25 Aprile
1° Maggio
Il 25 Aprile 2009, la grande e colorata manifestazione di Campo Santa Margherita ha rivendicato Venezia Antifascista. Nella nostra città, liberata dai partigiani il 28 Aprile del ’45, è finalmente rinata una rete antifascista e antirazzista.
Il primo maggio fiamma tricolore voleva “marciare su Venezia”. Ora, anche grazie alla nostra mobilitazione, ha dovuto rinviare i suoi propositi. Il fascismo ci ha già portato a morte e distruzione, odio etnico, culto del capo e cultura dell’inchino; ha abolito i diritti di associazione dei lavoratori costringendoli al sacrificio e alla guerra. Il regime del ventennio si è alimentato dell’indifferenza e ha lentamente fagocitato ogni idea e istanza individuale in una massificazione monocolore.
Oggi, i nuovi fascismi, in continuità col loro passato, vogliono abolire ogni legislazione a tutela dei diritti dei lavoratori: limitandone il diritto di sciopero, umiliando la dignità del lavoro, riducendo i salari reali, costringendoli , infine, ad esodi forzati.
Ed è per questo che oggi, il primo maggio, festa dei lavoratori, la rete antifascista veneziana rilancia la lotta contro tutte le discriminazioni.
Sarà presente e vigile nella nostra città, invitando tutti a mobilitarsi per la riaffermazione della dignità umana e del rispetto di tutte le diversità.
COORDINAMENTO REALTA' ANTIFASCISTE VENEZIANE
con la partecipazione di
IVESER, ANPI, Emergency, L’Apriscatole, Luoghi Comuni, Assemblea Permanente NoMose, L’Alternatore, Il Villaggio, Medicina Democratica, BlobGiudecca, Coordinamento contro le Grandi Navi, ZonaBandita, Il Pulego, Tuttinpiedi, Cobas Scuola, Rete degli Studenti Medi di Venezia Mestre, s.a.l.e., SLAI Cobas per il sindacato di classe, Onda, ARCI Giovani Luigi Nono, Coordinamento Autonomo Precari del Comune di Venezia.




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