Gli abitanti di Falluja alle urne per riprendere il controllo della città
Ieri la popolazione di Fallujah camminava verso i seggi elettorali in quello che il sindaco ha descritto come ''un matrimonio con la democrazia'' 13 mesi dopo che la città delle moschee della minoranza sunnita fu distrutta da un assalto via terra e via aria da parte di 15mila militari americani.Fallujah è a tutt'oggi sotto assedio. Solo la metà della popolazione, circa 170mila persone è rientrata in cittàspessoin case distrutte e deveno fornire le impronte digitali e sottoporsi alla scansione della retina per ottenere le carte di identità che consentondo l'entrata. Ci sono punti di controllo per arrestare gli insorti che tornano indietro, mentre 4.200 marines insieme alle 5000 pattuglie irachene perquisiscono le case, circondando i sospetti e imponendo il coprifuoco dalle 11pm alle 6am. Nessuno immagina che questa forza possa isolare l' insurrezione nel triangolo sunnita ma ha messo la museruola, se non addomesticato, la città in cui gli Stati Uniti hanno sofferto il 10 per cento di tutti gli incidenti. Ed è stata proprio l'ostilità soppressa nei confronti dell'esercito degli Stati Uniti e nei confronti del governo sciita che ha portato un gran numero di abitanti di Fallujah alle urne ieri. Non essendo riusciti a cacciarli con le armi vogliono cacciarli con il voto.




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ovviamente si controllano da soli la retina
