ALLORA SQUALIFICATE ANCHE ME!
Esaminiamo alcuni fatti di cronaca accaduti negli ultimi giorni:
· Manifestazioni anti-TAV in Val di Susa: i dimostranti bloccano la circolazione stradale, alla loro guida alcuni Sindaci, incidenti con la Polizia, protagonisti i soliti no-global, danni per centinaia di migliaia di euro ai cantieri.
· Un deputato della Lega Nord, Borghezio, è selvaggiamente aggredito da estremisti di sinistra su un treno, unica colpa del malcapitato avere e professare idee politiche diverse da quelle dei suoi aggressori.
· Un giocatore della Lazio, Di Canio saluta romanamente in occasione della partita Livorno-Lazio, si ripete in occasione della partita Lazio-Juventus, in entrambe i casi il saluto è rivolto ai suoi tifosi e non ai tifosi avversari, quindi non un gesto di pura provocazione (la tifoseria livornese è dichiaratamente di sinistra), il giocatore è multato e squalificato.
· Un gruppo di altoatesini, compreso un consigliere provinciale, è arrestato con l’accusa di essere nazisti e razzisti, sono colpevoli di aver partecipato ad una manifestazione in Germania e di conservare in casa mazze da baseball, coltelli (armi pericolosissime: ma allora perché non vietare il baseball e la cucina?) ed alcune bandiere con lo svastica.
Tutto questo è cronaca e ed stato ampiamente riportato e discusso dai mass media.
Proviamo adesso per gioco e per assurdo a cambiare i protagonisti:
· In Val di Susa, od in qualsiasi altro posto d’Italia, per esempio Reggio Calabria, una manifestazione popolare vede l’infiltrazione di gruppi di estrema destra, scontri con la Polizia e danni a cose e persone.
· Un deputato di Rifondazione o dei Verdi o della Rosa nel Pugno è aggredito su un treno da un gruppo di simpatizzanti di destra, reduci da un corteo del loro movimento di appartenenza.
· Un giocatore del Livorno (Lucarelli?) saluta i suoi fans con il pugno chiuso, si ripete la settimana dopo.
· Un gruppo di Marxisti-Stalinisti, colpevoli di aver partecipato in Russia ad un raduno di nostalgici dell’URSS è tratto in arresto, in casa detengono manici per badile (il baseball è uno sport borghese), coltelli e ritratti di Stalin, Tito e Pol Pot.
Assurdo vero?
Nel caso A si parlerebbe di strumentalizzazione neofascista, popolazioni da rieducare alla democrazia e grave attacco alla costituzione repubblicana, si scatenerebbero sociologi e tuttologi.
Nel caso B i commenti sarebbero gli stessi, in più si chiederebbe la messa fuori legge di uno o due movimenti di destra, scelti a caso.
Nel caso C non succede niente, è già successo, anzi è successo di peggio: in occasione di Livorno-Triestina di qualche anno fa i livornesi hanno inneggiato alle foibe! (questo è un fatto di cronaca e non è confutabile).
Anche nel caso D non succede nulla, per quanto ne so esistono gruppi e gruppuscoli di estrema sinistra che si richiamano apertamente a Stalin, storicamente colpevole di decine di milioni di morti, una semplice ricerca su internet può dimostrarlo.
Tutto questo dimostra senza ombra di dubbio che qualcosa non funziona.
Allora, provocatoriamente, mi costituisco: anch’io ho fatto qualche saluto romano, sia in privato sia in pubblico, anche se le mia completa inettitudine per il gioco del calcio mi ha privato di una platea non dico di serie A ma almeno di III categoria.
Voglio essere squalificato per almeno una giornata, squalificato da qualsiasi cosa si ritenga opportuno: dal lavoro, dal leggere il giornale, dal seguire le partite in TV, dal guidare la bicicletta, scelga la FIGC: la nuova frontiera della Democrazia (con dal D maiuscola).




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