Dabo fa retromarcia su Di Canio
Smentite le dichiarazioni ai giornali
Il saluto romano di Paolo Di Canio non è andato giù a Ousmane Dabo. Il francese di origini senegalesi avrebbe rilasciato al quotidiano francese "France Soir" delle dichiarazioni pesanti: "Io non gli parlo più e devo dire che mi sono rotto le p.... di giocare con uno come lui. Ne ho abbastanza di questi fascisti, anche se sono solo una minoranza dei tifosi della Lazio". Dichiarazioni che il centrocampista ha poi smentito.
Se Delio Rossi e Lotito hanno difeso il capitano biancoceleste, puntando il dito contro il Livorno e i suoi tifosi, non altrettanto vale per i suoi compagni. O, almeno, per uno di loro. Ousmane Dabo entra a piedi uniti sul saluto "fascista" di Di Canio e si dice basito dell'atmosfera respirata nella trasferta toscana di domenica scorsa.
Almeno stando a quanto riporta il quotidiano franco-senagalese "France Soir", al quale il centrocampista avrebbe rilasciato un'intervista dai toni pesanti, che però il giocatore si è precipitato a smentire. Queste le parole riportate dal giornale: "E' successo veramente di tutto. All'arrivo allo stadio siamo stati accolti con una sassaiola. I tifosi di casa ce l'avevano con Di Canio, intanto però il nostro gigante Tare ha rischiato di prendersi un fumogeno in testa. Poi, durante il riscaldamento, ho visto i nostri cosiddetti tifosi sfoggiare croci celtiche e svastiche per rispondere alle bandiere comuniste della curva livornese. E' stato choccante, credevo di trovarmi di fronte a un meeting politico, mi è passata la voglia di giocare".
Dabo, a quanto si legge nel quotidiano francese, non le avrebbe mandate a dire nemmeno ai tifosi: "Ne ho abbastanza di questi fascisti, sono una minoranza tra i tifosi della Lazio, non più di due o tremila, ma sono più in vista. Io non vado mai a salutarli, non li considero neanche. La cosa peggiore è che scandiscono canti in mio onore e questo prova quanto siano stupidi". Poi un'altra frecciata al compagno, a suo modo di vedere troppo egocentrico: "Oggi tutti ne parlano e ho l'impressione che sia proprio quello che cerca. Sono sicuro che si giustificherà con me dicendomi di aver fatto un saluto romano e non nazista, come l'altra volta, e la cosa più sconcertante è che poi fa pure il simpatico con noi, giocatori di colore. Mi ha anche invitato a casa sua e questo mi mette in difficoltà perché non so più cosa pensare. Prima o poi dovremo confrontarci sull'argomento".
Ma qui comincia il giallo perchè Dabo, intervenuto nel pomeriggio di mercoledì ai microfoni di Radio Spazio Aperto, smentisce di aver rilasciato simili dichiarazioni: "Il giornalista ha travisato le mie parole. Sono dispiaciuto perchè hanno scritto tutto il contrario di quello che ho detto. Con Di Canio ho un ottimo rapporto. I tifosi? Sarei solo un matto a parlarne così".
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Poi c'è Thuram ke parla di Italia violenta e razzista....si,lui,ke viene da un paese messo a ferro e fuoco dai suoi parenti ke da anni rubano,stuprano,uccidono senza ke nessuno osi ribellarsi....bella faccia tosta...
France Soir...appena ho sentito delle presunte dikiarazioni di Dabo ho subito pensato potesse essere una stronzata....tu,Dabo,giocatore importante della Lazio ti metti a metà stagione a sparare a zero sul tuo capitano e i tuoi tifosi....con certe frasi poi.... in poke parole ti vuoi sbattere fuori dalla squadra da solo!
Soliti francesi....bugiardi immigrazionisti....meritano tutta la fine ke stanno facendo....tra 50 anni non esisteranno + e ben gli sta....




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