Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
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    Predefinito Dicembre 2005: Sullo stato della lingua nazionale

    La battaglia per la difesa del nostro idioma continua con successo.
    Inizialmente criticata come battaglia persa in partenza, come velleità di una sparuta avanguardia intelletuale di estrema destra, è poi divenuta col tempo patrimonio di numerosi validi esponenti della cosidetta società civile.
    Purtroppo la pressione omologante della lingua anglo-americana è talmente forte da poter contare anche sulla connivenza delle principlai istituzioni nazionali, a cui sarebbe invece demandata la difesa della lingua.
    In primis l'Accademia della Crusca, e il suo presidente Sabbatini, incapaci di reggere lo scontro linguistico, a differenza dell'Acaèmie francaise o della Real Academia espanola.

    Qui sotto trovate l'ultima importante presa di posizione di un noto espnente della società civile, il giornalista Beppe Severgnini, pubblicata recentemente sul Corriere della Sera:

    "ciao , bravo, tutti ci copiano"

    Alcuni vocaboli vengono dalle lingue straniere e questo è fisiologico: non abbiamo tradotto sexy e non traduremo sushi. Lo stesso fanno le altre lingue vive, quelle morte non hanno questi problemi di trafusione.
    L'importante è non esagerare e rendersi ridicoli, come coloro che parlano di shiftaggio , upgradare, supportare. Quest'ultima è contenuta in molti dizionari, ma non conta. i dizionari registrano , ma non giudicano.
    Voi invece fatelo e siate spietati.
    l'abuso dell'inglese è irritante perchè denota un complesso d'inferiorità interamente ingiustificato. L'italiano piace e funziona in tutto il mondo. dalla germania agli usa, dalla russia al giappone la nostra è la lingua della gioia, dovunque sia nascosta: nella musica, nella gastronomia, nell'abbigliamento, nella vita familiare, nella tecnologia (i nomi delle auto).
    Ciao è ormai un vocabolo internazionale, così "bella figura" "bravo" "bambini" "piano" "sottovoce" "ravioli".
    E quando non copiano l'italiano gli stranieri copiano il latino "plus"
    "junior" "quantum" "deficit" sono alcuni dei molti vocaboli che un californiano condivide con Catullo.
    Per concludere: un pò d'orgoglio diamine. Noi siamo italiani. Quindi parliamo italiano."


    Lecco RN

  2. #2
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    * Difesa dell’italiano

    di Lucio D’Arcangelo.

    Ideazione editrice. Anno 2003, euro 10,00.

    "Come salvare la lingua italiana dall’invasione dell’inglese, dall’uso dei gerghi, dalla demagogia, dal pressappochismo e del continuo autolesionismo di quanti vorrebbero riservare all’idioma di Dante l’infelice quanto ingiusto destino di una "lingua morta"? Come rivitalizzare la nostra straordinaria tradizione letteraria? Come evitare che una grande lingua di cultura qual è l’italiano si riduca ad idioma minimale ad uso di turisti ed immigrati? Sono solo alcuni degli interrogativi a cui il volume di Lucio D’Arcangelo, "Difesa dell’italiano", tenta di dare una risposta credibile ripercorrendo il formarsi dell’unità linguistica italiana, esaminando i controversi rapporti dell’italiano con la coscienza nazionale ed affrontando i sempre più attuali problemi legati alla sua diffusione attraverso la scuola, l’amministrazione e i media.

    "Credo – ha affermato D’Arcangelo, responsabile tecnico-scientifico del disegno di legge n. 933 del 21 dicembre 2001 per l’istituzione del Consiglio Superiore della Lingua Italina - che prima o poi ci si debba far carico di questi problemi per evitare che la scuola italiana sia l’unica in Europa in cui non si insegna la pronuncia della lingua nazionale".

    Le soluzioni proposte, nella previsione di un organo di tutela presente in quasi tutti i Paesi europei, sono collocate in una prospettiva internazionale che vede il fattore linguistico al centro dell’interesse politico e culturale.

    Scriveva, infatti, Carlo Dati: "Chi parla male una lingua straniera deve compatirsi, ma chi parla male la propria, non è capace di scusa".


    .

  3. #3
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  4. #4
    Musashi
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    No al Bilinguismo!
    L'inglese parlato ovunque a discapito delle lingue nazionali è un altro segno della globalizzazione culturale di provenienza yankee!

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Musashi
    No al Bilinguismo!
    L'inglese parlato ovunque a discapito delle lingue nazionali è un altro segno della globalizzazione culturale di provenienza yankee!
    Un altro imbarbarimento è tutta l'importazione della letteratura/feccia americana.
    Guarda caso in questa operazione di americanizzazione forzata troviamo in primo piano la Mondadori di Berlusconi.
    Ma qui apriremmo un altro fronte.

  6. #6
    Il domani appartiene A NOI...!
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    Exclamation Musashi............ esatto............!

    Citazione Originariamente Scritto da Musashi
    No al Bilinguismo!
    L'inglese parlato ovunque a discapito delle lingue nazionali è un altro segno della globalizzazione culturale di provenienza yankee!
    .............. Mi permetto di correggerTi.......... "L'inglese parlato ovunque a discapito delle lingue nazionali è IL PRINCIPALE SEGNO della globalizzazione culturale di provenienza yankee!"

  7. #7
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    Pubblicati i migliori elaborati del concorso indetto per la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Il tricolore protagonista in Nuova Zelanda

    Si è svolto per il secondo anno consecutivo il Premio Letterario "Caro amico, ti scrivo… - Lettera a un amico italiano", rivolto agli studenti di italiano e indetto dal Comitato della "Dante" di Christchurch in occasione dell’edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.

    I partecipanti sono stati chiamati a scrivere un saggio di 300 parole al massimo sul tema prescelto e la giuria, composta da membri italiani della "Dante" neozelandese, ha assegnato premi in denaro e libri, oltre al superpremio costituito da una borsa di studio assegnata dalla Sede Centrale di Roma.

    "Siamo tutti rimasti piacevolmente sorpresi dal livello linguistico di molti elaborati – ha spiegato la Presidente del Comitato, Wilma Laryn – ma soprattutto ci ha colpito la passione per l’Italia e per la sua lingua testimoniata dai partecipanti. E’ stata un’esperienza bellissima che contiamo di ripetere l’anno prossimo, soprattutto se saremo nelle condizioni di offrire nuovamente delle borse di studio, che rappresentano un grande incentivo a partecipare".

    La "Dante" locale ha inoltre per la prima volta tenuto due corsi d’italiano di sei settimane intitolati "Cantiamo Italiano" ed un grande successo di pubblico ha riscosso il concerto "Italian Extravaganza", basato su lingua e melodie tipiche del nostro Paese, dalla tarantella alle sonate fino alle canzoni contemporanee.

    Ha toccato il quinto anno di programmazione e le 124 puntate il programma radiofonico "Cartolina", rimasta l’unica trasmissione italiana in Nuova Zelanda dopo l’interruzione della trasmissione di Auckland.

    Per quanto riguarda le attività mensili svolte recentemente dalla "Dante", spiccano l’esecuzione de "La Traviata" da parte della locale Compagnia Operistica, la serata degli studenti e l’assemblea annuale dei soci.

    Ottimo il rapporto con gli organi d’informazione, anche se la notizia più bella arriva forse proprio dal numero degli iscritti, in continuo aumento

    Per conoscere meglio il Comitato di Christchurch consultare il sito www.dante.org.nz/chch/index.html .


 

 

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