Vicenza: Un presidio per riportare legalità Forza Nuova e Azione Sociale i difesa dei residenti di Piazza XX Settembre
«Un presidio per il ripristino della legalità e della sicurezza minacciata da persone: italiani e stranieri che, evidentemente, non conoscono che cosa significa convivenza civile e rispetto nei confronti del prossimo». Alternativa sociale non va tanto per il sottile e domani i militanti hanno organizzato un presidio in piazza XX Settembre (alle 17.30). «La mobilitazione- dichiara in una nota il coordinatore regionale di Azione Sociale, Alex Cioni - non è stata promossa solo per esprimere la nostra solidarietà ai residenti, ma soprattutto, per riportare le luci dei riflettori su una situazione di insicurezza che a quanto ci risulta, continua a manifestarsi». Da tempo, infatti, i residenti in piazza XX Settembre e contrà Porta Padova fino al semaforo con viale Margherita, lamentano un deterioramento del quartiere al centro di risse, minacce, di molta paura e di un bel po' di omertà che spesso nasce dalla paura. Un gruppo di cittadini si è rivolto all'assessore alla sicurezza Sorrentino il quale, a sua volta, ha avvisato le forze dell'ordine. Altri residenti hanno bussato alla porta del difensore civico, Massimo Pecori per lamentarsi di una zona della città che - a loro avviso - sta diventando invivibile. «Molti mi hanno parlato di un bar gestito da siciliani, il "Rosanero" che spesso è al centro di risse e ancora di una sala giochi e di un centro scommesse.
Inoltre - ribadisce Pecori - pare che un commerciante abbia chiuso il negozio perché minacciato più volte visto che era stato testimone di una rissa. E ancora problemi legati, al traffico, ai parcheggi che non sono sufficienti. Insomma, questioni che esistono anche in altre zone della città», taglia corto il difensore civico. «I residenti sono esasperati - aggiunge il segretario provinciale di Fn, Daniele Beschin - e la nascita di improvvisati comitati evidenzia la totale sfiducia dei cittadini nei confronti della classe politica che governa la nostra città. Non vogliamo che questa zona si trasformi in un altro viale Milano o Napoli e faremo di tutto per proteggere i quartieri più degradati di Vicenza». Il Giornale di Vicenza 07.12.2005