
Originariamente Scritto da
Giò91
Cerchiamo di finirla con le mistificazioni. Pio XI ha condannato il razzismo biologico e l'idolatria della razza. E ha fatto più che bene.
Sul 'razzismo' in generale, così si espresse il Papa:
«Con l’universalità c’è l’essenza della Chiesa cattolica, ma con questa universalità stanno bene assieme - bene intese e al loro posto - l’idea di razza, stirpe, nazione e nazionalità (…). Non occorre essere troppo esigenti, come si dice nazione si può dire razza, e si deve dire che gli uomini sono innanzitutto un solo e grande genere (…), una sola, universale, cattolica razza. Né si può negare che in questa razza universale
non ci sia luogo per le razze speciali (…). Ecco che cos’è per la Chiesa il vero, il proprio, il sano razzismo»
In Mit Brennender Sorge il Papa disse che l'errore è idolatrare lo Stato e la razza, ma che entrambi hanno un posto essenziale nell'ordine divino imposto sulla Terra.
E comunque, visto che qua si parla tanto dell'anti-razzismo cattolico, dovreste ricordarvi che nella Dottrina del Fascismo, Carlo Costamagna contrappone la visione spirituale del razzismo fascista a quella genetista e naturalista del razzismo tedesco facendo ricorso all'ausilio della dottrina cattolica.
Nel secondo volume della D.F. in relazione al concetto di Stato e bene comune si cita proprio l'enciclica Mit Brennender Sorge.
Ma ovviamente Costamagna era un prezzolato del Vaticano, un fottuto cattolico giudaico-comunista, un infiltrato, un sovversivo.