Mi piacerebbe aprire uno spazio di discussione anche in questo Forum.
Cosa ne dite di quello che sta succedendo?
Tex Willer


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Tex Willer


Beh, come ho già scritto in un'altra discussione, il mio parere l'ho già espresso non sottoscrivendo l'aumento di capitale dell'Unipol.
Credo che sia una vicenda che attesta il pauroso decadimento della convivenza "civile" in Italia, e che i DS stiano facendo una pessima figura.
Ma dalle tue parti che si pensa di tutto questo?


su quello che so io.
Purtroppo potrei essere classificato come un rompicoglioni che non fa parte di cordate.
Tieni presente che a Modena c'è D'Alema che impera (non per nulla si è consolidato qui da noi).
E le cordate collegate a lui fanno il buono e il cattivo tempo.
Credo che basti se pensi al suo legame con Consorte.
Tex Willer


Io non sono sufficientemente addentro alle questioni della finanza italiana. Ho seguito e sto seguendo la vicenda sui giornali e posso solo esprimere le mie impressioni di cittadino.
Mi pare che il capitalismo nostrano sia assolutamente inadeguato alla realtà europea. La vecchia finanza è ingessata e incapace di riformarsi e rilanciarsi (Mediobanca è in declino, la Fiat in crisi, le grandi aziende pure), fatta eccezione forse per poche realtà (il gruppo Pirelli ad esempio). Il resto è fatto di signorotti di provincia, che vogliono pensare in grande senza averne i mezzi, e si arrabattano goffamente (come dimostra Fiorani e la pletora di immobiliaristi a suo corredo). Aggiungendo poi le connivenze con gli interessi particolaristici della Lega e di altri pezzi del mondo politico (a D'Alema non sono bastati i guasti politici provocati nella precedente legislatura, oggi ha deciso di cimentarsi anche negli inciuci finanziari) e corporativo (la Confcommercio), ne viene fuori un quadro desolante di incoscienza e di mediocrità.
Infine, Fazio è in una posizione insostenibile. Il discredito in cui ha gettato la Banca d'Italia è un'aggravante enorme, un macigno che si frappone a qualsiasi riforma del sistema.
Insomma, il ritratto è quello di un'Italia incancrenita e incartata su se stessa.
Eppure un esempio buono c'è. Si guardi a Unicredit. Profumo, capito l'andazzo italiano, ha guardato da tempo all'Europa, ha fatto crescere il suo gruppo allacciandosi alle banche estere. E i risultati si vedono. Questa, agli occhi del cittadino comune, è l'unica strada che ha il mondo bancario per risollevarsi. Puntare all'Europa, contaminarsi, riossigenare oltre frontiera. E lasciare che gli istituti di credito europei vengano da noi a introdurre una sana concorrenza e a rimuovere la melma. In fondo, se il sistema bancario (italiano o straniero che sia), funziona bene e offre servizi convenienti, ne beneficiano i cittadini e tutto il mondo produttivo del Paese.
P.S. Ho assistito saltuariamente alla pietosa performance di Giorgio La Malfa, ieri, a Porta a Porta. Da accusatore di Fazio, a suo estimatore, proprio durante il disvelo del malaffare. Ancora ieri, ha tentato una timida difesa dell'operato di Fiorani e dell'efficienza della Bpi. Ma che c'ha, un conto a capitale garantito pure lui? Oppure ha perso completamente il lume della ragione?
Ho goduto invece degli imbarazzi di quel trombone in malafede del senatore Grillo.


Ho assistito saltuariamente alla pietosa performance di Giorgio La Malfa, ieri, a Porta a Porta. Da accusatore di Fazio, a suo estimatore, proprio durante il disvelo del malaffare
Difende l'indifendibile. Fazio è quasi peggio di Giraudo e Agricola.


.... da juventino, ho deciso ormai da un anno di non seguire più il campionato di calcio. Troppo schifo.
Buttiamo pure giù dalla torre i Giraudo, gli Agricola e i Moggi. Ma non toccatemi il mio Bettega. Ci sono cresciuto.
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vedere svendere così un patrimonio di credibilità consolidato negli anni.
Interessi personali? Livori? Ricatti? Mania di protagonismo? Invidia?
Tex Willer


Finalmente Fazio si è dimesso. Spiace che l'abbia fatto solo ora.


BPI/ PATRINI: COSI' FIORANI DAVA SOLDI AI POLITICI (GIORNALE)
"Nessuna busta con mazzetta, sulla carta era tutto regolare"
17-12-2005 09:17
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Roma, 17 dic. (Apcom) - "Fiorani indicava il nome del politico, i recapiti, l'importo del finanziamento o del fido che Popolare di Lodi doveva erogare. Io compilavo i documenti, raccoglievo la firma del parlamentare, aprivo il conto, erogavo i denari". Così Donato Patrini, regional manager di Bpl in Toscana e "assistente di fiducia nell'assalto del mondo bancario" di Gianpiero Fiorani, decrive in un'intervista al Giornale le attività della Popolare di Lodi. "Ero l'ufficiale di collegamento con i politici. Perché? Non c'erano - spiega Patrini - né domande, né discussioni. Ma non ho mai consegnato mazzette imbustate, denaro sonante. Erano operazioni sulla carta regolari. Per due anni siamo andati avanti così".
I politici coinvolti sono "meno di quanto pensate", spiega Patrini, aggiungendo: "Personalmente, ho aperto quattro o cinque posizioni". A chi gli chiede se i nomi siano quelli di Grillo, Tarolli, Romani, Calderoli e Brancher, risponde: "Direi di sì, tranne un paio di eccezioni". E aggiunge: "Non ho mai conosciuto né Grillo, né Tarolli, né Consorte. Alcuni erano amici di vecchia data di Fiorani. Altri avevano necessità finanziarie. Fiorani non collegava i finanziamenti a favori o vicende particolari, mi incaricava di aprire un conto e di caricare un finanziamento. Erano correntisti".


FAZIO: SBARBATI, DIMISSIONI TARDIVE, GOVERNO CORRE AI RIPARI
LEGGE RISPARMIO? LA VOTEREMO SE BUONA, SE MERCE SCAMBIO NO
(ANSA) - NAPOLI, 20 DIC - ''Le dimissioni sono tardive, non bisognava arrivare a questi livelli. I segnali erano gia' preoccupanti e quando si intacca la credibilita' del governatore della Banca d'Italia, si intacca la credibilita' del
Paese a livello internazionale''. E' il commento di Luciana
Sbarbati, leader dei Repubblicani europei, alle dimissioni rassegnate ieri dal governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio.
''Il Governo - ha aggiunto - corre ai ripari in extremis, dando l'estrema unzione o poco piu' a questo nostro istituto su cui poggiano anche le sorti del futuro e dello sviluppo di questo paese, e si deve assumere le responsabilita' fino in
fondo come avrebbe dovuto fare Fazio''.
''Gli interventi tardivi - ha sottolineato Sbarbati - non sempre sono curativi, a volte sono solo tardivi e comportano anche crisi profonde che dovremo essere in grado di affrontare''.
La leader dei Repubblicani, infine, si e' soffermata sulla legge sul risparmio: ''La voteremo se e' una buona legge, se e' una merce di scambio no''. (ANSA).