Ero curioso. Mi sono seguito la diretta dell'evento oceanico in Piazza San Giovanni. Ho potuto così assistere al meraviglioso spettacolo dei Ministri danzerini e canterini. Bello il palco pieno, tutti felici e sorridenti, tutti a ritmare le canzonette da karaoke anni 70-80. Và la Carfagna - Please don't let me be misanderstood - che gnocca. Và la Polverini, scatenata, lei si che è un vero leader del lavoro al servizio della patria - Sarà perchè ti amo - con gli arditi dell'Ugl. Poi Verdini, massone pluri-indagato, di professione macellaio, colui che disse ai più cari amici: - io ministro?col cazzo, mi tengo la presidenza dell banca sennò gli affari come li faccio? - eccolo ergersi sul podio - " Amici, siamo più di un milione!!! Domani non fatevelo dire!!!". Nobile arte retorica, mentre La Russa mette i dischi, e come nel gioca jouer annuncia i passi: - è arrivato Tremonti (pappa-parappapà-parapappà), è arrivato Sacconi (pappa-parappapà-parapappà), salutiamo Prestigiacomo (pappa-parappapà-parapappà). Grande erede della tradizione missina, assieme a Gianni Alemanno, cui tocca l'ingrato compito di annunciare il Premier. Il povero sindaco urla ma balbetta, inserisce a caso le parole Roma, Popolo, Governo del Fare, tutto a caso senza senso, lui urla ma non si capisce una sega, però gli scappa un 'campo nomadi', ah ecco siamo in campagna elettorale. E poi lui, l'immenso, lui. Finisce il disco-revival, La Russa dispiaciuto si toglie le cuffie. Parte l'inno nazionale. E Berlusconi, per l'ennesima volta, ripete lo stesso identico, medesimo, copia e incolla, il discorso eterno, che pronuncia senza modifiche dal 1994. Il Popolo va in difficoltà sulle domande dirette. - Volete una sinistra che rimetta l'Ici e vi tolga la libertà??? - Ahò, a Ministrraa, ma che dovemo urlà? De si o de no?. La Giovane Italia guida le risposte. E tutto finì così, gioia del popolo sovrano, dell'italietta alla fiorello. Ora se è vero che lo stile annuncia la forma, e la forma il contenuto, forse faremmo tutti bene a porci qualche domandina. Io non pretendo legioni romane ordinate e compatte. Nè discorsi di una classe dirigente cosciente del suo ruolo. Chiedo solo che chi oggi professa un sentire radicale, faccia critica, senza dire - si vabbè, ma 'o hai visto a Bbbersani??? Magari possiamo pure pensare di volere altro.




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