Esiste al giorno d'oggi un paese in cui vive in relativa armonia una società multirazziale e multiculturale ?
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Esiste al giorno d'oggi un paese in cui vive in relativa armonia una società multirazziale e multiculturale ?
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A fool and his money can throw one hell of a party.


No: perchè finchè si pensa in termini di razza ci si divide in categorie sterili; e le tradizioni possono essere molte, ma la cultura è una realtà complessa, in continua trasformazione dinamica nelle generazioni dei secoli, ed unitaria.In Origine Postato da tolomeo
Esiste al giorno d'oggi un paese in cui vive in relativa armonia una società multirazziale e multiculturale ?
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Bel sondaggio!
di necessità virtù


NO
La società multiraziale, è un'utopia !
Tanto più utopica e pericolosa, tanto più ci si costringe a crederci, o a doverla sopportare per soddisfare la moda, che tanto ci impone con ipocrisia !
Quando riusciremo nuovamente a "convincerci", che razze, culture, religioni, tradizioni e abitudini sociali, sono tra noi differenze fondamentali ed irrinunciabili, e che NON DEVONO obligatoriamente integrarsi, ...allora e solo allora, potremo co-abitare territori e/o paesi, in pace, nel più completo rispetto delle tradizioni e delle diversità altrui, quasi fossimo tanti isolotti, componenti un arcipelago !
Saluti


grazie Maria Vittoria.In Origine Postato da MariaVittoria C
No: perchè finchè si pensa in termini di razza ci si divide in categorie sterili; e le tradizioni possono essere molte, ma la cultura è una realtà complessa, in continua trasformazione dinamica nelle generazioni dei secoli, ed unitaria.
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Bel sondaggio!
Le tue argomentazioni sono validissime, e posso in parte concordare con esse.
Tuttavia, il fatto è che le razze esistono, senza per questo voler minimamente implicare una superiorità o inferiorità dell'una o dell'altra.
Le differenze razziali denotano piuttosto differenti ideosincresie che si ripercuotono poi sulle differenti posizioni culturali, sia per tradizione che per spinta evolutiva.
Avendo notato in diversi forum quanto fosse acceso il dibattito sulla immigrazione, sui "pericoli" dell'invasione da fuori, su un certo spirito xenofobo che domina certi interventi, mi sono posto io stesso la domanda con cui poi ho formulato quella del sondaggio.
Rivangando nella storia, potrei citare moltissimi casi di società multirazzziali e multiculturali che vivenano in armonia nonostante tutte le differenze implicite: primo fra tutti, l'esempio del Regno di Sicilia durante Federico II di Svevia.
Ma oggi?
Pensando e ripensando...
Ho visto che tu hai votato no, mentre io ho votato sì.
Beh, non è stato facile trovare un esempio. Paradossalmente l'ho trovato nella realtà del paese Israele.
Se togliamo per un momento la penosa contingenza del conflitto con la Palestina, e analizziamo la composione della società israeliana, notiamo che in essa convivono almeno almeni 6 etnie o razze, (Ashkenazi · Sephardi · Mizrahi
Temani · Bene Israel · Beta Israel ), che, a parte la comune base religiosa - e anche qui con differenze e variazioni altrettanto marcate quanto quelle che esistono nelle comunità cristiane - riescono a convivere in relativa armonia.
Tu mi dirai, e hai ragione, che le radici che permettono a questa società di convivere nonostante tutte le loro diverse componenti ha radici lontanissime.
Ciononostante, è l'unico esempio che riesco a trovare che mi possa far votare sì al sondaggio.
Va da se che restano esclusi dai parametri di misura che mi sono fissato per un giudizio, ciò che viene definito il "melting pot" della società statunitense, anglosassone o francese.
Resta la questione: sarà possibile che, con i massicci movimenti migratori che vi sono oggi, si riesca a formare in un paese una società multietnica-razziale e multiculturale che possa coesistere in relativa armonia e che possa sfruttare i vantaggi che portano gli scambi culturali stretti fra la gente, o dovremo rinunciarci e ridurre tutti i paesi a vivere in un campanilismo da vallata chiusa di tipo svizzero?
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La Svizzera, gli USA, per esempio


Negli USA non mi sembra, in Svizzera non lo soIn Origine Postato da Alberich
La Svizzera, gli USA, per esempio


nessuno dei due paesi risponde ai criteri, anche se per differenti ragioni e contingenze.In Origine Postato da Folgore
Negli USA non mi sembra, in Svizzera non lo so
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Con la precisazione che il termine "razza" non ha alcun significato scentifico sotto alcun punto di vista, l'Italia stessa e' un esempio di buona armonia multicultrale (non senza problemi.. in effetti).In Origine Postato da tolomeo
Esiste al giorno d'oggi un paese in cui vive in relativa armonia una società multirazziale e multiculturale ?
Le differenze culturali fra la Lombardia e Sicilia sono enormi, eppure dopo qualche anno (un paio di decenni forse) diciamo che l'originario "razzismo" che pervadeva la societa' Lombarda negli anni '60 e '70 si e' notevolmente affievolito (anche se non e' scomparso).
Altri esempi, in Europa, sono Olanda e Inghilterra. Piu' problematiche la situazione in Germania e Francia.
Ottima la situazione in Argentina dove due maxi-ceppi culturali (italiano e spagnolo) convivono betamente tra loro e con "i pochi resti" dei discendenti pre-colombiani.
Buona in generale l'integrazione in Brasile, Venezuela e buona parte dell'America Latina (escludendo il Paraguai) dove l'incrocio fra culture autoctone, europee e africane e' avvenuta superando completamente le differenze "raziali". Inutile dire che in questi paesi le diefferenze e i problemi sono basate sulla difficolta' di distribuzione della ricchezza....
saluti a tutti...
P.S. prima che "mi si rinfacci" l'Olanda e l'Inghilterra per via del caso Van Gogh e degli attentati, vorrei sottolineare che questi avvenimenti hanno un'orgine politica e non culturale. Per fare un esempio, gli attentori di Londra pare fossero (almeno uno lo era) Somali. In quanto tali(e) di provenienza culturale diversissima da un "arabo" o un Iraniano (che e' persiano e di cultura infinitamente diversa da uno yemenita e/o marocchino). Analogamente, in Italia durante gli anni '70 vi furono centinaia di morti per attentati con matrice di sinistra e di destra e di centro (per quest'ultimo "filone" vedere il caso del gruppo di Fumagalli a Milano). Il problema era "politico" e non il fatto che tutti gli attentari fossero "cristiani". Per continure con gli esempi, circa il 2% delle forze USA attualmente dislocate in Irak e' di religione mussulmana....


Non esistono "razze pure", ma le razze tout court esistono eccomeIn Origine Postato da RomagnaRossa
Con la precisazione che il termine "razza" non ha alcun significato scentifico sotto alcun punto di vista, l'Italia stessa e' un esempio di buona armonia multicultrale (non senza problemi.. in effetti).


Come già scritto sarebbe più corretto parlare di differenze culturali. Se parliamo di armonia relativa, ovvero quei luoghi dove esiste a maggioranza un clima di tolleranza con sporadici casi di violenza a sfondo razzista,sì, gli esempi sono molti.
Non credo sarà mai possibile vivere in un paese dove l'armonia fra culture diverse sia totale.