
Originariamente Scritto da
fedalmor
Come tu stessa affermi, sarebbe più onorevole che morire svuotati dal capitalismo.
Kropotkin, forse Bookchin ha studiato lingua, letteratura e storia greca sui Bignami (oppure l'hai interpretato male, che è più probabile) -

-, perché anche le pietre sanno che la società delle poleis era etno-identitaria e fortemente
razzista, anche più di FN. Di fatti gli unici in Europa che sparano contro i barconi, oggi, sono gli Elleni. Di certo il razzismo si esplicava nella differenza tra la cultura panellenica e il barbarismo allogeno, più che su radici genetiche che non le erano proprie. Detto questo, il fascista non è di destra, né di sinistra. È fascista, punto. E ciò comporta - come la koiné dialektos greca - una forma d'elezione che non c'entra nulla con la Shoà, nel senso che non genera il genocidio (al di là del fatto che sono un revisionista, sebbene non un negazionista). E, a sua volta, il fascismo non si meticcia con il liberal-capitalismo, né con il bolscevismo, perché è - per sua stessa natura - autonomo e inconciliabile. È contro ogni etica alternativa e antagonista a se stesso, ma ciò non significa che lo scontro debba trasformarsi in guerra combattuta. Vero è che la volontà di potenza, se usata a sproposito, può generare immense tragedie, come pure è successo con Stalin, che non era certo fascista, sebbene neanche ascrivibile al comunismo tout court. Non capisco poi lo
"sputtanamento" - ça va sans dire - del fascista da te citato: saranno ben c*zzi loro in cosa credono, non sei certo tu - né io - a poter dare patenti d'ecologismo sociale. Né lo è Greenpeace. Insomma, più che elevare il livello della discussione, mi sembra che le tue denunce siano alquanto fuoriluogo, pressapochistiche e ingenerose di chi, può piacerti o meno, sviluppa il processo del pensiero.
