Si suole dire "Al peggio non c'e' mai limite".
Nulla di piu' inesatto.
Molto meglio affermare "Al MEGLIO NON C'E' MAI LIMITE" ...
La prova?
Eccola qui sotto, nell'articolo del Corriere, che bisognerebbe leggere molto attentamente per scoprire o riscoprire che cosa, fra altre cose, ci sia alla base della FOLLIA SUICIDA di certi europei ...
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Politici occidentali come consulenti: ecco i rischi LA PERICOLOSA LOBBY DI PUTIN di PIERO OSTELLINO
Vladimir Putin ha l'intenzione di continuare a ingaggiare ex leader occidentali per trasformarli in consulenti degli interessi di Santa Madre Russia. Ha incominciato con successo dall'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder - che ha accettato di entrare nella North European Gas Pipeline, affiliata a Gazprom, il gigante petrolifero russo, suscitando forti e unanimi reazioni negative in Germania e in tutto l'Occidente - non gli è andata bene con Donald Evans, ex segretario di Stato al Commercio degli Stati Uniti, al quale aveva offerto di diventare presidente della Rosneft, un'altra compagnia petrolifera controllata dallo Stato. Il rifiuto di Evans, che è stato accolto con soddisfazione a Washington proprio perché è suonato come campanello d'allarme per le incognite che celano le «offerte di lavoro» di Putin, dovrebbe rappresentare un esempio virtuoso per indurre altri uomini politici occidentali a declinarle. Dal punto di vista del capo del Cremlino, l'operazione reclutamento di esperti occidentali, fortemente caratterizzati politicamente, al servizio dell'internazionalizzazione dell'industria russa è intelligente, legittima e può rivelarsi molto proficua per il suo Paese e per lui stesso. Non altrettanto intelligente, legittima e proficua sarebbe probabilmente da quello degli interessi e, perché no, dell'etica politica e degli affari dell'Europa e degli Stati Uniti. L'obiettivo di Putin è palesemente quello di creare una testa di ponte nel mondo degli affari occidentale che ne parli la stessa lingua e, soprattutto, ne conosca i lati oscuri. Scrive il Financial Times che «la presenza di Evans, un ex manager dell'industria petrolifera del Texas, avrebbe rassicurato gli investitori che la Rosneft si sta avviando verso maggiori standard internazionali in termini di trasparenza e di apertura». Ma, soprattutto, avrebbe legittimato l'opaca acquisizione, da parte della Rosneft - già presieduta da Mikhail Khodorkovsky, da tempo in prigione per essersi opposto all'operazione sponsorizzata da Putin - della Yukos, la maggiore azienda produttrice di armamenti.
L'iniziativa di Putin, se avesse successo, produrrebbe infatti due effetti negativi in Occidente. Il primo, di trasformare - di fatto e malgrado le migliori e più oneste intenzioni dei diretti interessati - un lavoro di (formale) consulenza, da parte degli ex leader politici ingaggiati, in una (oggettiva) attività di lobby a favore di un Paese le cui credenziali democratiche (vedi il caso Khodorkovsky) e le ambizioni di grande potenza mondiale non sono propriamente limpide; ciò che per Putin sarebbe una testa di ponte diventerebbe, per i governi occidentali, una sorta di Quinta colonna. Il secondo effetto negativo riguarda, per le stesse ragioni, la questione etica che essa suscita per chi ne è coinvolto; una cosa è un lavoro di consulenza svolto da manager estranei alla politica e all'interno della logica di economie libere, privatistiche e di mercato, un'altra è un lavoro di lobby svolto da ex uomini politici, che del proprio Paese conoscono anche risvolti di diretto interesse pubblico e strategico, a favore di un’economia controllata dallo Stato e che, perciò stesso, ha forti implicazioni politiche.
Non si tratta solo degli effetti naturali della globalizzazione. Questo è un caso esemplare che mercato ed etica non posso procedere disgiunti.
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Ops ... causa solita fretta, mancato commento chiarificatore conclusivo, ovverossia che l'obiettivo del mio commento non erano certo i personaggi citati nel suddetto articolo bensi' il giornalista AUTORE dell'articolo stesso ... a meno che non si tratti finissima ironia o satira intenzionale oppure subliminale da parte del giornalista ... ahoooo? non si sa mai ...
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