La CMC capofila tra le ditte appaltatrici.
Pronte a "trapanare" le montagne all'amianto malgrado le proteste della gente.

Lavoro appaltato a cinque impresee.
Sono cinque in tutto le imprese che dovrebbero realizzare la galleria di Venaus in Val Cenischia. L'associazione temporanea di imprese (Ati) che ha ottenuto l'appalto vede come capofila la CMC, ma ci sono anche l'austrotedesca Strabag, la Bentini costruzioni, la Cogeis e la Geotecna. La Strabag è nata dalla fusione di due società austriache (Ibau e Stuag) con una tedesca (Strabag). Si colloca tra i maggiori operatori delle costruzioni nell'Europa Centro-orientale. Impiega oltre 33mila persone in più di 500 sedi, per un valore della produzione di quasi 6 mld di euro. La società ha partecipato al bando per il ponte sullo Stretto di Messina. La Bentini costruzioni di Faenza, nel Ravennate (proprio vicino alla CMC), è presieduta da Carlo Bentini, il gruppo realizza costruzioni per l'industria petrolchimica, del petrolio e del gas, stazioni di pompaggio, infrastrutture civili e per la produzione di energia elettrica, edifici prefabbricati, infrastrutture industriali. La capogruppo Bentini SpA opera in Italia e all'estero, ma fa perte del gruppo anche la Gepco, joint venture tra Bentini (60%) e l'algerina Sonatrach (40%). La Cogeis (Costruzioni Generali Edili Idrauliche Stradali) è un'impresa che opera in molteplici settori, dai lavori stradali alla realizzazione di grandi manufatti stradali e sotterranei. Nel 2004 ha registrato un valore totale dei lavori di 60,6 mln di euro. Con la Strabag ha fondato il consorzio Sbt, che scava tunnel stradali e non. Tra le imprese che dovrebbero lavorare al tunnel di Venaus troviamo infine la Geotecna, uno studio di ingegneria con due sedi, una a Milano e una a Roma, specializzato nella progettazione di grandi opere come dighe e autostrade.

La Padania, mercoled' 14 dicembre 2005.