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  1. #1
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    Thumbs up Esempi da seguire: in Irlanda la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    Nel contesto europeo finalmente una legge seria ed equilibrata. Sarebbe auspicabile che anche il governo italiano seguisse l'esempio della cattolicissima Irlanda sul terreno dell'aborto e sul contrasto della blasfemia...

    La Legge considera blasfemia "il pubblicare o esprimere contenuti che siano volgarmente offensivi o insultanti in relazione ad argomenti sacri a qualsiasi religione, e che causino percio' intenzionalmente oltraggio fra un numero sostanziale di persone aderenti a quella religione" .

    Irlanda: la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    (AGI) - Dublino, 2 gen - Dal primo gennaio nella 'cattolicissima Irlanda', dove l'aborto e' reato, la blasfemia e' un crimine punibile con un ammenda fino a 25.000 euro.

    AGI News On - IRLANDA: LA BLASFEMIA E' REATO, ATEI SFIDANO NUOVA LEGGE
    Ultima modifica di GNU-GPL; 03-01-10 alle 03:22

  2. #2
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    Predefinito Rif: Esempi da seguire: in Irlanda la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    ci provano in tanti modi a dare importanza agli dei... ma sempre meno gente ci crede ormai...
    [B]per mantenere in pace un mondo caratterizzato da ingiuste concentrazioni di ricchezza ed enormi sacche di povertà è necessario trasformare i poveri in zombie con la propaganda e le religioni[/B]

  3. #3
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    Predefinito Rif: Esempi da seguire: in Irlanda la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    Ma se creo una nuova religione e la chiamo "TUTTO", poi mi trasferisco in Irlanda e mi ritengo offesa per tutto quello che va contro il mio tutto..beh insomma divento ricca? O diventa ricca solo l'Irlanda? Dovrebbe essere previsto un risarcimento per chi viene offeso, di quei 25.000 euro una parte di danni morali mi arriverà?
    La sua mamma è preoccupata perché dice parolacce e manda tutti a fanc..

  4. #4
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    Predefinito Rif: Esempi da seguire: in Irlanda la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    La regione Veneto ripianerebbe l'eventuale deficit in un batter d'occhio.

    Teniamoci stretti, che c'è vento forte.

    Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.

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  5. #5
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    Predefinito Rif: Esempi da seguire: in Irlanda la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    Citazione Originariamente Scritto da GNU-GPL Visualizza Messaggio
    Nel contesto europeo finalmente una legge seria ed equilibrata. Sarebbe auspicabile che anche il governo italiano seguisse l'esempio della cattolicissima Irlanda sul terreno dell'aborto e sul contrasto della blasfemia...

    La Legge considera blasfemia "il pubblicare o esprimere contenuti che siano volgarmente offensivi o insultanti in relazione ad argomenti sacri a qualsiasi religione, e che causino percio' intenzionalmente oltraggio fra un numero sostanziale di persone aderenti a quella religione" .

    Irlanda: la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    (AGI) - Dublino, 2 gen - Dal primo gennaio nella 'cattolicissima Irlanda', dove l'aborto e' reato, la blasfemia e' un crimine punibile con un ammenda fino a 25.000 euro.

    AGI News On - IRLANDA: LA BLASFEMIA E' REATO, ATEI SFIDANO NUOVA LEGGE
    Perbacco, ma questa è mancanza di democrazia. Non sarà più possibile bestemmiare dio, gesù, la madonna, i santi, i papi, i beati e profeti vari. :gluglu:


    (Prego, non c'è di che..... )
    Ultima modifica di Scipione; 03-01-10 alle 10:55

  6. #6
    Can che abbaia morde
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    Predefinito Rif: Esempi da seguire: in Irlanda la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    L'epilogo lentamente s'avvicina, da Tessalonica a Dublino?

  7. #7
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    Predefinito Rif: Esempi da seguire: in Irlanda la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    Italia [modifica]

    In Italia era prevista dal codice penale come reato, inserita fra le contravvenzioni «concernenti la polizia dei costumi».

    La formulazione originaria (del 1930) dell'articolo 724 del codice penale puniva solo l'offesa alla religione cattolica, ma nel tempo maturò la convinzione che tale limitazione fosse lesiva del principio di uguaglianza: si sostenne che per effetto del Concordato del 1984 sarebbe dovuta cadere la denominazione di «religione dello Stato» e con essa la differenziazione fra i diversi credi religiosi. Si iniziò perciò a discutere se prevedere anche l'offesa ad altri credi. Con la sentenza 18 ottobre 1995, n. 40 della Corte Costituzionale[4] si estese la condotta sanzionabile all'offesa alla divinità venerata in ogni credo religioso, non più solo a quella venerata nella religione cattolica. La corte sostenne: «si impone ormai la pari protezione della coscienza di ciascuna persona che si riconosce in una fede, quale che sia la confessione religiosa di appartenenza» e dichiarò così l'illegittimità costituzionale dell'art. 724, primo comma, del c. penale, cioè quello che definiva il Cattolicesimo religione di Stato («o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato»).

    Attualmente la bestemmia è considerata un illecito amministrativo, essendo stata depenalizzata con la legge 25 giugno 1999, n. 205. La versione attuale (vigente) dell'articolo 724 ("Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti") è la seguente:
    « Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309 [...] La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti. »


    L'oltraggio rivolto alla Madonna o ai santi è stato ritenuto non sanzionabile in quanto questi non sono divinità: con questa motivazione infatti il 6 novembre 1996 la procura di Avezzano ha assolto un imputato al quale era stato contestato il fatto di aver “bestemmiato in pubblico il nome di Dio e della Madonna”[5]: limitatamente alla bestemmia nei confronti di Dio il reato è stato considerato estinto per prescrizione (essendo avvenuto il 12 agosto 1993), mentre per la bestemmia nei confronti della Madonna l'imputato ha ottenuto l'assoluzione in quanto "il fatto non è previsto dalla legge come reato".

    Ancora, il 29 luglio 2007, il procuratore capo di Bologna ha presentato richiesta di archiviazione in ordine ad una denuncia per vilipendio a carico di un'associazione gay che aveva allestito, nella stessa città, uno spettacolo considerato offensivo verso la Madonna[6]. Il 13 novembre la richiesta di archiviazione è stata accolta dal GIP del tribunale di Bologna, tuttavia dal mondo cattolico[7][8] (ma anche da alcuni ambienti liberali[9][10]) sono arrivate critiche sia all'attuale quadro legislativo, che viene considerato inadeguato, sia al procuratore stesso, che sarebbe stato troppo fiscale nell'applicare la legge [11]. Sostanzialmente la contestata inadeguatezza starebbe nel fatto che il legislatore vorrebbe tutelare la sensibilità religiosa dei credenti, tuttavia le leggi vigenti non permettono di sanzionare la bestemmia rivolta alla Madonna, che è una figura fondamentale del culto cattolico e alla quale il sentimento religioso di molti fedeli è fortemente legato. Ai critici appare inoltre quantomeno strano che, come spiegato anche dal GIP di Bologna, l'articolo 404 del Codice Penale sanzioni l'oltraggio alla religione mediante vilipendio (anche solo verbale) di cose legate al culto, ma non delle figure (Madonna, santi, profeti ecc.) oggetto del culto stesso. In pratica è sanzionabile un'ingiuria rivolta ad una statua della Madonna, ovvero rivolta ad un simulacro, e non si sanziona invece l'oltraggio alla Madonna in sé, che è il vero oggetto della venerazione dei fedeli.

    Esiste tuttavia anche un altro fronte di critica all'attuale quadro legislativo sulla bestemmia, completamente diverso dal precedente. Secondo alcuni (ad esempio la UAAR), il reato di bestemmia comprometterebbe la libertà di pensiero e di critica [12] garantita dalla Costituzione italiana, tuttavia, a questo proposito, in una sentenza della Corte di Cassazione del 27 marzo 1992, sull'articolo 724 si stabilisce che
    « ... assurdo e fuori di luogo è il voler ricondurre la bestemmia alla manifestazione del pensiero e alla libertà costituzionalmente garantita di tale manifestazione (sia sotto il profilo dell’art. 21 che dell’art. 19 che, del primo, costituisce specifica enunciazione). Ciò che, invero, vien sanzionato, con la norma in questione, è il fatto di bestemmiare con invettive e parole oltraggiose: non la manifestazione di un pensiero, ma, una manifestazione pubblica di volgarità. Ed è pur superfluo il rilievo che, comunque, il diritto di libera manifestazione del pensiero trova il suo limite proprio nel divieto delle manifestazioni contrarie al buon costume (art.21 ultimo comma, Cost.): le manifestazioni, cioè, perseguite, appunto, in concreto, dalle norme sulla polizia dei costumi.[13] »
    "Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo."

  8. #8
    Antonello/Gianantonio
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    Predefinito Rif: Esempi da seguire: in Irlanda la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    Citazione Originariamente Scritto da Stella Maris Visualizza Messaggio
    .....Esiste tuttavia anche un altro fronte di critica all'attuale quadro legislativo sulla bestemmia, completamente diverso dal precedente. Secondo alcuni (ad esempio la UAAR), il reato di bestemmia comprometterebbe la libertà di pensiero e di critica [12] garantita dalla Costituzione italiana, tuttavia, a questo proposito, in una sentenza della Corte di Cassazione del 27 marzo 1992, sull'articolo 724 si stabilisce che

    « ... assurdo e fuori di luogo è il voler ricondurre la bestemmia alla manifestazione del pensiero e alla libertà costituzionalmente garantita di tale manifestazione (sia sotto il profilo dell’art. 21 che dell’art. 19 che, del primo, costituisce specifica enunciazione). Ciò che, invero, vien sanzionato, con la norma in questione, è il fatto di bestemmiare con invettive e parole oltraggiose: non la manifestazione di un pensiero, ma, una manifestazione pubblica di volgarità. Ed è pur superfluo il rilievo che, comunque, il diritto di libera manifestazione del pensiero trova il suo limite proprio nel divieto delle manifestazioni contrarie al buon costume (art.21 ultimo comma, Cost.): le manifestazioni, cioè, perseguite, appunto, in concreto, dalle norme sulla polizia dei costumi.[13] »
    Quindi bestemmiare è contrario al buon costume.... E io che pensavo fosse conseguenza del cattivo costume.... D'altronde, se politici e divinità regolano la mia vita e ne sono determinanti fondamentali, perchè non potrei esprimere la mia libera opinione nei loro confronti? :mmm: :gluglu:

  9. #9
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    Predefinito Rif: Esempi da seguire: in Irlanda la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    Citazione Originariamente Scritto da Stella Maris Visualizza Messaggio
    Italia [modifica]

    In Italia era prevista dal codice penale come reato, inserita fra le contravvenzioni «concernenti la polizia dei costumi».

    La formulazione originaria (del 1930) dell'articolo 724 del codice penale puniva solo l'offesa alla religione cattolica, ma nel tempo maturò la convinzione che tale limitazione fosse lesiva del principio di uguaglianza: si sostenne che per effetto del Concordato del 1984 sarebbe dovuta cadere la denominazione di «religione dello Stato» e con essa la differenziazione fra i diversi credi religiosi. Si iniziò perciò a discutere se prevedere anche l'offesa ad altri credi. Con la sentenza 18 ottobre 1995, n. 40 della Corte Costituzionale[4] si estese la condotta sanzionabile all'offesa alla divinità venerata in ogni credo religioso, non più solo a quella venerata nella religione cattolica. La corte sostenne: «si impone ormai la pari protezione della coscienza di ciascuna persona che si riconosce in una fede, quale che sia la confessione religiosa di appartenenza» e dichiarò così l'illegittimità costituzionale dell'art. 724, primo comma, del c. penale, cioè quello che definiva il Cattolicesimo religione di Stato («o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato»).

    Attualmente la bestemmia è considerata un illecito amministrativo, essendo stata depenalizzata con la legge 25 giugno 1999, n. 205. La versione attuale (vigente) dell'articolo 724 ("Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti") è la seguente:
    « Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309 [...] La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti. »


    L'oltraggio rivolto alla Madonna o ai santi è stato ritenuto non sanzionabile in quanto questi non sono divinità: con questa motivazione infatti il 6 novembre 1996 la procura di Avezzano ha assolto un imputato al quale era stato contestato il fatto di aver “bestemmiato in pubblico il nome di Dio e della Madonna”[5]: limitatamente alla bestemmia nei confronti di Dio il reato è stato considerato estinto per prescrizione (essendo avvenuto il 12 agosto 1993), mentre per la bestemmia nei confronti della Madonna l'imputato ha ottenuto l'assoluzione in quanto "il fatto non è previsto dalla legge come reato".

    Ancora, il 29 luglio 2007, il procuratore capo di Bologna ha presentato richiesta di archiviazione in ordine ad una denuncia per vilipendio a carico di un'associazione gay che aveva allestito, nella stessa città, uno spettacolo considerato offensivo verso la Madonna[6]. Il 13 novembre la richiesta di archiviazione è stata accolta dal GIP del tribunale di Bologna, tuttavia dal mondo cattolico[7][8] (ma anche da alcuni ambienti liberali[9][10]) sono arrivate critiche sia all'attuale quadro legislativo, che viene considerato inadeguato, sia al procuratore stesso, che sarebbe stato troppo fiscale nell'applicare la legge [11]. Sostanzialmente la contestata inadeguatezza starebbe nel fatto che il legislatore vorrebbe tutelare la sensibilità religiosa dei credenti, tuttavia le leggi vigenti non permettono di sanzionare la bestemmia rivolta alla Madonna, che è una figura fondamentale del culto cattolico e alla quale il sentimento religioso di molti fedeli è fortemente legato. Ai critici appare inoltre quantomeno strano che, come spiegato anche dal GIP di Bologna, l'articolo 404 del Codice Penale sanzioni l'oltraggio alla religione mediante vilipendio (anche solo verbale) di cose legate al culto, ma non delle figure (Madonna, santi, profeti ecc.) oggetto del culto stesso. In pratica è sanzionabile un'ingiuria rivolta ad una statua della Madonna, ovvero rivolta ad un simulacro, e non si sanziona invece l'oltraggio alla Madonna in sé, che è il vero oggetto della venerazione dei fedeli.

    Esiste tuttavia anche un altro fronte di critica all'attuale quadro legislativo sulla bestemmia, completamente diverso dal precedente. Secondo alcuni (ad esempio la UAAR), il reato di bestemmia comprometterebbe la libertà di pensiero e di critica [12] garantita dalla Costituzione italiana, tuttavia, a questo proposito, in una sentenza della Corte di Cassazione del 27 marzo 1992, sull'articolo 724 si stabilisce che
    « ... assurdo e fuori di luogo è il voler ricondurre la bestemmia alla manifestazione del pensiero e alla libertà costituzionalmente garantita di tale manifestazione (sia sotto il profilo dell’art. 21 che dell’art. 19 che, del primo, costituisce specifica enunciazione). Ciò che, invero, vien sanzionato, con la norma in questione, è il fatto di bestemmiare con invettive e parole oltraggiose: non la manifestazione di un pensiero, ma, una manifestazione pubblica di volgarità. Ed è pur superfluo il rilievo che, comunque, il diritto di libera manifestazione del pensiero trova il suo limite proprio nel divieto delle manifestazioni contrarie al buon costume (art.21 ultimo comma, Cost.): le manifestazioni, cioè, perseguite, appunto, in concreto, dalle norme sulla polizia dei costumi.[13] »
    Infatti.
    C'è però un clima particolare.

  10. #10
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    Predefinito Rif: Esempi da seguire: in Irlanda la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    Citazione Originariamente Scritto da GNU-GPL Visualizza Messaggio
    Nel contesto europeo finalmente una legge seria ed equilibrata. Sarebbe auspicabile che anche il governo italiano seguisse l'esempio della cattolicissima Irlanda sul terreno dell'aborto e sul contrasto della blasfemia...

    La Legge considera blasfemia "il pubblicare o esprimere contenuti che siano volgarmente offensivi o insultanti in relazione ad argomenti sacri a qualsiasi religione, e che causino percio' intenzionalmente oltraggio fra un numero sostanziale di persone aderenti a quella religione" .

    Irlanda: la blasfemia diventa reato, 25 mila euro la multa

    (AGI) - Dublino, 2 gen - Dal primo gennaio nella 'cattolicissima Irlanda', dove l'aborto e' reato, la blasfemia e' un crimine punibile con un ammenda fino a 25.000 euro.

    AGI News On - IRLANDA: LA BLASFEMIA E' REATO, ATEI SFIDANO NUOVA LEGGE
    siamo a livello dei talebani.



    mi meraviglio uno moderno come te.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

 

 
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