Tpi: Gotovina arrestato in Spagna
Generale croato accusato di crimini di guerra
(ANSA) - BELGRADO, 8 DIC - Il generale croato Ante Gotovina, ricercato per crimini di guerra dal Tpi, e' stato arrestato nelle isole Canarie. Lo ha detto il procuratore Carla Del Ponte. Gotovina, e' latitante dal 2001, quando il Tpi lo incrimino' con l'accusa di aver organizzato l'uccisione di 150 serbi e la deportazione di 200.000. Tempo fa, la Del Ponte aveva detto di credere che Gotovina era nascosto in un convento in Croazia e che la Chiesa lo proteggeva, provocando la reazione del Vaticano.
Per la serie "è sempre colpa dei preti"... STrano che nessuno abbia ancora accusato il Vaticano di nascondere Osama Bin Laden.




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l Poglavnik ( Duce ) Ante Pavelic il 4 maggio 1945 prima dell'esilio consegna al Primate croto Alojzije Stepinac numerose casse conteneti dossier governativi e 36 bauli con gioielli e beni preziosi. Saranno trovati 1 mese dopo la liberazione di Zagabria e costituiranno uno dei principali capi d'accusa contro il Primate. Il 5 maggio il Poglavnik Ante Pavelic lascia Zagabria e insieme agli ultimi fedelissimi ustascia e a religiosi ( compreso l'arcivescovo di Sarajevo Ivan Saric e il vescovo di Banja Luka Jozo Garic ) trovano rifugio in alcuni conventi francescani nella Carinzia austriaca. Successivamente il Poglavnik Ante Pavelic insieme al suo braccio destro Andrija Artukovic si spostano nel convento francescano di St.Gilgen, nel salisburghese, sul Wolfgangsee e poi in quello di Bad Ischl, poco distante. Nel febbraio 1946 Pavelic è arrestato dalle forze britanniche in Austria e incarcerato a Klagenfurt. Dopo essere stato liberato su decisione dei britannici dopo la testimonianza del monsignor Draganovic, ex funzionario del ministero croato per la Colonizzazione interna ( ente responsabile della confisca dei beni dei serbi in Bosnia ed Erzegovina )arrivato a Klagenfurt, al Poglavnik viene rilasciato un lasciapassare. Ripara a Roma dove sta fino al 1947 all'Istituto di San Girolamo degli Illirici sotto il nome di Padre Benarez. In quell'anno si imbarca poi a Genova sulla nave italiana " Andrea C." indossando l'abito talare e viaggiando come " Aranjos Pal", con passaporto della Croce Rossa n.74369 e vistato il 5 luglio 1947 dall'Ambasciata Argentina di Roma su raccomandazione della segreteria di Stato Vaticana. Infine sbarcato a Buenos Aires fonderà un governo croato in esilio . Dopo la caduta di Peron va in altri paesi sudamericani e nel 1959 ripara definitivamente a Madrid, dove alloggia nel convento francescano, dove fu indirizato dall'ex arcovescovo di Sarajevo Ivan Saric. Muore il 28 dicembre di quell'anno. 