Bertinotti sottoscrive anche l´alleanza con gli Usa, ma prevede battaglia sull´economia
Non si chiamano più Pacs, ma sono nel programma di governo dell´Unione. Non è scritto «ritiro immediato senza se e senza ma», però dopo tre anni di scontri tra riformisti e sinistra radicale è stata trovata un´intesa sull´Iraq. Dice che Prodi una volta premier «si impegna a presentare un calendario di ritiro, consultato il governo iracheno». E su quel participio «consultato» si è svolto il dibattito più acceso.
Consultato va bene, concordato invece no. Alfonso Pecoraro Scanio ha tenuto quasi una lezione sull´uso appropriato dei nomi. Ma per dirla con Fausto Bertinotti: «Abbiamo segnato un punto all´attivo per la coalizione»; e il segretario di Rifondazione si spinge a condividere non solo la formulazione sull´Iraq, ma anche ad affermare: «L´Italia è in Europa ma è leale alleato Usa». Il primo giorno del seminario del programma di governo dell´Unione le intese prevalgono sui maldipancia. Chiusi in conclave in una villa seicentesca sulle colline di Perugia, i leader del centrosinistra, sia pure tra diversi distinguo, hanno cominciato a sciogliere alcuni nodi politici e programmatici. Molti ne restano ancora sul tappeto: a partire da quello sulle liste fino alle questioni di politica economica. Sempre Bertinotti intervenendo a fine serata: «Mi pare che tutti gli attacchi che vengono dall´ala destra della coalizione sono stati respinti e questo ci fa piacere: bene le conclusioni sui diritti. Mentre per come è stata presentata la parte che riguarda le politiche di sviluppo e di finanza la partenza è bruttina». Se ne parlerà oggi. Ieri è stato fatto un terzo del lavoro sul tavolo degli Stati generali dell´Unione: una discussione durate sei ore consecutive.
Pacs. Via libera al riconoscimento dei diritti privati e pubblici delle unioni civili «ma no alle nozze gay». Si affrettano a precisarlo Prodi, Rutelli e Giuliano Pisapia, coordinatore del tavolo sulla giustizia. Rutelli, il leader della Margherita, non torna sulla sua proposta di ridurli a semplice contratti privati, però precisa: «Non sono forme para matrimoniali. Ho chiesto che si restasse fuori dalle dispute nominalistiche per concentrarci sui problemi, abbiamo approvato gli obiettivi e non le condizioni giuridiche». Il Professore fu il primo a parlare di Pacs in una lettera al presidente dell´Arcigay, finendo in una bufera di polemiche con le gerarchie ecclesiastiche. Il segretario dei Ds, Piero Fassino interviene sulla laicità: «Legittimo che la Chiesa parli ma lo Stato è laico».
Temi etici. Si è cominciato ad affrontarli, nonostante nel primo seminario a luglio si fosse deciso di escluderli. Quindi, accordo sul testamento biologico (distinto dall´eutanasia) sulla scia di quanto stabilito dalla commissione nazionale di bioetica. Rutelli chiosa: «L´eutanasia non c´entra». Di amnistia invece parla Pisapia (Prc) ma come conseguenza «necessaria» della riforma del codice penale.
Iraq. Anche a Bertinotti la formulazione sul ritiro va bene: «C´erano dissonanze, ma anche voci discordi possono arrivare a un punto comune». Riserve mantiene ancora il leader del Pdci, Oliviero Diliberto. E Fassino ha insistito per una maggiore specificazione dei rapporti con gli Usa e la Nato. Istituzioni. Accordo sulla modifica dell´articolo 138 della Costituzione per elevare il quorum necessario alle riforme costituzionali e mettere così al riparo la Carta. L´impegno è di adottare lo stesso metodo anche per quanto riguarda le leggi elettorali: le regole insomma non possono essere riserva di una maggioranza o dell´altra. Inoltre c´è intesa anche sulla necessità di non prevedere più di due tornate elettorali nell´arco di un quinquennio.
Scuola. Innalzamento dell´obbligo scolastico a 16 anni. Intesa su modifiche profonde alla riforma Moratti, prevedendo la cosiddetta «canalizzazione» post obbligo scolastico. L´intervento più lungo è stato quello di Luciana Sbarbati. Oggi si riprende dai centri di permanenza temporanea, su cui c´è stata maretta. La sinistra radicale insiste perché siano aboliti. Rutelli: «Vanno mantenuti».
Autore: Giovanna Casadio
Fonte: la Repubblica




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