Vorreste incontrare Storace in Consultorio? Noi No!
Donne
Da quando ci siamo viste a maggio in occasione del referendum contro la Legge 40 sulla Fecondazione Assistita diverse cose stanno peggiorando.
Da Storace che propone la presenza dei volontari del Movimento per la Vita nei consultori, alla Moratti che reintroduce l'obbligo dell'ora di religione nelle scuole. Dalle penose campagne di promozione della famiglia come nucleo fondante all'interno della società, agli attacchi diretti alla Legge 194
sull'aborto.
L'oscurantismo di Stato e Chiesa si ripropone con sempre più violenza nei confronti della libertà di scelta delle donne.
Ci sentiamo quindi di prendere una posizione chiara e propositiva su quelle che secondo noi sono le questioni più importanti per il miglioramento delle nostre condizioni di vita.
Sempre di più viene minata l'autodeterminazione e sempre di più teniamo a dire che l'autodeterminazione resta per noi la questione principale.
Non vogliamo che si decida sul nostro corpo e sulle nostre menti!
Non vogliamo il Movimento per la vita nei Consultori!
La presenza dei fanatici integralisti del Movimento per la vita nei Consultori ci riporta indietro di mille anni quando la Chiesa aveva il potere di vita e di morte sulle persone e l'ignoranza della donne e degli uomini era la condizione necessaria perché quello stesso potere potesse riprodursi. Da anni il Mov per la Vita si è insediato nei punti chiave delle strutture pubbliche (ospedali, consultori e scuole) e la norma che consente agli operatori sanitari di obiettare alla legge 194 è nata con la legge stessa. Non è quindi nuova la loro esistenza. Pensiamo soltanto che ora abbiano acquisito maggiore visibilità visto il sostegno del governo catto-fascista che ci governa ma, ripetiamo, non è una novità.
Noi riteniamo che le donne debbano poter decidere in totale autonomia, la libertà di abortire "in sicurezza" è una conquista che le donne hanno ottenuto con lunghe e difficili lotte.
Non permetteremo a nessuno di ributtarci in mano a loschi personaggi che per soldi ci permetteranno di abortire più o meno tutelate (a seconda di quanti soldi puoi spendere).
La chiesa e le destre (ma non solo) con gli attacchi alla 194, la condanna dell'utilizzo della pillola RU486 (pillola abortiva) con i proclami sulla dfesa dei diritti dell'embrione sta conducendo una battaglia tutta funzionale alla situazione economico politica e sociale attuale. La nostra sensazione è che tutta la discussione che si sta svolgendo sulla stampa e in TV sia molto distante dalla situazione reale e concreta che viviamo quotidianamente. Le condizioni di vita e di lavoro che le donne si trovano ad affrontare rendono molto più complessa la questione.
Non si può strumentalizzare una scelta così importante come quella di avere un figlio o di non averlo, per motivi elettorali, politici o di potere. Non si possono accettare ingerenze su una delle questioni più intime della vita di una donna.
Ci propongono di far figli e ci premiano con 1.000 euro (una tantum). Questo secondo noi richiama i tempi del ventennio! E infatti Storace è un fascista!
In questo momento, in cui tutti parlano di questi temi (Giuliano Ferrara..puah) ci sembra che sempre più forte pesi il silenzio delle donne direttamente coinvolte: giovani donne, donne lavoratrici, donne immigrate, donne proletarie.
Siamo la maggioranza, pensiamo che il nostro pensare unito al nostro agire sia indispensabile. Mobilitarci collettivamente è l'unica strada che ci sentiamo di proporre.
Prendiamo posizione, riuniamo il nostro dissenso! Questo come primo passo per ricreare un momento di confronto che riteniamo necessario per costruire iniziative concrete.
Contrastiamo le politiche catto-fasciste di stato e chiesa! Teniamoci pronte, è il momento di scendere in piazza!
Collettivo RI/BELLE -


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