Rif: La cosa che piu' odi del Natale..
Citazione:
Originariamente Scritto da
cacomassi
io non sopporto il natale forzato. non so se a voi è capitato di viverlo. io purtroppo quando abitavo con degli altri parenti l'ho vissuto. e ne sono rimasto traumatizzato. innanzitutto è una festa poco sentita pure da loro stessi che tanto la proclamano come festa che unisce le famiglie eccetera eccetera. ma è una cosa pesante. ti prepari al mattino. c'è nervosismo perchè i parenti giudicano. e quindi ti devi vestire preparare acconciare. e così via. a turni. ti devi vestire come se andassi a un matrimonio. perchè è natale ovviamente. ti prepari con largo anticipo. perchè così sei già a posto per dopo e poi perchè così gli altri si possono preparare con calma. tu no. tu devi soffrire nelle scarpe strette e nella camicia che ormai sta scolorando dal sudore. ti vesti ti prepari. ansia. nervosismo. non avresti voglia di andare a mangiare là da parenti nemmeno tuoi che conosci a malapena. di cui non sai cosa dire. di cui non hai idea di cosa inventarti e sai che non potrai nemmeno esser te stesso. dovrai essere una persona educata. come davanti a degli estranei. arriva finalmente l'ora in cui vai verso la tragedia. arrivi. ciao ciao buon natale. ripetendolo per venti volte. tavolata. che si fa? scambio doni? eh si. perchè tu appena entri in casa già glieli dai perchè come fai. li porti in mano mica li nascondi. allora via allo scambio doni. due pigiami una sciarpa e un po' di bustarelle da dieci euro. grazie grazie grazie. x 20. tutti a tavola. si inizia a mezzogiorno e mezzo e si finisce intorno alle due-due e mezzo. da quel momento l'apatia regna sovrana. tutti sono appesantiti dal cofano di autocarro al sugo appena trangugiato a suon di vinello pesante. via al divano. iniziano a parlare del tempo. uao. hai sentito di berlusconi? ovviamente non mi ci metto a parlare di berlusconi anche se terrei un convegno di otto ore solo su di lui. sono estranei non esterno i miei pensieri. hai visto che è successo con la neve? sempre il tempo. intanto la tv parla a bassa voce. si cambia canale oziosamente da un carlo conti qualunque a un frizzi gasatissimo per il natale fino a programmi ancora più idioti. tu vorresti andartene a casa e invece no. devi stare lì. perchè starebbe male. allora stai. guardi la tv ascolti le cazzate che dicono e tieni tutto dentro. aspettando. si sorseggia un caffè. un amaro. un panettoncino o un pandoro e via. altra maratona dell'hai sentito a giannuzzo? che gli è successo? ha rotto la macchina! ma no. si e poi indovina a chi ho incontrato l'altro giorno? a francuzzo. ma no. si. è più stempiato. un'ora a ricordarsi di francuzzo stempiato o non stempiato. arrivano finalmente le sei. avrai detto si e no trenta parole contate in tutta la giornata per non esporti e per non prenderti confidenze. te ne vai a casa. finalmente sei te stesso. la cerimonia è finita. ti togli la giacca. camicia. pantaloni. cintura. scarpette classiche e parli normalmente senza troppi sorrisoni e convenevoli. dimenticandoti questa giornata. fortuna che quest'anno non sarà così. dio me ne scampi. :giagia:
guarda, io quest'anno passo un natale sui generis. per esempio ancora non so dove dormirò stanotte. mi piacerebbe avere due nuove anche di francuzzo, a questo punto, se potessi godere di almeno un quarto d'ora della compagnia di mia madre.
Rif: La cosa che piu' odi del Natale..
le telefonate per gli auguri e mia madre che mi dice di darmi una mossa perche c'è un sacco di cosa da fare...almeno le mangiate di 24 notte 25 pranzo 25 notte 26 pranzo etc...mi rincuorano sempre e comunque :)
Rif: La cosa che piu' odi del Natale..
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Originariamente Scritto da
cacomassi
io non sopporto il natale forzato. non so se a voi è capitato di viverlo. io purtroppo quando abitavo con degli altri parenti l'ho vissuto. e ne sono rimasto traumatizzato. innanzitutto è una festa poco sentita pure da loro stessi che tanto la proclamano come festa che unisce le famiglie eccetera eccetera. ma è una cosa pesante. ti prepari al mattino. c'è nervosismo perchè i parenti giudicano. e quindi ti devi vestire preparare acconciare. e così via. a turni. ti devi vestire come se andassi a un matrimonio. perchè è natale ovviamente. ti prepari con largo anticipo. perchè così sei già a posto per dopo e poi perchè così gli altri si possono preparare con calma. tu no. tu devi soffrire nelle scarpe strette e nella camicia che ormai sta scolorando dal sudore. ti vesti ti prepari. ansia. nervosismo. non avresti voglia di andare a mangiare là da parenti nemmeno tuoi che conosci a malapena. di cui non sai cosa dire. di cui non hai idea di cosa inventarti e sai che non potrai nemmeno esser te stesso. dovrai essere una persona educata. come davanti a degli estranei. arriva finalmente l'ora in cui vai verso la tragedia. arrivi. ciao ciao buon natale. ripetendolo per venti volte. tavolata. che si fa? scambio doni? eh si. perchè tu appena entri in casa già glieli dai perchè come fai. li porti in mano mica li nascondi. allora via allo scambio doni. due pigiami una sciarpa e un po' di bustarelle da dieci euro. grazie grazie grazie. x 20. tutti a tavola. si inizia a mezzogiorno e mezzo e si finisce intorno alle due-due e mezzo. da quel momento l'apatia regna sovrana. tutti sono appesantiti dal cofano di autocarro al sugo appena trangugiato a suon di vinello pesante. via al divano. iniziano a parlare del tempo. uao. hai sentito di berlusconi? ovviamente non mi ci metto a parlare di berlusconi anche se terrei un convegno di otto ore solo su di lui. sono estranei non esterno i miei pensieri. hai visto che è successo con la neve? sempre il tempo. intanto la tv parla a bassa voce. si cambia canale oziosamente da un carlo conti qualunque a un frizzi gasatissimo per il natale fino a programmi ancora più idioti. tu vorresti andartene a casa e invece no. devi stare lì. perchè starebbe male. allora stai. guardi la tv ascolti le cazzate che dicono e tieni tutto dentro. aspettando. si sorseggia un caffè. un amaro. un panettoncino o un pandoro e via. altra maratona dell'hai sentito a giannuzzo? che gli è successo? ha rotto la macchina! ma no. si e poi indovina a chi ho incontrato l'altro giorno? a francuzzo. ma no. si. è più stempiato. un'ora a ricordarsi di francuzzo stempiato o non stempiato. arrivano finalmente le sei. avrai detto si e no trenta parole contate in tutta la giornata per non esporti e per non prenderti confidenze. te ne vai a casa. finalmente sei te stesso. la cerimonia è finita. ti togli la giacca. camicia. pantaloni. cintura. scarpette classiche e parli normalmente senza troppi sorrisoni e convenevoli. dimenticandoti questa giornata. fortuna che quest'anno non sarà così. dio me ne scampi. :giagia:
ce fosse stata 'na cuginetta di secondo grado bbona e disponibile non parleresti così :sofico:
Rif: La cosa che piu' odi del Natale..
Del Natale non odio nulla in particolare, anche se no sono credente. Non sono uno che odia. Però lo scambio degli auguri mi pare una formalità abbastanza stupida e inutile in effetti.
Rif: La cosa che piu' odi del Natale..