



Ma per Ciampi la guerra era giusta o no?


Che la guerra fosse giusta lo pensava solamente Bush anche se poi qualcheduno lo ha sostenuto. Quello che invece vedo di positivo in ciò che ha detto Ciampi è che la nostra è una missione di pace ed è servita a qualcosa.


Ha fatto bene il presidente a ribadire questo passaggio.
Un "arma" in meno per il csx per la prossima campagna elettorale.


.............. Si ............. è servita a far finta di stabilizzare una regione al fine di permettere a MORDOR:ò di derubbare l'IRAQ ......... (per mezo di un governo fantoccio ........ come al solito installato al potere dalle baionette dei "liberatori") ............ del petrolio che servirà agli Stati uniti .......... Fra pochi anni ........... A far fallire le fabbriche Italiane ed Europee costrette a produrre beni ad un costo dell'energia doppio rispetto a quello americano ..............Originariamente Scritto da Gi.bu
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Nessuna persona intelligente rimpiangerà Ciampi.Originariamente Scritto da Gi.bu
Questa del peace keeping è una delle cose sulle quali la CDL con le televisioni e i media in genere sta cercando di spappolare il cervello agli italiani. Il peace keeping è l'interposizione di una forza esterna tra fazioni interne in lotta fra loro, come è stato nei Balcani, (non lo scrivo per difendere l'operato del governo di csx, perché ad esempio non so fino a che punto sia stato atto di peace keeping bombardare Belgrado con i caccia; ma comunque nel complesso quanto è stato fatto nei Balcani era sicuramente peace keeping), dove appunto c'erano due fazioni interne (serbi e bosniaci) che entrarono in conflitto, e una forza multinazionale esterna che si andò ad interoporre per mantenere la pace. In Iraq la situazione è totalmente diversa, perché gli italiani sono andati ad interporsi tra una fazione interna e una forza esterna, cioè una forza di occupazione. La fazione interna è la resistenza irachena (in Iraq ovviamente non c'è solo il terrorismo tagliagole alla Al-Zarqawi, ma anche una resistenza all'occupazione, che è un fenomeno diverso; e anche su questo state cercando di spappolare il cervello agli italiani, cercando di far credere loro che in Iraq ad opporsi agli anglo-americani e agli italiani ci sia solo il terrorismo, al quale peraltro la guerra anglo-americana ha fornito un campo di battaglia contro gli USA che prima non aveva), e la forza esterna è costituita appunto dagli anglo-americani. Ed interporsi tra una forza di occupazione e chi cerca di fare resistenza all'occupazione significa contribuire ad imperdire la resistenza all'occupazione e quindi collaborare all'occupazione. Insomma l'Italia è in guerra, checchè ne dica Ciampi.
Io non voglio nemmeno pensare all'eventualità che il 9 Aprile prossimo non portiate le vostre menzogne a quel paese, e che dopo la fine del suo vergognoso settennato non se ne vada a quel paese anche Ciampi.


a livello formale ha anche ragione, il conflitto tra i due eserciti regolari era già finito, ma solo a livello formale visto che la parte più "calda" del conflitto irakeno ha avuto luogo successivamente all'inizio della missione italiana; tra l'altro l'intervento italiano nella prima fase del conflitto sarebbe stato inutile vista l'enorme disparità tra i due eserciti regolari. A livello sostanziale però la guerra è andata oltre, mi sembra evidente che si sia formata una coalizione militare eterogenea composta principalmente da sunniti ma anche da reti terroristiche internazionali che combatte in modo nonconvenzionale, questa ha portato in certi periodi a una situazione assimilabile a una vera e propria guerra, in particolare si può pensare alla battaglia di Falluja dove gli americani hanno dichiarato di voler fare una lotta senza quartiere prima dell'attacco, come si usa fare in una situazione di guerra vera e propria. Va poi aggiunto che la presenza italiana è stata comunque richiesta da una delle due parti in conflitto per mantere una situazione creata dalla conflitto stesso, ed era stata prevista prima che partisse il primo attacco americano. In definitiva bisogna vedere cosa si intende per guerra; se si intende il solo conflitto armato tra i due eserciti regolari Ciampi ha ragione; se si usa un'interpretazione più ampia che non si limita al conflitto armato "regolare" ma comprende anche il conseguente periodo "post-bellico"(più cruento della prima parte), già previsto prima dell'attacco e conseguenza naturale del conflitto irakeno Ciampi ha torto.
non è bello ciò che è bellico, ma è bello ciò che è pace


Penso che la maggioranza degli italiani non interpreti l'intervento italiano come ha fatto Ciampi, la percezione(influenzata dal fatto che la maggior parte delle violenze è iniziata nel "dopoguerra") è che l'italia abbia partecipato, marginalmente, alla guerra irak. Più che altro non so fino a che punto possa influire positivamente per il csx; inoltre vedendo che la situazione in Irak sta molto lentamente stabilizzandosi dubito che la "questione irak" riesca a spostare qualche voto di elettori indecisi, cosa che sarebbe avvenuta nel 2003.Originariamente Scritto da Stefano71
non è bello ciò che è bellico, ma è bello ciò che è pace


"a qualcosa"Originariamente Scritto da Gi.bu
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MILIARDI DI EURO, MORTI E CIAMPI NON SA DIRE A COSA È SERVITA.
Ma ci ORDINA di rimanere... ci vada lui a combattere e rubare petrolio in Iraq!![]()
Ciampi, presentati alle elezioni dicendo che dobbiamo rimanere in iraq, facce ride!![]()