro il pagamento di una somma di denaro (ex. aiuto ad anziani, lavori domestici etc...) ?.
E se un individuo avvertisse vuoi per carattere vuoi per le più disparate ragioni di secedere dal paradiso dei lavoratori ?.
Non credi che la soluzione sia una società panarchica dove ognuno sceglie liberamente il sistema di vita sociale che desidera ?.


Il termine finanziare non avrà senso nella società socialista, in quanto non esisterà il denaro (né il baratto). Quell’individuo potrà proporre la creazione di una libera associazione di produttori in cui tutti i lavoratori coinvolti (compreso lui) avranno lo stesso potere decisionale sull’impiego dei mezzi di produzione impiegati. Ma non per produrre qualcosa da vendere su un mercato. Tutto ciò che sarà prodotto sarà liberamente accessibile da tutti i membri della società (immaginati grandi magazzini in cui la gente sarà libera di prendere senza pagare tutto ciò di cui ha bisogno).
Non sarà possibile fare ciò nella società socialista (vedi la risposta sopra).
Beh, non sarà un paradiso, ma sarà sicuramente una società molto migliore.
La società socialista sarà una società (veramente) democratica. Una persona, per es. un ex riccone egoistone, sarà libero di esprimere il suo desiderio di tornare a una società basata sulla proprietà privata dei mezzi di produzione e sullo sfruttamento, e sarà anche libero di formare un gruppo politico con l’obiettivo di raggiungere la maggioranza. Una volta raggiunta la maggioranza, cosa molto improbabile visto i grandi vantaggi che la società socialista offrirà alla travolgente maggioranza della popolazione (lavoratori in primis), si ritornerebbe al capitalismo o a una qualsiasi altra società di classe.
No, perché penso che un sistema globale, quale è oggi il capitalismo, possa essere sostituito solo da una altro sistema globale (socialismo), pena una grave regressione dell’umanità.
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


In che senso? Pensi che senza profitto/salario non ci sarebbe più lo stimolo a produrre (lavorare)?
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.
Non comprendo l'espressione "tutti potranno prendere tutto quello di cui hanno bisogno".
Temo che alcuni possano prendere più di altri e che altri ancora possano ritrovarsi con il carrello vuoto o semivuoto.
Temo i prepotenti e coloro i quali senza salario non trovano incentivi per lavorare o per fare lavori usuranti che relegherebbero volentieri al loro prossimo.


Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.