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Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    email non funzionante
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    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
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    Predefinito Lombardia Call, qualcuno ne sapeva qualcosa?

    "L’incredibile vicenda di Lombardia Call inizia il 6 agosto dell’anno scorso, allorquando la Regione Lombardia decide di affidare per 36 mesi il servizio di prenotazione telefonica delle prestazioni sanitarie a Lombardia Informatica. Affidamento poi confermato, il 16 febbraio del 2005, con delibera della Giunta Regionale al costo di circa 4 milioni di euro. A questo punto Lombardia Informatica, società controllata da Regione Lombardia, subappalta la gestione del servizio alla società Lombardia Call, di cui possiede il 34% del pacchetto azionario (il restante 66% è della Lutech Spa), che ha sede a Paternò, provincia di Catania, e opera inizialmente soprattutto a Milano. Col tempo Lombardia Call inizia tuttavia a costruire una struttura operativa anche in Sicilia e ad assumere personale, per un totale di circa 160 unità, smantellando progressivamente la sede milanese fino all’attuale chiusura. Dal 16 luglio i 31 lavoratori di Milano rimangono a casa, senza lavoro"

    e tra l'altro paternò è il paese dei la russa, che strano.

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  2. #2
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    Predefinito altre nefandezze

    ecco un campionario del magna magna di destra e di sinistra:
    Dall'espresso del 18/11/2005
    Consulenze di favore
    Esperti stravaganti con ricche parcelle. Cosi' fiorisce il mercato degli incarichi. A destra come a sinistra.

    Ci sono 57 mila euro stanziati in Toscana dall'assessore all'ambiente per un collaboratore "esperto di cose d'Africa e fine conoscitore della lingua Ki-Swahili". E c'è la predilezione dei politici milanesi per la gente di Paternò in Sicilia. Un paese che, oltre aver dato i natali alla dynasty dei La Russa, oggi ospita i call center della sanità lombarda e può vantare tra i suoi personaggi di successo anche un vicepresidente dell'Aem (l'Azienda energetica municipale meneghina) che, se si dimetterà qualcuno, sarà raggiunto in consiglio di amministrazione da un'altra compaesana (prima dei non eletti) sponsorizzata come lui da Alleanza nazionale.

    Ma tanto per non farci mancare niente se dalla Lombardia si guarda alla Sicilia, dalla Sicilia si guarda alla Lombardia. Così il sindaco di Palermo Diego Cammarata nel 2004 ha pensato bene di stanziare 192mila euro per l'ex manager prodigio di Mediaset Davide Rampello che a Milano è presidente della Triennale e che a Palermo fa invece il superconsulente in materia di cultura e divertimenti. E visto che Rampello è molto occupato e che nell'isola ci può stare solo due giorni alla settimana, il comune gli paga una decina di assistenti. Il tempo è poco. Ma Rampello conosce bene la zona. Così, tanto che c'è, è riuscito a ottenere una consulenza pure dalla provincia. La giunta presieduta da Ciccio Musotto versa 180mila euro l'anno alla sua Blue Klein & Petrus per "definire un progetto integrato di comunicazione e d'immagine". Tutto ovviamente è regolare. Come formalmente regolari sono la maggior parte degli incarichi e delle consulenze scovate da 'L'espresso' in alcune regioni d'Italia. L'elenco rappresenta però la punta dell'iceberg di un fenomeno che , secondo i senatori Cesare Salvi e Massimo Villone, coinvolge quasi 200 mila persone e costa centinaia di milioni di euro l'anno. Un fenomeno che porta "al degrado del rapporto tra politica e società " trasformandosi in "una forma di corruzione legalizzata". Vediamo qualche caso. Obiettivo metropolitana Le tangenti, almeno ufficialmente, alla Mm di Milano non circolano più. I partiti sembrano aver fatto un passo indietro. Nonostante questo la Metropolitana resta una macchina formidabile per foraggiare la politica e il sottobosco della burocrazia. Niente di illecito, per carità. Solo un po' sconcertante. Negli ultimi anni sono state assegnate commesse per collaudi, attività d'ingegneria e arbitrati per circa due milioni di euro. Tra i beneficiari, tutti inclusi negli appositi albi professionali, spiccano nomi di peso. Per esempio quello di Michele Colistro, uno dei direttori del ministero delle Infrastrutture, stretto collaboratore del viceministro Ugo Martinat, che nel febbraio di quest'anno è stato scelto come rappresentante della Mm nel collaudo della metrotranvia sud (32mila euro) e quello di Giovanni Gaspari, figlio dell'ex ministro Dc Remo Gaspari e membro della segreteria del ministro Pietro Lunardi. Gaspari per 70mila euro rappresenta l'Atm (Azienda tranviaria milanese) nel collaudo della linea 3 Maciachini-Comasina. Accanto a loro e a una lunga serie di funzionari ministeriali e non, alcuni dei quali inquisiti, ci sono poi i politici tout court: l'ex deputato di Forza Italia Ernesto Stajano che assiste come legale la Mm in due ricorsi al Tar per un compenso di circa 30mila euro e addirittura il vicepresidente della Camera ed ex ministro dei Trasporti nel primo governo Berlusconi, Publio Fiori, di recente passato da An alla Dc di Gianfranco Rotondi. Secondo gli elenchi in mano a 'L'espresso', nel 2004 per lui sono stati stanziati 130mila euro come arbitro in un collegio che dovrà decidere le sorti dell'appalto sulla linea due Famagosta-Piazzale Abbiategrasso. "Ma noi non ci entriamo", assicura la Mm, "Fiori è stato scelto dall'impresa Grandi Lavori Fincosit. La Metropolitana lo pagherà solo se perderà l'arbitrato". Fiori comunque, come avvocato, assiste un'altra società pubblica: l'Anas.
    Nomine Rosse: In Toscana la Corte dei Conti ha aperto un'indagine su oltre 3 mila e 500 consulenze. Sotto tiro il comune di Firenze, ma soprattutto la Regione. Su cosa sta mettendo il naso la magistratura contabile?
    Tra l'altro, sui 100 mila euro stanziati dal Consiglio Regionale per la ricerca sulla spiritualita' femminile; i 79 mila spesi per un corso di fuoristrada, i 22 mila per l'indagine su "L'ascolto delle emittenti radiofoniche locali". E non basta. Fanno scalpore altri due casi: quello sollevato da Angelo Pollina(Fi) che ha presentato un'interrogazione su 42 mila euro dati allo studio Annamaria Testa di Milano per un progetto sulla comunicazione ("Nonostante in regione lavorino 54 persone alla comunicazione"); e quello riguardante l'architetto vanni Puccioni, che per condurre "attivita' di supporto" all'assessore all'ambiente Marino Artusa ha incassato 53.671 euro. Come e' stata motivata la consulenza? Appunto in quanto esperto d'Africa e fine conoscitore della lingua Ki-Swahili.
    Un caso da libro. Clamoroso in Campania il caso dell'avvocato Enrico Soprano. Il consigliere regionale Fulvio Martusciello gli ha dedicato un libro-dossier "Voglio morire e rinascere Soprano". Soprano, vicino ai ds, e' senza dubbio il re delle consulenze. Ha fatturato 21 incarichi da oltre 921 mila euro solo per conto del commissario straordinario di governo per l'emergenza rifiuti. Il superconsulente non si scompone. ("Si trsatta di cifre che, prese singolarmente, sono inferiore ai tabellari previsti dall'ordine professionale forense", spiega) anche perche', oltre ai pareri sui rifiuti, vanta anche incarichi in varie Asl e aziende ospedaliere e le consulenze legali che riguardano direttamente la Regione. Sempre i rifiuti hanno fatto guadagnare 252 mila euro in 4 anni anche all'attuale rettore dell'Universita' di Salerno, Raimondo Pasquino. Sara' tutto regolare, ma il sospetto che qualcosa non quadri sembra aver assalito un ispettore del Tesoro, Natale Monsurro', che ha deciso di inviare in procura le spese del Commissariato.

    Esperti senza padre In Lombardia il bilancio della regione prevede 7 milioni di euro per le consulenze. Ma i giochi veri si fanno negli enti controllati dal Pirellone (società private a capitale pubblico) che a loro volta possiedono partecipazioni in altre società. Tra il il 2001 e il 2003 i flussi finanziari regionali destinati agli enti controllati sono raddoppiati passando da 150 a 300 milioni. Così ricostruire gli incarichi e la loro genesi diventa difficile. Di tanto in tanto però il bubbone scoppia. Con risultati quasi comici. Non lo si capirà mai. Tutti si ritraggono. E nella migliore tradizione italica puntano l'indice contro qualcun altro

    Hanno collaborato Giuseppe Lo Bianco, Mario Fabbroni, Mario Lancisi

 

 

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