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  1. #1
    Super Troll
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    Predefinito partigiani rossi: due posizioni a confronto.

    visto che nella massa di post immondizia sul treddì sulla riabilitazione dei combattenti di salò ho notato un interessante post di orazio coclite (dal quale è iniziato un veloce scambio di risposte) credo possa essere interessante proseguire qui lo scambio di opinioni in modo da ragionare in maniera un po' più civile rispetto a qiuanto accade sul principale.

    credo che anche orazio sia d'accordo.

    cmq qualsiasi intervento costruttivo è gradito.


    salud

  2. #2
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    Scritto in origine da BOY74
    gli unici partigiani degni di questo nome sono quelli cattolici, liberali ed azionisti, non chi voleva far passare l'Italia dalla dittatura nazista a quella sovietica

    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Su questo posso anche concordare, perché seppure da punti differenti c'è da dire che i partigiani 'bianchi', monarchici, azionisti e soci, combattevano comunque per l'Italia. Un'Italia di traditori e voltagabbana, ma sempre Italia era.
    Permane invece il giudizio totalmente negativo sul restante 95% dei partigiani, ossia quelli 'rossi', il cui unico interesse non era il bene dell'Italia ma quello di trascinare la nazione all'interno della sfera d'influenza sovietica.
    Dei traditori di fatto che non si fecero scrupolo ad aizzare con ogni mezzo italiani contro altri italiani, fino ad arrivare al punto di favorire lo straniero, perché comunista come loro, nella conquista di territori italiani, con relativo corollario di pulizia etnica e persecuzioni - il dramma delle genti dalmate e giuliane ce lo insegna...

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus
    beh orazio...
    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus
    se effettivamente circa il 70% dei partigiani era sotto bandiera rossa non puoi dire con certezza che TUTTI questi erano comunisti o peggio che come obiettivo avessero la repubblica dei soviet...

    se buona parte o la massima parte dei dirigenti partigiani era di questo avviso il semplice combattente di una qualsiasi div garibaldi molto spesso non era nemmeno politicizzato e saliva coi rossi semplicemente perchè sulla montagna + vicina c'erano i rossi....

    e cmq ricordiamoci che all'interno del partito la conoscenza su quello che era VERAMENTe IL REGIME STALINISTA era copsa a conoscenza di pochissimi.

    per gente che veniva da un regime (+ o meno duro) l'idea della repubblica sovietica come paradiso degli umili e dei lavoratori era fortissima.

    non metterei in croce persone che credevano veramente a questa leggenda... e nelle file dei comunisti erano la stragrande maggioranza.

  4. #4
    Super Troll
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    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus
    beh orazio... se effettivamente circa il 70% dei partigiani era sotto bandiera rossa non puoi dire con certezza che TUTTI questi erano comunisti o peggio che come obiettivo avessero la repubblica dei soviet... se buona parte o la massima parte dei dirigenti partigiani era di questo avviso il semplice combattente di una qualsiasi div garibaldi molto spesso non era nemmeno politicizzato e saliva coi rossi semplicemente perchè sulla montagna + vicina c'erano i rossi....
    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Guarda, se ne discusse tempo tra amici con posizioni differenti.
    Il fondamento di quanto vado dicendo si può forse ravvisare con una semplice constatazione, quella che mentre i partigiani 'bianchi' fucilati morivano gridando 'viva il Re!' o 'viva l'Italia!', quelli 'rossi' morivano tutti invariabilmente gridando 'viva Stalin!', 'viva l'internazionale comunista!' e cose del genere


    Qui non si tratta di far passare l'esame di politica ai partigiani, perché da che mondo è mondo i grandi movimenti ideologici (comunismo internazionalista, fascismi, ecc.) inglobano, formano e includono al proprio interno tante individualità con idee più o meno chiare sulla questione.
    Oltretutto sono proprio le vicende storiche a qualificare senza possibilità d'errore l'opera e il pensiero, che a questa sottendeva, dei partigiani 'rossi'. Una volta inquadrato in una banda partigiana il singolo doveva per forza di cose obbedire a quelli che erano i propri superiori. Le banditaglie partigiane erano nuclei combattenti che prendevano ufficialmente ordini, soldi e munizioni dagli alleati, ma che poi, di fatto, obbedivano a Mosca; la situazione venutasi a creare nel nord-est sul finire della guerra è decisamente eloquente di ciò. Là a difendere gli italiani dall'avanzata degli sciacalli titini c'erano altri italiani inquadrati nella Decima e in altre unità combattenti della Repubblica Sociale - e mi viene da pensare a quell'immenso esempio di amor di Patria che fu il 'Battaglione Fulmine' della Decima, formato interamente da figli di italiani emigranti in Francia che nella quasi totalità non avevano mai visto l'Italia di persona. Mentre a spalleggiare e ad agevolare l'avanzata degli invasori slavi del IX Korpus titino c'erano altri italiani, tutti partigiani, tutti comunisti, tutti pronti ad uccidere altri italiani, tutti pronti a chiudere entrambi gli occhi su quanto stava accadendo.
    Non nascondiamoci allora dietro a un dito, per favore, soprattutto tu che da quanto leggo mi sembri una persona capace di apertura mentale e dialogo.
    I partigiani 'rossi' erano, nella quasi totalità e in tutti i posti di responsabilità e comando, nient'altro che ascari di Mosca, da dove il 'Migliore' li guidava prendendo ordini da zio Jozif.



    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus
    e cmq ricordiamoci che all'interno del partito la conoscenza su quello che era VERAMENTe IL REGIME STALINISTA era copsa a conoscenza di pochissimi. per gente che veniva da un regime (+ o meno duro) l'idea della repubblica sovietica come paradiso degli umili e dei lavoratori era fortissima.
    .
    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Beh, questo è certo, è la solita storia dell'utopia che messa in pratica diventa orrore. Nessuna persona sana di mente, se realmente a conoscenza della realtà nella Russia staliniana - ossia una nazione ridotta a un grande carcere - potrebbe auspicare a qualcosa del genere. E anche qui, scusami quella che potrà sembrarti parzialità - e in minima parte lo è -, ma trovo sempre insopportabilmente ridicolo chi mi paragona il regno di terrore staliniano con la Germania nazionalsocialista o l'Italia fascista parlando genericamente di 'dittature' (e non mi riferisco a te)...

    .

    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus
    non metterei in croce persone che credevano veramente a questa leggenda... e nelle file dei comunisti erano la stragrande maggioranza.
    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Adesso non voglio fare il berlusconi del momento - anche perché il capital-liberismo altro non è che l'altra faccia della medaglia del materialismo marxista, e nei numeri a questo ben peggiore -, ma la storia è piena di utopisti che per far avverare il paradiso in terra non hanno esitato a massacrare e a torturare altri esseri umani.
    Il comunismo del ventesimo secolo è stato, nei numeri e nella prassi, un grande movimento che nato da idealità comprensibili e condisibili, si è presto trasformato in un sistema repressivo come mai se ne era veduto in precedenza.
    Con questo non dico che il capitalismo sia tanto meglio, tutt'altro, ma riconosco la natura realmente totalitaria e annichilente di ambo i fenomeni - d'altronde sono frutti della stessa malapianta: l'esclusivismo monoteista abramico.


    Saluti.


    Addenda sempre per durrutibus.

    Oltre a questo andrebbero fatte alcune ulteriori considerazioni, ad esempio determinare chi è che fece di tutto per precipitare la nazione nella guerra civile. Sappiamo oggi grazie a documenti provenienti dalla Russia, che ci fu una precisa direttiva da parte del PCI italiano di colpire personaggi di spicco del fascismo italiano, questo per causare rappresaglie e innescare così il vortice degli odii e delle vendette. Sappiamo che i partigiani 'rossi' presero a colpire proprio quei personaggi, come il federale di Ferrara Igino Ghisellini amato e rispettato da fascisti e anti-fascisti, la cui presenza era d'ostacolo al crearsi del clima d'odio necessario a precipitare l'Italia nel contesto di insicurezza su cui il PCI pensava di avvantaggiarsi.
    Pensiamo ad esempio a come è morto l'eroico e solare capitano Bardelli della Decima. La sua unica colpa fu l'ingenuità. Fidatosi della parola di un partigiano comunista fu da questi colpito appena voltate le spalle. E come Bardelli tanti erano gli italiani nella Repubblica Sociale che mai avrebbero voluto dover spargere sangue fraterno, ma che si ritrovarono costretti a farlo dal precipitare degli eventi di altri altri italiani che li colpivano dal buoi e alle spalle. I diari di guerra dei combattenti della Repubblica Sociale sono pieni di questa frustrazione e rabbia, di chi non avrebbe mai voluto alzare le armi contro altri italiani.
    La volontà di quest'odio e di queste morti ricade tutta sugli 'eroici' partigiani 'rossi'.

    Se poi vogliamo parlare dei partigiani in quanto movimento - ossia quelle poche migliaia che realmente lo furono, e non i buffoni da circo delle ultime giornate da me precedentemente messi al pubblico ludibrio tramite documentazione fotografica; il partigiano è nei miei occhi l'esempio supremo del voltagabbana, del traditore. A fare un paragone estremamente calzante, i partigiani moderni sono quelli che in Irak, invece di combattere contro l'occupazione statunitense, divengono di questi i fedeli ascari. Il paragone è identico, d'altronde in Irak 2005 così come in Italia 1945 il comunismo torna sotto l'ala protetrice degli U$A.
    Insomma, in una nazione invasa dagli U$A, piena di reduci e morti d'Africa e di Russia, con i comunisti titini che rosicchiavano pezzo dopo pezzo il nord-est, questi eroici partigiani aggredivano, uccidevano, fucilavano e improvvisavano 'tribunali del popolo' ergendosi a eroi quando erano in realtà null'altro che dei traditori, dei voltagabbana, delle persone senza il minimo senso dell'onore; apatridi, servi dell'internazionalismo comunista, nemici dei propri fratelli di sangue.
    Non riesco quindi, in tutta franchezza, nel frangete storico in esame a pensare a qualcosa di peggiore e di più immondo.
    Per assurdo fece meglio chi se ne restò a casa a vedere come andava a finire.

    Mi spiace ma da persona che è solita riconoscere le attenuanti ad amici e nemici, non riesco in questo caso a provare null'altro che profondo schifo per i partigiani, per quello che hanno rappresentato e per tutta la falsa agiografia che una nazione di codardi e voltagabbana gli ha nei decenni tributato, costruendoci sopra la giustificazione della propria vigliaccheria.

    Spiacente ma i miei eroi portavano l'orbace, e andavano incontro alla morte a viso scoperto, cantando a fronte alta, avanzando sotto l'unica bandiera che gli competeva: quella verde, bianca e rossa.


    Questo per chiarirmi ulteriormente.
    Saluti.

  5. #5
    Super Troll
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    mo tocca a me... porta pazienza, orazio...

  6. #6
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    Predefinito Per Orazio Coclite

    In realta' le cose erano molto ma molto piu' sfumate di quanto possa' apparire pggi : nella RSI come nella Resistenza c'era di tutto gente in buona fede e gente in male fede , gente onesta e no , idealisti e opportunisti pronti per la prossima giravolta...................

    E' uno sbaglio la visione di quei tempi in rosso-nero.C'era molto moltissimo grigio e la gente per di piu' era piuttosto ondivaga !

    Molti tipico esempio i ragazzi dei GAP Milano coinvolti in azioni sanguinarie perche' plagiati .....................i responsbili veri erano i capi
    i Giovanni Pesce ,i Longo oppure dalla parte RSI gli estremisti alla Pavolini o alla Colonnello Colombo ...........

    La tragedia di Mussolini fu quella di dover stare in mezzo ..................

  7. #7
    Orazio Coclite
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    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus
    mo tocca a me... porta pazienza, orazio...
    Prendi tutto il tempo necessario, non c'è fretta.
    Ciao.

  8. #8
    Orazio Coclite
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    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio
    In realta' le cose erano molto ma molto piu' sfumate di quanto possa' apparire pggi : nella RSI come nella Resistenza c'era di tutto gente in buona fede e gente in male fede , gente onesta e no , idealisti e opportunisti pronti per la prossima giravolta...................
    E' uno sbaglio la visione di quei tempi in rosso-nero.C'era molto moltissimo grigio e la gente per di piu' era piuttosto ondivaga !
    Molti tipico esempio i ragazzi dei GAP Milano coinvolti in azioni sanguinarie perche' plagiati .....................i responsbili veri erano i capi
    i Giovanni Pesce ,i Longo oppure dalla parte RSI gli estremisti alla Pavolini o alla Colonnello Colombo ...........
    La tragedia di Mussolini fu quella di dover stare in mezzo.............
    Caro Ferruccio, certamente queste mie risposte sopra riportate da Durrutibus sono un tantinello lapidarie, questo perché date nel contesto di una discussione dove il dover leggere ancora una volta le solite panzane resistenziali mi ha effettivamente provocato uno schifo profondo e radicale. Da qui il mio essermi effettivamente espresso in maniera netta e radicale.
    Fatto sta che, pur riconoscendo che è difatti impossibile che tutti i buoni e tutti i cattivi siano da una sola parte, come invece l'agiografia resistenziale ha finora voluto farci credere, mi riesce comunque impossibile non provare profondo biasimo per questi tanto incensati partigiani.
    Questo perché ritengo fuor d'ogni dubbio che questi fecero l'atto più spregevole che ci si poteva aspettare da un italiano in quel gravissimo frangente storico. In una nazione completamente allo sbando, tra invasori di tutti i tipo che marciavano per colpire da punti diversi, e con l'onore nazionale gettato nel fango, questi invece di impugnare le armi per mondare col proprio sangue la Nazione, che fanno?, diventano i fedeli ascari dello straniero! Inaudito!
    Possono starci di mezzo tutte le idealità che vuoi, ma questi fecero una scelta criminale e la condanna storica è da parte mia assoluta ed inappellabile. Quello che loro non potevano sapere e prevedere, noi oggi lo possiamo fare. E proprio per questo, a seguito della constatazione delle nefaste consequenze delle loro azioni possiamo oggi dire che la loro fu una scelta sbagliata ed ignobile.
    Certo, se prendiamo caso per caso, allora la questione può anche porsi diversamente; ma da un punto di vista globale la condanna è senza appello.
    E per fortuna che a fronte di quasi un milione di volontari nella RSI, questi partigiani non furono più di qualche migliaia, solo negli ultimi giorni divennero milioni e milioni ().

    Saluti.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Caro Ferruccio, certamente queste mie risposte sopra riportate da Durrutibus sono un tantinello lapidarie, questo perché date nel contesto di una discussione dove il dover leggere ancora una volta le solite panzane resistenziali mi ha effettivamente provocato uno schifo profondo e radicale. Da qui il mio essermi effettivamente espresso in maniera netta e radicale.
    Fatto sta che, pur riconoscendo che è difatti impossibile che tutti i buoni e tutti i cattivi siano da una sola parte, come invece l'agiografia resistenziale ha finora voluto farci credere, mi riesce comunque impossibile non provare profondo biasimo per questi tanto incensati partigiani.
    Questo perché ritengo fuor d'ogni dubbio che questi fecero l'atto più spregevole che ci si poteva aspettare da un italiano in quel gravissimo frangente storico. In una nazione completamente allo sbando, tra invasori di tutti i tipo che marciavano per colpire da punti diversi, e con l'onore nazionale gettato nel fango, questi invece di impugnare le armi per mondare col proprio sangue la Nazione, che fanno?, diventano i fedeli ascari dello straniero! Inaudito!
    Possono starci di mezzo tutte le idealità che vuoi, ma questi fecero una scelta criminale e la condanna storica è da parte mia assoluta ed inappellabile. Quello che loro non potevano sapere e prevedere, noi oggi lo possiamo fare. E proprio per questo, a seguito della constatazione delle nefaste consequenze delle loro azioni possiamo oggi dire che la loro fu una scelta sbagliata ed ignobile.
    Certo, se prendiamo caso per caso, allora la questione può anche porsi diversamente; ma da un punto di vista globale la condanna è senza appello.
    E per fortuna che a fronte di quasi un milione di volontari nella RSI, questi partigiani non furono più di qualche migliaia, solo negli ultimi giorni divennero milioni e milioni ().

    Saluti.
    Infatti io non reputo che la Resistenza sia discutibile per se stessa.Il fatto e' che la guerra civile NON fu scatenata per tornare alla democrazia o per
    nuocere ai tedeschi ma solo e niente altro che per renderla una rendita di posizione del PCI che vide l'opportunita' di avere quella posizione dominante che invece gli era sempre sfuggita dal 22 al 43 durante il quale periodo
    malgrado il confino di molti, la battaglia condotta dai fuorusciti etc.il PCI aveva sempre contato poco o nulla non parliamo poi della mazzata del Patto Ribbentrop-Molotov. Il PCI torna a galla il 25 Luglio del 43 ma non per merito suoa e quindi nell'autunno del 43 vede che la Resistenza e' soprattutto monarchica e fa capo all'esecito regolre evede lo spauracchio di finire di nuovo nel niente ed e' allora che scatena la guerra civile che continua ancora e quimndi ne fa una colossale panna montata a vantaggio suo, vantaggio economico compreso ( vedi anche i fatti odierni ) .

    Ben diversi i fascitsi della RSI: Combattevano per l'onore e sapendo di
    combattere uan guerra persa di sicuro a fianco di un Mussolini che accetto'
    di ritornaare a capo di un Governo solo per difendere l'Italia sapendo di andare incontro al peggio.

    Resta il fatto che oggi come oggi i comunisti continuano a mantenere una atmosfera da guerra civile perche' molto conveniente per loro ne' piu' nè meno come nel 43-44-45.

    Un saluto

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Caro Ferruccio, certamente queste mie risposte sopra riportate da Durrutibus sono un tantinello lapidarie, questo perché date nel contesto di una discussione dove il dover leggere ancora una volta le solite panzane resistenziali mi ha effettivamente provocato uno schifo profondo e radicale. Da qui il mio essermi effettivamente espresso in maniera netta e radicale.
    Fatto sta che, pur riconoscendo che è difatti impossibile che tutti i buoni e tutti i cattivi siano da una sola parte, come invece l'agiografia resistenziale ha finora voluto farci credere, mi riesce comunque impossibile non provare profondo biasimo per questi tanto incensati partigiani.
    Questo perché ritengo fuor d'ogni dubbio che questi fecero l'atto più spregevole che ci si poteva aspettare da un italiano in quel gravissimo frangente storico. In una nazione completamente allo sbando, tra invasori di tutti i tipo che marciavano per colpire da punti diversi, e con l'onore nazionale gettato nel fango, questi invece di impugnare le armi per mondare col proprio sangue la Nazione, che fanno?, diventano i fedeli ascari dello straniero! Inaudito!
    Possono starci di mezzo tutte le idealità che vuoi, ma questi fecero una scelta criminale e la condanna storica è da parte mia assoluta ed inappellabile. Quello che loro non potevano sapere e prevedere, noi oggi lo possiamo fare. E proprio per questo, a seguito della constatazione delle nefaste consequenze delle loro azioni possiamo oggi dire che la loro fu una scelta sbagliata ed ignobile.
    Certo, se prendiamo caso per caso, allora la questione può anche porsi diversamente; ma da un punto di vista globale la condanna è senza appello.
    E per fortuna che a fronte di quasi un milione di volontari nella RSI, questi partigiani non furono più di qualche migliaia, solo negli ultimi giorni divennero milioni e milioni ().

    Saluti.
    Durante la RSI furono scritte alcune tra le pagine piu' gloriose della storia militare italiana ed in particolare .

    Gennaio 44-Giugno 44: sul fronte di Anzio e Nettuno oltre 10.000 volontari
    della RSI contribuiscono alla difesa di Roma.Oltre 1.200 i caduti.

    Gennaio 45-Maggio 45 : la Decima Mas resiste fino alla fine nella Valli di Comacchio.

    Gennaio Febbraio 45: la Decima Mas sulla Bainsizza conrasta gli slavi a difesa di Gorizia e della Val d'Isonzo.

    Garfagnana: autunno 44-PrimaVera 45 : la RSI contrasta " tiene " contro gli alleati.

    AUTUNNO 44.-PRIMAVERA 45: GLI ALPINI DELLa MONTE ROsA IMPEDISCONO AI FRANCESI DI PENETRARE IN VAL D'AOSTA

    la RSI ebbe oltre 120.000 caduti e conto' su 800.000 uomni dei quali 400 mila operai militarizzati e 400.000 militari veri e propri.

    ps: sul mare la Decima affonda numerose navi nemiche con uso di MAS e naviglio sottile.Si autoaffonda ( mica si consegna.......al nemico ) nelùMaggio del 45.

    L'aereonautica della RSI abbatte' 380 bombardieri americani.

    Intanto quelli del CLNAI manco belavano per le azioni criminali dei piloti americani contro i civili .

 

 
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