Giocatori che si comportano come Paolo Di Canio vanno «esclusi dalla nostra famiglia» e i club che tollerano casi di razzismo devono essere penalizzati o retrocessi. Il presidente della Fifa Sepp Blatter, parlando a Tokyo, dove si trova per il Mondiale di club, davanti ad alcuni giornalisti, sposa in pieno la proposta dell'Uefa di tolleranza zero verso il razzismo negli stadi e promette la massima severità.
Nel caso specifico del saluto romano fatto ai tifosi da Di Canio a Livorno, il numero uno del calcio mondiale ha detto che la Fifa, prima di prendere ogni eventuale provvedimento, aspetterà le decisioni della Figc, che su questo ha avviato un'indagine. «Non posso commentare l'episodio perché non ho ancora alcun dossier, ma in casi come questo bisogna escludere il giocatore dalla nostra famiglia».
Per quanto riguarda invece i club, «le multe non servono perché le società riescono sempre a trovare una soluzione. Per cui in casi di discriminazione, estremismo o altri tipi di devianze nel calcio ci vogliono penalizzazioni, sospensioni, l'esclusione dalle competizioni, oppure retrocessioni». Misure draconiane, ma per Blatter questi episodi sono «una vergogna per lo sport. Dobbiamo davvero essere inflessibili».





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