«La Sicilia ha voglia di riscatto»
Palermo
Sarà il rettore di Catania Ferdinando Latteri, il competitor di Rita Borsellino alle primarie del centrosinistra in Sicilia. Lo hanno voluto da Roma Rutelli e Marini, come egli stesso ha detto ai giornalisti. «Ne prendo atto, andremo alle primarie e ci confronteremo» - è il commento della sorella del magistrato ucciso dalla mafia, in Toscana al seguito della carovana antimafia. La sua candidatura, sostenuta dai “cespugli” del centro sinistra (entusiasti Di Pietro e Luca Orlando), da Rc, dallo Sdi e da pezzi sempre piu' numerosi dei ds (Claudio Fava in testa) prende quota rimbalzando tra i banchetti della raccolta delle firme, nelle centinaia di lettere ricevute, tra i tanti che a sinistra cercano un candidato davvero alternativo a Totò Cuffaro ed al cuffarismo; continua il silenzio dei ds, che hanno rinviato al direttivo ogni decisione, accanto a quello di Prodi, ieri a Palermo, che invitato a commentare la candidatura non ha voluto dire nulla. Parla, invece, Rita Borsellino.
Signora Borsellino, dicono che ad agosto abbia detto: “fermiamo Cuffaro, se non ci riusciamo mi ritiro e mi dedico ai miei nipoti”. Dalla società civile per battere il cuffarismo...
C'è una Sicilia diversa da quella di Cuffaro, io la conosco bene, e ovunque c'è voglia di legalità, di partecipazione. Era da tempo, forse da anni, che ne parlavo con gli amici più cari, che mi sono stati più vicini, con i quali condivido affetto prima ancora che visioni politiche. Così dalle chiacchere informali, nel settembre scorso è arrivata la domanda: ma perché non ci provi tu?
Che clima avverte attorno al suo nome?
Un affetto ed un entusiasmo straordinari. Lettere, lenzuoli bianchi, telefonate, banchetti per la raccolta delle firme, adesioni che stanno giungendo da ogni parte d'Italia testimoniano soprattutto la volontà di partecipazione della gente, non solo in Sicilia. Mi ha telefonato una mia compagna di scuola che non sentivo da dieci anni, due vecchiette clienti della farmacia hanno detto a mio marito che mi sostengono, sento la stesso clima del '92, quello del dopo stragi.
Dopo una prima reazione di sorpresa, la Margherita ha scelto il rettore Latteri, i ds, invece, il silenzio...
Credo che non sia stato compreso che la mia candidatura è nata dalla societa civile organizzata, che l'ha fatta propria per metterla a disposizione di tutti. Purtroppo questo non è stato capito fino in fondo, si è pensato che qualcuno si sia voluto appropriare di questa candidatura. Posso garantire che il percorso era un altro, pensi che ancora non so come questa notizia sia venuta fuori, io non ne avevo parlato neanche con i miei figli. Capivo che all'interno della mia famiglia avrebbe creato preoccupazione, mi sono trovata davanti ad un telegiornale che dava la notizia...
Parliamo del programma, di che cosa ha bisogno la Sicilia?
La Sicilia ha bisogno di tutto, qui c'è l'aggravante della presenza mafiosa. Io credo che grazie ad una nuova coscienza creata in questi anni quel commerciante di Gela si sia deciso ad andare alla polizia a denunciare il progetto di attentato al magistrato di Caltanissetta. Sono questi i fatti nuovi cui guardare con attenzione per incentivarli, ma per parlare del programma è ancora presto. Ne riparleremo dopo le primarie, se sarò io candidata. Il mio obbiettivo è camminare insieme alla società per capire quali sono i bisogni e risolverli nella legalità.
Come avrebbe reagito suo fratello Paolo alla sua candidatura?
Paolo? Con lui vivo non sarei mai stata candidata, il 19 luglio di 13 anni fa è cominciata la mia seconda vita che mi ha portato dentro un pezzo di società, bellissimo e vitale, che conoscevo, fino a quel momento, solo dall'esterno. Una scelta del genere sarebbe stata impensabile.
E i colleghi di suo fratello? Le hanno telefonato per sostenerla o per dissuaderla?
Con i magistrati più vicini, ci sentiamo spesso, avevo chiesto io il loro parere, ed ho ricevuto soltanto incoraggiamenti. Tra centinaia e centinaia di messaggi, di adesioni, di spinte, gli unici pareri negativi sono stati quelli di Fabio Granata e Gianfranco Miccichè. Persino Cuffaro ha detto che sarebbe una sfida avvincente. Mi sembra che il bilancio complessivo sia più che positivo.




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