Oggi, sull'inserto Economia del Corriere, in prima pagina, compare un articolo (purtroppo non lo trovo su internet) in cui si cita un testo, futuro decreto legislativo, ora sul tavolo di Gianni Letta, alla Presidenza del Consiglio, che doeva in origine recepire due direttive comunitarie per introdurre maggiore concorrenza nel settore dei lavori pubblici.
In realtà è diventato un testo molto più compelsso (ben 278 articoli) che ridefinisce l'intero settore degli appalti, reintroducendo persino (udite, udite!) la licitazione privata, equiparata alle altre modalità di appalto pubblico (es. le gare).
L'articolo ricorda come Lunardi avesse più volte inteso superare la "vecchia" legge Merloni. Ecco fatto....
Nell'articolo si parla anche di ampliamento delle situazioni in cui casistiche, ora eccezionali, sono ammissibili: offerte cosiddette "anomale" (qualcuno sa cosa sono?) e anche società miste pubblico-privato. Infine, una nuova procedura di valutazione di impatto ambientale.
Insomma, la riscrittura della legge Merloni, ma sotto forma di decreto legislativo. Notare anche come il Parlamento, dice l'articolo, avesse già negato la possibilità di introdurre tali modifiche tramite delega governativa. Cosa che ora, pare, possa avvenire, dunque in barba al Parlamento stesso.
Insomma, un bello schifo.
Mi piacerebbe sentire prima di tutto l'opinione dei forumisti di Cdx, che tanto si affannano a postare false notizie di indagini sui leader del Csx.
Questa, purtroppo è una notizia vera. E brutta.




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