
Originariamente Scritto da
=DADOUKOS=
Il primo nome di Capua fu
Volturnum che restò poi ad indicare l'omonimo fiume consacrato all’etrusco
Velthur (Facchetti), il falcone messaggero del Dio che fu sacerdotale auspicio alla fondazione della città, (ovvero in relazione con il latino
voltur e derivante dall’indoeuropeo
*gwletur- ). Un’altra etimologia, sulla base della radice Vel e del suffisso Thur, si richiama alla forma
Olotronus, e potrebbe derivare dalla forma sinuosa del fiume (“il fiume curvo”), con la prima parte dalle radice indoeuropea
*uel(e)- 'curvare, vento’, e la seconda parte formata dal suffisso
*-ter- (Mommsen lo riconnette al “volvere”).
Nel mito il Dio Volturno amò ardentemente Galatea, figlia del monte Tifata e fu padre della ninfa Giuntura; fu cantato da Stazio come torbido e minaccioso, celere da Lucano, sonoro da Silio Italico e copioso d'acque da Virgilio.
Il Dio Volturno passò a quanto pare dagli etruschi ai romani nel collegio dei flamini, addetti al culto di particolari divinità italiche, e veniva festeggiato il 27 agosto attraverso i “Volturnalia a deo Volturno, cuius feriae tum”. L’esistenza del culto di questa antica divinità italica è testimoniata, oltre che dalla protome che riporto in foto, anche da in un’iscrizione latina ritrovata nel 1667.
Genio tutelare della città, il suo volto "bello e possente come un Apollo arcaico o un Antinoo Silvano" inghirlandato di canne fluviali, con l'urceo versante acqua sul fianco sinistro, campeggiava su una delle chiavi d'arco dell'anfiteatro campano.
il
Volturnus amnis, bellissima protome di arco dell'Anfiteatro Campano
Il suo nome si ricollega strettamente alla città di Capua, chiamata come detto anche
Volturnum(Liv.)
Le fonti ci forniscono differenti etimologie:
-
ab campo dicta (Plin.), da
campus;
-
a capite dicta , dal latino
caput “capo” in quanto città etrusca più importante in Campania;
-
ab Capye appellata (Liv.), dal nome del capo sannita che conquistò la città nel 423 a.C.;
- dal troiano
Capys (Verg.).
Per molti studiosi moderni il nome della città deriverebbe dall’etrusco
capu, il falco che fu felice augurio alla sua nascita.
Il vero nome della
Campania (dove il Maestro Plotino concluse la sua vita terrena e dove intendeva fondare Platonopolis) deriva del resto da Capua, attraverso le forme
kap-uano- > kappano- (testimoniata da monete osche), quindi
kampano- attraverso –
pp- > -mp-.