Un pregevole studio di Giovanni Rotiroti riporta alla nostra attenzione la figura di uno dei massimi filosofi del Ventesimo secolo, il transilvano Emil Cioran, morto a Parigi nel 1995. In una serrata analisi Rotiroti prende in considerazione la produzione giovanile romena di Cioran, censurata a piů non posso per il "nazionalismo mistico" del figlio del pope Emilian, che ovviamente non poteva non scontrarsi col cosmopolitismo dogmatico dei circoli giudaici.
Il pessimismo cosmico del romeno Cioran ebbe un po' di sollievo nelle gloriose parate nazionalsocialiste della Berlino del 1933, la sua arsura di una pace dell'anima s'abbeverň nell'incanto del suono del "flauto angelico" della Guardia di Ferro.
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Penso ai miei "errori" passati, e non posso rammaricarmene. Significherebbe calpestare la mia giovinezza, e non voglio assolutamente farlo. Gli entusiasmi di un tempo mi venivano dalla vitalitŕ, dal desiderio di uno scandalo e di provocazione, da una volontŕ di efficacia nonostante il mio nichilismo di allora.
La cosa migliore che possiamo fare č accettare il nostro passato; oppure non pensarci piů, considerarlo morto e sepolto.
E. Cioran, Quaderni 1957-1972
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Giovanni Rotiroti
Il demone della luciditŕ.
Il "caso Cioran" tra psicanalisi e filosofia
Rubbettino Editore
10,00 EUR
ISBN 88-498-1096-2




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