Tanto pari che sembrano.....uno !
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“Ti abbiamo detto che adesso E PER CINQUE ANNI avrai un bello stipendio, garantito, una pensione sicura (basta superare il terzo anno in consiglio regionale),...”
da una lettera aperta di Dario Catti al cons. reg. Stefano Allasia, Luna Nuova, 24 giugno 2005



DISCORSO AI SUDDITI

PROPOSTA PER CITTADINI



Domanda : perche' i governi e i poteri politici ignorano sistematicamente tutte le richieste, le petizioni e i referendum della gente ?
Risposta : perche' possono farlo.


AI SUDDITI ITALIANI.

•Voi, SUDDITI (perché siete sudditi, non Cittadini), vivete in un regime democratico.

Voi avete il diritto e il potere, NON il dovere, di votare, di mettere una croce sopra un simbolo di una lista.
OGNI CINQUE ANNI.
Voi potete votare, ogni cinque anni, delle liste accuratamente taglieggiate dai partiti.
E voi, ogni cinque anni, potete scegliere tra quelle liste i vostri padroni che,
da subito, e per cinque anni, diventano padroni tuttofare, intoccabili e irresponsabili.
Possono far del bene e possono far del male. Ma voi potete solo votare e poi assistere; e lavorare, s’ intende...
Avete votato e, per cinque anni, non potete e non dovete, fare altro. Potete solo assistere; oltreché lavorare, s’ intende...
I vostri “eletti” possono ammazzare, rubare e truffare; possono vivere da
santi e possono far miracoli.
Ma voi, voi potete solo assistere. NON potete far nulla. NON DOVETE, fare nulla.

• Voi direte: ma la Costituzione...

La Costituzione dice proprio che NON potete far nulla, e NON dovete fare nulla.
La Costituzione, e derivati, per la verità, consentono che chi ammazza o ruba o truffa, sia processato e condannato. Ma SE, e solo SE, la LORO maggioranza, LA LORO, NON LA VOSTRA, la LORO maggioranza decide di processarlo e condannarlo. Ma voi, potete solo assistere; oltreché lavorare, s’ intende...
Soprattutto, la VOSTRA maggioranza non può, né deve, se no arrivano i carabinieri, processare o condannare chicchessia. Non-sono-affari-vostri. NON potete, e NON dovete, fare NULLA. Chiaro? Potete, e dovete, solo pagare, imposte e tasse, bolli e gabelle.

• Voi direte: ma se gli ammazzati, i derubati, i truffati siamo noi?!

Peggio per voi. La Costituzione, e derivati, dicono che voi dovete star buoni, che vostro preciso dovere è lasciarvi ammazzare, derubare, truffare, o lasciarvi miracolare...
Ci penserà la LORO MAGGIORANZA, la LORO, non la VOSTRA maggioranza, a prendere provvedimenti.
Quando e come non è affar vostro...
Tutt’ al più potete, se proprio ci tenete, costituirvi parte civile: fra dieci o vent’ anni, forse, se sarete ancora vivi, potete ottenere un rinvio, e poi magari un altro e, se proprio insistete, un altro ancora...

•Voi direte: ma fra cinque anni... la croce la metto da un’ altra parte!

Campa cavallo... Intanto sottoterra ci andate voi, e chi v’ ha derubato gozzoviglia coi frutti del vostro lavoro... Poi mettete pure la croce da un’ altra parte. Ma sempre sulle LORO schede, dovrete metterla! Non avete scampo. Lo dice la Costituzione, e i suoi derivati.
Siete liberissimi di scegliere, ah! sì, questa libertà non ve la leva nessuno; se no che democrazia sarebbe?!
Voi siete liberissimi di scegliere, per fa’ un paragone, tra spaghetti al burro, al ragù o al pomodoro, al nero di seppia, in salsa verde o allo zafferano. Un fottìo di scelte... vi danno. Anche troppe.
Scegliete pure quel che vi pare, siete liberissimi di scegliere... se no che democrazia sarebbe?!
O provate un pò a chiedere un piatto di pappardelle! o un risotto!
Ma siete impazziti?! Ma che vi viene in mente?!
Tra gli spaghetti dovete scegliere... Lo dice la Costituzione!
La Costituzione non ammette né pappardelle, né risotti. Solo spaghetti.
Se vi fa è così; se non vi fa, è così.

• Ma poi, da che parte la mettereste, la vostra croce, dopo cinque anni...?

Da un‘ altra parte? per far che? per cambiare qualche padrone che magari è quello di prima che ha cambiato scheda?
Perché voi guardate la mano destra, ma sapete assai quel che fa la sinistra.
Ma anche se riuscite a seguire tutto questo andare e venire, questo acciacciar così, questo rotear di nomi e di liste, appattumate o meno, e a bocciare magari qualche vecchio, quelli che scegliete chi credete che siano? nuovi? diversi? Covate ancora certe illusioni? certe fantasie? Credete ancora nella Befana? Siete ancora fermi a Pinocchio e Pollicino?
Tra gli spaghetti dovete scegliere... Lo dice la Costituzione! Ma non l’ avete mai letta?
La Costituzione non ammette né pappardelle, né risotti. Solo spaghetti.
Se vi fa è così; se non vi fa, è così.

• Voi direte: ma allora si cambia la Costituzione...!

Ma che dite?! ma siete proprio di fuori!? Guai! Guai se vi scrollate di dosso la croce che v’ han messo a spalla con la Costituzione. Quella la dovete portare. Sempre. E’ un sacro dovere costituzionale che l’ Unità della Patria e il Sentimento Nazionale v’ impongono e dal quale non vi potete esimere. Mai. Per sempre.
LA COSTITUZIONE NON SI TOCCA !!! Dio ce l’ ha data e guai a chi la tocca !! CHIARO ?
Se no arrivano gli sbirri. E qui non avete scelta. Che sian carabinieri, forestali, questurini, finanzieri, alpini, parà o bersaglieri, non sta a voi decidere... Chi arriva, arriva. (tanto più che ora son tutti mercenari). Quindi, zitti, e rigar dritto.
E gli spaghetti, in qualsiasi salsa, ogni cinque anni, col vostro voto, li rifate padroni, per cinque anni, tuttofare, intoccabili e irresponsabili, e con tanto appetito, ma tanto di quell’ appetito, da sbavare sui frutti del vostro lavoro...
Democraticamente, s’ intende; per tutti i secoli dei secoli. Amen.


PROPOSTA (per il passaggio da sudditi a Cittadini)

Premesso che “La sovranità appartiene al Popolo e non può essere alienata, violata, limitata o disattesa e il Popolo può delegare la sua sovranità, ma deve sempre restare libero di modificare le regole della delega.”

Si propone un solo fine: l’ autogoverno.
Da realizzare con due mezzi:
a) referendum legislativi da inserire negli statuti di regioni province e comuni.
b) elezione del difensore civico a suffragio universale.

• La democrazia rappresentativa, fino a oggi indiscutibile dogma di Stato nelle mani di una partitocrazia mafiosa, responsabile dei rari fasti e dei tanti nefasti di questo Paese, con l’ Autogoverno viene modulata, condizionata e controllata grazie ai referendum legislativi che danno al Popolo la possibilità di esercitare il ruolo di volano : massa d’ inerzia in caso di troppo brusche accelerazioni o troppo bruschi cambiamenti di rotta, massa di spinta in caso di troppo brusche frenate.
• In casi estremi, o anche meno, possibilità per il Popolo di revocare mandati a chicchessia, dal presidente della repubblica al consigliere di circoscrizione.
•• Il difensore civico, eletto dal Popolo, sarà in grado di svolgere serenamente e in condizioni di indipendenza il proprio lavoro di difensore, appunto, della gente, senza interferenze da parte di chicchessia, rispondendo dei suoi atti solo ed esclusivamente al Popolo, che è l’ unico mandatario e giudice del proprio difensore.
••• Si propone di definire i referendum legislativi: “di iniziativa” quando propongono nuove leggi o la modifica di vecchie leggi; “di revisione” quando propongono nuovi statuti o la modifica di vecchi statuti (tra gli statuti è compresa anche la Costituzione dello Stato, che pertanto, per referendum, può essere sottoposta: ad abrogazione se al contempo ne viene approvata un’ altra, o a modifica).
•••• I referendum legislativi, ovviamente, s’ intendono senza limitazione alcuna, né di tempo, né di spazio, né di materia o altro ancora;
- sarà il Popolo a decidere il numero di Cittadini necessari per promuovere un referendum; essi saranno validi qualunque sia il numero di votanti (chi non vota s’ intenderà allineato con la maggioranza);
- se ne propone lo svolgimento nella mattinata di una domenica;
- lo scrutinio nel pomeriggio della stessa domenica;
- la proclamazione del risultato la sera della stessa domenica;
- l’ entrata in vigore come legge o modifica di legge dalla mezzanotte successiva in tutto il territorio
cui si riferiscono, senza altri passaggi;
- tutti gli Organi competenti prenderanno atto, entro il lunedì successivo alla domenica delle votazioni, del risultato del referendum (sarà bene quindi che prima del referendum, gli organi di governo, la magistratura, le forze dell’ ordine, e ogni altro chiamato a osservare la legge e a farla osservare, cioé tutti i Cittadini, siano bene edotti dei contenuti dei referendum e delle conseguenze derivanti dall’ approvazione o meno degli stessi o delle loro alternative).
www.autogoverno.org