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Io invece concordo con Elettra sul fatto che la riforma costituzionale, per quanto riguarda la c.d. devoluzione ha un mero valore opportunistico. Ossia, è il trofeo da portare a casa per cercare disperatamente di stimolare gli ultimi ormoni elettorali legaioli.
Perchè dico questo? Perchè la riforma non cambia (se lo cambierà) sostanzialmente un accidente rispetto al titolo V vigente. Le competenze trasferite erano già in capo alle regioni. Come si evince da una lettura comparata dei testi e dalla illuminante lettura delle norme transitorie, che posticipano di dieci anni i punti più scottanti , relativamente si intende, ossia la strombazzata diminuzione dei senatori.
Il vero nuovo, e insieme il vero pericolo, è nella modifica relativa agli organi dello stato centrale, e mi stupisco che conservatore possa dare il suo assenso a modifiche così radicali nel merito e avventate nel metodo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Elettra_R.
E se non foste eletti? Non lo dico in modo provocatorio, ma vorrei semplicemente sapere che cosa fareste all'opposizione.
Nella sventurata possibilità che le sinistre vincano le prossime elezioni politiche (ma più che vincerle loro le perderemmo noi) dovremmo fare quello che è stato fatto negli anni della scorsa legislatura, ovvero fare opposizione in Parlamento (e non protestando nelle piaze), con respoonsabilità (vedi caso Serbia) e con senso civico. E ovviamente preparare la rivincita.
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in pratica avremo un Pres del Cons onnipotente ed uno Stato frammentato... Mi sembra che ci sia un rincorrere il modello americano ma mantenendo al massimo tutti i tipici vizietti italioti...
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Citazione:
Originariamente Scritto da UgoDePayens
Nella sventurata possibilità che le sinistre vincano le prossime elezioni politiche (ma più che vincerle loro le perderemmo noi) dovremmo fare quello che è stato fatto negli anni della scorsa legislatura, ovvero fare opposizione in Parlamento (e non protestando nelle piaze), con respoonsabilità (vedi caso Serbia) e con senso civico. E ovviamente preparare la rivincita.
Quindi nessun "rischio per la democrazia e la libertà?"
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Il problema è che gli elementi del modello americano, in sè ottimo e collaudato, hano senso in quel contesto, come tutti i migliori ingranaggi non servono a nulla senza il "gioco" con il resto del macchinario. Ma il punto è che anche qua NON c'è un modello unico della coalizione! Ogni parte voleva introdurre la sua modifica costituzionale da poter sventolare poi come personale vittoria, e ne è uscito fuori un guazzabuglio che non potrà funzionare bene.
Non c'è solo il premier che scioglie le camere : c'è la modifica della elezione dei giudici costituzionali (!) che spetterà per la metà alla maggioranza parlamentare; c'è un senato federale che in realtà ricalca le stesse circoscrizioni elettorali dell'attuale, basate sul numero della popolazione del distretto (in un vero senato federale ogni stato ha il suo numero di membri FISSO); c'è un presidente della repubblica che perde la sua funzione di valvola di sicurezza del sistema.
Non è che la CDL volesse attuare il suo disegno dittatoriale, è che tutti avevano la foga di modificare la carta "perchè sì", e ne è venuto fuori un sistema incoerente. E' chiaro che quando l'ordine costituito non funziona sorge il pericolo di meccanismi "alternativi" a quelli legali.
Io sono colpito soprattutto dalla facilità con cui si mette mano alla carta fondamentale, con l'aggravante dei futili motivi...non è come depenalizzare il pascolo abusivo!
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Citazione:
Originariamente Scritto da Ortega
Il problema è che gli elementi del modello americano, in sè ottimo e collaudato, hano senso in quel contesto, come tutti i migliori ingranaggi non servono a nulla senza il "gioco" con il resto del macchinario. Ma il punto è che anche qua NON c'è un modello unico della coalizione! Ogni parte voleva introdurre la sua modifica costituzionale da poter sventolare poi come personale vittoria, e ne è uscito fuori un guazzabuglio che non potrà funzionare bene.
Non c'è solo il premier che scioglie le camere : c'è la modifica della elezione dei giudici costituzionali (!) che spetterà per la metà alla maggioranza parlamentare; c'è un senato federale che in realtà ricalca le stesse circoscrizioni elettorali dell'attuale, basate sul numero della popolazione del distretto (in un vero senato federale ogni stato ha il suo numero di membri FISSO); c'è un presidente della repubblica che perde la sua funzione di valvola di sicurezza del sistema.
Non è che la CDL volesse attuare il suo disegno dittatoriale, è che tutti avevano la foga di modificare la carta "perchè sì", e ne è venuto fuori un sistema incoerente. E' chiaro che quando l'ordine costituito non funziona sorge il pericolo di meccanismi "alternativi" a quelli legali.
Io sono colpito soprattutto dalla facilità con cui si mette mano alla carta fondamentale, con l'aggravante dei futili motivi...non è come depenalizzare il pascolo abusivo!
E poi Taormina che ciancia di elezioen popolare dei giudici e giuria sul modello americano.... Così avremo tanti casi OJ Simpason anche in Italia...
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Citazione:
Originariamente Scritto da Ortega
Io invece concordo con Elettra sul fatto che la riforma costituzionale, per quanto riguarda la c.d. devoluzione ha un mero valore opportunistico. Ossia, è il trofeo da portare a casa per cercare disperatamente di stimolare gli ultimi ormoni elettorali legaioli.
Perchè dico questo? Perchè la riforma non cambia (se lo cambierà) sostanzialmente un accidente rispetto al titolo V vigente. Le competenze trasferite erano già in capo alle regioni. Come si evince da una lettura comparata dei testi e dalla illuminante lettura delle norme transitorie, che posticipano di dieci anni i punti più scottanti , relativamente si intende, ossia la strombazzata diminuzione dei senatori.
Il vero nuovo, e insieme il vero pericolo, è nella modifica relativa agli organi dello stato centrale, e mi stupisco che conservatore possa dare il suo assenso a modifiche così radicali nel merito e avventate nel metodo.
Tutto sommato sono ....abbastanza d'accordo. Credo tuttavia che qualche conflitto di competenze, fra istituzioni, causato dal titolo V voluto dall'Ulivo, possa essere evitato.
Saluti liberali