
Originariamente Scritto da
Orazio Coclite
Adesso non voglio fare il berlusconi del momento - anche perché il capital-liberismo altro non è che l'altra faccia della medaglia del materialismo marxista, e nei numeri a questo ben peggiore -, ma la storia è piena di utopisti che per far avverare il paradiso in terra non hanno esitato a massacrare e a torturare altri esseri umani.
Il comunismo del ventesimo secolo è stato, nei numeri e nella prassi, un grande movimento che nato da idealità comprensibili e condisibili, si è presto trasformato in un sistema repressivo come mai se ne era veduto in precedenza.
Con questo non dico che il capitalismo sia tanto meglio, tutt'altro, ma riconosco la natura realmente totalitaria e annichilente di ambo i fenomeni - d'altronde sono frutti della stessa malapianta: l'esclusivismo monoteista abramico.
Saluti.
Addenda sempre per durrutibus.
Oltre a questo andrebbero fatte alcune ulteriori considerazioni, ad esempio determinare chi è che fece di tutto per precipitare la nazione nella guerra civile. Sappiamo oggi grazie a documenti provenienti dalla Russia, che ci fu una precisa direttiva da parte del PCI italiano di colpire personaggi di spicco del fascismo italiano, questo per causare rappresaglie e innescare così il vortice degli odii e delle vendette. Sappiamo che i partigiani 'rossi' presero a colpire proprio quei personaggi, come il federale di Ferrara Igino Ghisellini amato e rispettato da fascisti e anti-fascisti, la cui presenza era d'ostacolo al crearsi del clima d'odio necessario a precipitare l'Italia nel contesto di insicurezza su cui il PCI pensava di avvantaggiarsi.
Pensiamo ad esempio a come è morto l'eroico e solare capitano Bardelli della Decima. La sua unica colpa fu l'ingenuità. Fidatosi della parola di un partigiano comunista fu da questi colpito appena voltate le spalle. E come Bardelli tanti erano gli italiani nella Repubblica Sociale che mai avrebbero voluto dover spargere sangue fraterno, ma che si ritrovarono costretti a farlo dal precipitare degli eventi di altri altri italiani che li colpivano dal buoi e alle spalle. I diari di guerra dei combattenti della Repubblica Sociale sono pieni di questa frustrazione e rabbia, di chi non avrebbe mai voluto alzare le armi contro altri italiani.
La volontà di quest'odio e di queste morti ricade tutta sugli 'eroici' partigiani 'rossi'.
Se poi vogliamo parlare dei partigiani in quanto movimento - ossia quelle poche migliaia che realmente lo furono, e non i buffoni da circo delle ultime giornate da me precedentemente messi al pubblico ludibrio tramite documentazione fotografica; il partigiano è nei miei occhi l'esempio supremo del voltagabbana, del traditore. A fare un paragone estremamente calzante, i partigiani moderni sono quelli che in Irak, invece di combattere contro l'occupazione statunitense, divengono di questi i fedeli ascari. Il paragone è identico, d'altronde in Irak 2005 così come in Italia 1945 il comunismo torna sotto l'ala protetrice degli U$A.
Insomma, in una nazione invasa dagli U$A, piena di reduci e morti d'Africa e di Russia, con i comunisti titini che rosicchiavano pezzo dopo pezzo il nord-est, questi eroici partigiani aggredivano, uccidevano, fucilavano e improvvisavano 'tribunali del popolo' ergendosi a eroi quando erano in realtà null'altro che dei traditori, dei voltagabbana, delle persone senza il minimo senso dell'onore; apatridi, servi dell'internazionalismo comunista, nemici dei propri fratelli di sangue.
Non riesco quindi, in tutta franchezza, nel frangete storico in esame a pensare a qualcosa di peggiore e di più immondo.
Per assurdo fece meglio chi se ne restò a casa a vedere come andava a finire.
Mi spiace ma da persona che è solita riconoscere le attenuanti ad amici e nemici, non riesco in questo caso a provare null'altro che profondo schifo per i partigiani, per quello che hanno rappresentato e per tutta la falsa agiografia che una nazione di codardi e voltagabbana gli ha nei decenni tributato, costruendoci sopra la giustificazione della propria vigliaccheria.
Spiacente ma i miei eroi portavano l'orbace, e andavano incontro alla morte a viso scoperto, cantando a fronte alta, avanzando sotto l'unica bandiera che gli competeva: quella verde, bianca e rossa.
Questo per chiarirmi ulteriormente.
Saluti.