Pubblicato su www.antiamericanista.splinder.com
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Ieri sera un gruppo di compagni – un gruppo consistente, pare – di ritorno dalla manifestazione a Torino contro la Tav, ha avuto l’occasione di incontrare sul treno quel ributtante personaggio di nome borghezio, parlamentare della lega nord.
Dico che i compagni hanno avuto “l’occasione” perché intendo che hanno potuto dimostrare all’“onorevole” che, dopo aver vomitato odio per anni, e aver costruito la propria carriera su questo, prima o poi arriva il momento di prendersi la responsabilità e le conseguenze della propria infamia pluriennale, dell’odio che per tanto, troppo tempo, ha continuato a riversare contro chi non aveva i mezzi – economici, mediatici, sociali – per potersi difendere; della violenza verbale e della sboccatezza che hanno accompagnato ogni suo comizio, con il corollario di insulti, minacce e (in)sana prepotenza padana, tipica dell’industriale arricchito e dell’ignorante deculturato-neooccidentalizzato.
Dopo questa carriera basata sul razzismo, sull’infamia, sull’istigazione alla violenza contro il Diverso, il leghista – per mezz’ora “Diverso” in mezzo a chi non condivide la sua stessa deformazione “culturale” arrogante e xenofoba - ha testato sulla propria pelle quello che di solito i suoi amichetti nazileghisti si divertono a far subire a chi non ha nessuna colpa particolare, se non l’appartenenza ad un qualche gruppo di “Diversi”.
Borghezio, invece, le sue colpe le ha, colpe che hanno sempre accompagnato ogni suo discorso, ogni sua manifestazione.
Dopo aver incitato per anni ad atti violenti e xenofobi, per venti minuti il forcaiolo xenofobo ha visto torcersi contro i fantasmi da lui – e non solo da lui – evocati, subendo lo stesso trattamento che lo stesso stigmatizza e giustifica con malcelato piacere quando è inflitto a “terun”, “negri” o “islamici”.
Bisogna dire che, dopo i 20 minuti in cui il “negro-islamico” è stato lui, Borghezio ha dichiarato che quello che gli è capitato “non glielo augura a nessuno”.
Bene, speriamo se lo ricordi, in futuro.




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