Una ricerca rivela che il web è il luogo ideale per la campagna elettorale
efficaci le community, gli sms, video brevi e soprattutto informali
Elezioni, la battaglia sarà su internet
Agli italiani piace la politica online
Fra i personaggi con cui gli elettori vorrebbero discutere in rete
in testa Berlusconi, poi Fini, Prodi, ma anche cominci e conduttori tv
di ALESSANDRA VITALI


I siti internet dell'Ulivo
e della Casa delle libertà
ROMA - La campagna elettorale per le elezioni del 2006 sarà combattuta a colpi di clic. La tv, le affissioni, la stampa, il door to door faranno come sempre la loro parte, ma internet assumerà i contorni del luogo ideale per ospitare il dibattito che precederà il voto. Perché "la nuova comunicazione online è attesa e sarà gradita": lo dicono i risultati della Ricerca sulle nuove forme di comunicazione e di partecipazione politica online condotta da CE&Co per conto di Blogosfere e presentata oggi a Roma, alla Camera dei deputati.

Realizzata su un campione di mille fra uomini e donne tra i 18 e 55 anni d'età, utenti domestici di internet, conferma che gli strumenti di comunicazione interattiva servono a trasmettere in modo efficace i messaggi, e ad attivare partecipazione, il che - ferma restando una certa cautela, ancora diffusa - li rende adatti a comunicare con "indecisi" e sostenitori.

Piace la politica online. Corrispondono al 43 per cento degli intervistati quelli che rispondono positivamente alla comunicazione politica via videoblog, social networking (attivare community virtuali e reali, con possibilità di incontri fuori da internet e la partecipazione di esponenti politici), sms interattivo, contro un 42 per cento di incerti e un 15 per cento di quelli ai quali non interessa nulla.

Internet e politica. Il web è tra le fonti di informazione politica alle quali si accede più spesso e con maggiore interesse. Per questo la comunicazione politica online è "attesa e gradita" dagli elettori di entrambi gli schieramenti. Anche dagli indecisi. Resta, comunque, il segnale importante di quanti non si dicano pregiudizialmente contrari ma temano, però, abusi, bugie e soprattutto messaggi noiosi.

Un polo e l'altro. Rispetto alle fonti d'informazione politica esistono alcune differenze fra elettori di centrodestra e elettori di centrosinistra. I primi, fino a oggi, hanno preferito tv e manifesti. Per i secondi sono più importanti i giornali e la radio. Ma quelli di centrosinistra più di frequente discutono di politica in famiglia, con al lavoro, con gli amici. Tuttavia, gli elettori di centrodestra hanno mostrato apprezzamento rispetto all'uso di "approcci interattivi" via internet.

Gli strumenti possibili. La ricerca parla di quattro tipologie: gli sms (con possibilità di fare domande e ricevere risposte in diretta), il social networking, il found rising via internet (con carta di credito o con forme di sms premium), blog politici con brevi video.

Le aspettative. Secondo le attese degli elettori (di destra e di sinistra) chi vorrà utilizzare il videoblog dovrà garantire verità e chiarezza, e proporre format coinvolgenti. Basta con i mezzibusti ingessati. L'efficacia del social networking dipenderà dall'argomento proposto: meglio evitare temi generici.
Valgono le stesse garanzie chieste per i videoblog, ma ce n'è una in più: le personalizzazione, la possibilità di intervenire e sapere che le proprie posizioni saranno ascoltate e discusse. Grande interesse suscitano gli sms interattivi. Ma il messaggio dev'essere personalizzato, rispondere agli interessi del soggetto e garantire una risposta immediata. O almeno rapida.

Le differenze. La ricerca non mostra grandi distanze fra giovani e meno giovani, Nord e Sud, piccoli o grandi centri. Le differenze emergono invece fra uomini e donne. Più delle donne, gli uomini apprezzano l'interattività, la possibilità di essere coinvolti nella discussione e partecipare. Le donne invece chiedono chiarezza esecutiva, semplicità, soprattutto naturalezza nella presentazione: no agli interventi "recitati". Ma sia uomini che donne chiedono che si affrontino temi e problemi concreti e quotidiani.

Chi vorreste incontrare? Per quel che riguarda il social networking, la possibilità di creare delle community virtuali e poi reali, emerge una classifica dei personaggi che muovono la curiosità di entrambi gli schieramenti. In testa c'è Silvio Berlusconi: il 17 per cento degli elettori del centrodestra e il 16 per cento di quelli del centosinistra lo vorrebbero a un incontro. Segue Gianfranco Fini: lo vorrebbe il 15 per cento degli elettori del centrodestra ma solo il 3 per cento degli altri. Terzo, Romano Prodi: 5 per cento del centrodestra, 9 per cento del centrosinistra. Una curiosità: oltre a Bertinotti, Fassino, Rutelli, D'Alema e altri in classifica, un 2 per cento dell'elettorato di centrosinistra vorrebbe incontrare "attori comici", idea che non interessa alcuno degli elettori di centrodestra, più propensi (il 3 per cento) a citare "conduttori televisivi".

(16 dicembre 2005)


da www.repubblica.it