Il tifo è una caratteristica tipica delle persone intellettualmente poco dotate.
Vi spiego il perché.
Un conto è guardare il calcio, seguire una partita con l'obiettivo di vedere un bello spettacolo: livello di abilità degli atleti.
un altro conto è il tifo.
Chi tifa non guarda la partita per gustarsi l'abilità atletica dei giocatori di entrambe le squadre, ma guarda la partita per vedere vincere la squadra che ha scelto.
Le squadre sono composte da giocatori di ogni città itaiana e di ogni parte del mondo, quindi non rappresentano la propria città, non vi può essere alcun sentimento "cittadino", di interesse di patria locale.
I tifosi hanno un problema psichico che li porta a credere, anzi a essere assolutamente convinti, che se vince la "propria" squadra vincono anche loro stessi qualcosa.
Ma cosa?
In realtà sia i giocatori, gli allenatori, i proprietari, delle squadre calcistiche sono tutti milionari. Passano la vita a giocare a pallone, e possono ritirarsi quando vogliono.
I tifosi invece sono poveri, sprecano i loro pochi soldi per fare in modo che giocatori, allenatori e proprietari continuino a essere straricchi.
I tifosi ovviamente non ci guadagnano nulla: sia che la loro squadra vinca sempre o perda sempre, loro rimangano sempre uguali.
Non vincono assolutamente nulla, sono i calciatori straricchi che continuano a arricchirsi seguendo la loro passione, loro sì, vincendo e perdendo le partite.
I tifosi continuano a dover lavorare 40-45 ore tutte le settimane, sprecando soldi e tempo a partecipare a qualcosa che comunque vada per loro non cambia nulla, a parte che loro continuano a sprecarci soldi e tempo.
Fanno pena nel vedere come si sentono vincenti o perdenti a seconda che la squadra da loro tifata vinca o perda.
Suscitano pena nel vedere come si insultano a vicenda in nome della difesa della squadra da loro tifata, a volte arrivando anche a picchiarsi e farsi male.
Per non parlare di quando urlano, gridano e festeggiano, ... Per cose che non cambiano affatto la loro vita, tranne per la perdita di soldi e tempo.
E continuano così, a credere di essere vincenti o perdenti in base al fatto che la "loro" squadra vinca o perda-
Il loro ruolo nella storia quello di indicare gli abissi patetici che può raggiungere l'umanità.


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