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Discussione: Blondet:cinema USA

  1. #1
    Totila
    Ospite

    Predefinito Blondet:cinema USA

    Buon Natale, Aldo e a tutti voi
    Maurizio Blondet
    19/12/2005
    Maurizio Blondet nel suo studioMILANO - Se ti chiami Aldo, perché il tuo nome non si legge bene nel biglietto che mi hai dato.
    Sei il giovane che a Roma mi ha consegnato quel biglietto d'auguri in una piccola busta, dicendomi: «un'offerta per il sito».
    Ho fatto l'errore di non aprirla subito: c'erano dentro 500 euro, e tu eri già scomparso, timido e silenzioso.
    La cosa mi ha sconvolto e commosso perché temo siano tutti i tuoi risparmi. Un grande sacrificio.
    Non so come ringraziarti, Aldo.
    Voglio dirti almeno questo: il sito è tuo come nostro; ed è dei tanti lettori che hanno dato chi 200, chi 100, chi 50, chi 20 o 10 euro per farlo durare e resistere.
    E' opera tua, è opera vostra.
    Vi ringrazio tutti. Di più, vi rendo onore.
    Perché chi è disposto a pagare un prezzo per la sua dignità merita onore.
    E la dignità per cui pagate è la più rara, e la meno onorata.

    Mi spiego: la maggior parte della gente oggi preferisce non sapere.
    Deliberatamente, non vuole essere informata di «tutte queste brutte cose», perché di fronte alla verità del male e della sua forza nel mondo attuale si sente solo impotente.
    Questo atteggiamento, benché comprensibile, è vile, è indegno di uomini e cittadini.
    Per voler sapere, oggi, ci vuole coraggio.
    E voi avete questo coraggio e questa dignità.
    La dignità non è mai gratis, ma non è mai spesa invano.
    Gli altri rendono se stessi vittime e strumenti dei poteri cosiddetti forti: i media da loro controllati oggi non fanno altro che «distrarre», «intrattenere».
    Con enormi mezzi, forniscono sonniferi, che sono veleni psichici.
    E' sintomatico oggi scorrere i manifesti dei film prodotti in questi mesi dall'industria cinematografica americana: «King Kong», «Storie di Narnia», l'ennesima versione di «Harry Potter», l'ennesimo cartone animato totalmente computerizzato.
    Nella presente fase, in cui l'America è lanciata nella più sporca delle sue guerre mondiali di conquista, e di lunghezza indefinita, questi film non sono solo l'equivalente del cinema dei «telefoni bianchi»(1), fatti apposta, allora, per distrarre la gente dall'angoscia e dalle penurie della guerra.
    Quelli erano, al confronto, innocenti.

    Nell'ultima produzione hollywoodiana non c'è solo distrazione e favola, fermentano larve psichiche, oscure divinità.
    Quella donna che avanza su una biga trainata da orsi polari, è un'arcaica «regina del gelo», che temettero gli sciamani della Mongolia siberiana, gli evocatori di tali spiriti paurosi, il «generale tigre», il «signore della peste».
    L'immenso gorilla, non è che l'ultima metamorfosi di quelle forze sottili della natura che la pedagogia antica insegnava a domare, e che allora erano chiamati con altri nomi.
    Biancaneve - favola paleolitica - sapeva come tenere a freno questi custodi dei tesori sotterranei, dell'oro del Reno e dei gioielli delle miniere, che nello stesso tempo - se ben domati - erano le potenze dell'anima, pura come neve in attesa del suo Signore.
    Oggi, i nani sono diventati giganti, King Kong; e Biancaneve, dimentica del Principe, è attratta ad amarlo.
    Quale sintomo peggiore?
    Queste non sono immagini fantastiche: sono «evocazioni».
    Sono stregoneria.
    Prodigi dell'Anticristo e strumenti della sua pedagogia.
    Harry Potter non fa che confermare i bambini nel loro delirio d'onnipotenza infantile, li «protegge» falsamente dallo scontro con la dura realtà.
    In tutti i modi ci ripetono suadenti: cedete al sonno, dormite.



    Il confronto tra i loro mezzi e i nostri è schiacciante.
    Basti dire ai lettori che forse non lo sanno, che l'editoria libraria commerciale, specie quella di sinistra, gode di un privilegio non confessato: ogni biblioteca pubblica, comunale o provinciale, si dota di ogni loro libro.
    Dunque, le editrici possono contare su 6-700 copie già vendute, che spesso coprono le spese.
    Una forma occulta di sostegno pubblico.
    Noi non possiamo contare nemmeno su questo, nonostante un «centro-destra» al potere ormai da anni.
    Ci state aiutando voi.
    Voi siete la piccola schiera dei risvegliati. E non volete dormire.
    Il potere ha paura di gente come voi, che è disposta a pagare un prezzo per non cedere al sonno. Qui, vi sentite pochi e isolati: ma siamo tanti.



    Proprio in USA, internet sta dando forza a risvegliati che a poco a poco demoliscono le mura della menzogna mediatica, svergognano i «grandi» e «autorevoli» giornali: in USA la stampa ufficiale è allarmata dalla crescita dell'informazione sveglia, si sente in pericolo.
    Perché i poteri forti sono forti solo della menzogna.
    Il giornalismo internet sta diventando là l'autentico giornalismo: quello povero degli inizi della democrazia americana.
    Un giornalismo intensamente «di parte», che però serviva il pubblico (il cittadino sovrano, che doveva conoscere per decidere) invece di predisporlo, ben cucinato e farcito di droghe, alla pubblicità.
    E anche noi, per quanto piccoli, siamo parte di quella milizia.
    Ci leggono dalla Francia, dalla Spagna, dall'Irlanda, dal Libano, dal Cile: da luoghi irraggiungibili, per gli enormi costi di distribuzione, se dovessimo affidare le nostre idee alla stampa.
    Grazie a te, Aldo, e grazie a voi.
    Buon Natale: ve lo dico sull'attenti, da soldato a soldati.

    Maurizio Blondet




    --------------------------------------------------------------------------------
    Note
    1) Per i più giovani: durante il fascismo, una parte della filmografia italiana (in realtà la maggioranza dei film tentava un'edificazione morale) raccontò storie ambientate in un'immaginaria alta società. La bella protagonista, avvolta in pellicce di volpe argentata, soleva alzare un telefono bianco: oggetto sconosciuto nella vera Italia, dove i telefoni erano neri e arcigni. Povere fiabe per gente cui bastava poco per sognare, lancinanti al ricordo.




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  2. #2
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Totila
    Note
    1) Per i più giovani: durante il fascismo, una parte della filmografia italiana (in realtà la maggioranza dei film tentava un'edificazione morale) raccontò storie ambientate in un'immaginaria alta società. La bella protagonista, avvolta in pellicce di volpe argentata, soleva alzare un telefono bianco: oggetto sconosciuto nella vera Italia, dove i telefoni erano neri e arcigni. Povere fiabe per gente cui bastava poco per sognare, lancinanti al ricordo.
    Bell'articolo del Blondet come quasi sempre: ma quest'ultima nota meriterebbe un po' di commenti: vi traspare una strana nostalgia per il cinema dei telefoni bianchi, è solo una mia impressione? Bè allora credo che questo non faccia molto onore a B., perchè in effetti quel tipo di cinema, ridicolmente melenso e irrealistico è una delle migliori testimonianze del fallimento totale, umano prima ancora che sociale e politico di quel regime che aveva sponsorizzato tale cinematografia. Credo che per chi si interessa un pochino di storia a livello puramente dilettantistico non ci sia niente di meglio che il cinema per individuare i tratti caratterizzanti di ogni epoca storica.

 

 

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