Il 44,2% dei lavoratori extracomunitari è impiegato nell'industria
Istat: stranieri sempre più giovani e istruiti
Studio dell'Istat: gli 1.334.889 immigrati regolari nel nostro Paese sono mediamente più colti e meno vecchi degli italiani
ROMA - Più giovani e mediamente più colti degli italiani. E' questo il ritratto degli stranieri presenti nel nostro Paese. A rivelarlo è una ricerca dell'Istat che spiega come al censimento del 2001 i cittadini stranieri residenti in Italia sono 1.334.889 un numero che è sicuramente cresciuto negli ultimi 4 anni. Come pure quello degli stranieri nati all'estero che sono diventati italiani per acqusizione: ben 285.782 sempre nel 2001.
ETA' - Nel decennio trascorso dall'ultimo censimento prima di quello del 2001 si è prodotto un bilanciamento nella struttura per genere, con un rapporto di mascolinità pari a 98 uomini ogni 100 donne (nel 1991 si rilevava un rapporto di mascolinità pari a 112 uomini ogni 100 donne). La popolazione straniera residente in Italia è piuttosto giovane, con un'età media di poco superiore ai 30 anni (30,4 per gli uomini e 31,4 per le donne). Per la popolazione italiana, invece, si rileva un'età media più elevata, di poco inferiore ai 42 anni (40,1 anni per gli uomini e 43,1 per le donne). Nel complesso, il 45,1% della popolazione straniera ha un'età compresa tra i 30 e i 49 anni. I cittadini stranieri residenti sono coniugati nel 50,2% dei casi; celibi o nubili nel 44,9% dei casi.
ISTRUZIONE - Il 32,9% dei cittadini stranieri ha la licenza di scuola media inferiore e il 27,8% il diploma di scuola secondaria superiore (contro, rispettivamente, il 30,1% e il 25,8% degli italiani). Il 9,0% ha conseguito un diploma di laurea (contro il 6,4% degli italiani). Tale significativa differenza deriva dalla diversa struttura per età delle due popolazioni: la quota di cittadini stranieri appartenenti alle classi di età centrali (20- 44 anni) è più consistente, il che comporta scostamenti in termini percentuali a favore degli stranieri in corrispondenza dei titoli di studio più elevati. Tra gli stranieri le donne risultano complessivamente più istruite: il 30,2% ha conseguito un diploma di scuola secondaria superiore e il 13,3% la laurea o un diploma universitario (contro, rispettivamente, il 25,3% e il 10,9% degli uomini). Tra gli italiani, invece, gli uomini sono più frequentemente in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, della licenza di scuola media e del diploma di laurea o universitario.
OCCUPAZIONE - Il 44,8% degli stranieri è occupato nel settore industriale: il 31,9% lavora nell'industria manifatturiera e il 12,2% in quella delle costruzioni (i lavoratori italiani occupati nell'industria manifatturiera sono il 24,0% e quelli occupati nelle costruzioni l'8,0%). Il «terziario» è il secondo settore di occupazione degli stranieri, con il 32,0% degli occupati mentre è il primo per gli italiani (con il 42,4% degli occupati, principalmente nei settori della pubblica amministrazione, sanità e istruzione), seguito dal commercio, nel quale sono impiegati il 17,3% degli stranieri (contro il 19,0% degli italiani). L'11,2% dei lavoratori stranieri lavora nel settore dei «servizi domestici presso famiglie e convivenze» (a fronte dell'1,0% degli italiani) e il 7,5% in alberghi e ristoranti (a fronte del 4,4% degli italiani) Nel settore agricolo sono impiegati il 5,9% degli occupati stranieri (5,5% per gli italiani).
15 dicembre 2005
Bravi,belli,buoni e istruiti.Ovvio no?
Peccato che un mio amico insegni in una classe piena di extra dove la stragrande maggioranza non ha voglia di fare un ca**o...ma che ci volete fare!...saran delle mele marce
P.S.
Ovviamente il diploma o laurea marocchina vale di + della nostra vero?Propongo da ora in poi che siano i super ingegneri tunisini a progettare le case.Auguri a tutti i nuovi inqulini!
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