Scrivo questo post con un'infinita tristezza, perchè io, a Paolo Di Canio, voglio bene.
Gli voglio bene perchè quando da ragazzino andavo al Delle Alpi con i miei amici a veder giocare la Juve (che non era quella di adesso, e non vinceva molte partite, per non dire di scudetti...) avevo una speranza, quale che fosse l'andamento della partita: quella di veder entrare in campo quel piccoletto, romano de roma, che ogni volta che toccava la palla era uno spettacolo.
Era un giocatore inutile, Paolo Di Canio da Roma. E persino Maifredi se ne accorse. Lui giocava col pallone, con gli avversari, coi tifosi. Lui giocava, gli altri no.
Lui entrava e cominciava a scartare gli avversari... magari poteva passare la palla, assist perfetti, ed invece no... un tunnel, un altro, e via... per la rabbia degli allenatori, ma per la gioia di chi pensava che quello fosse il vero calcio.
Mi ricordo un Juve-Fiorentina, credo stessimo 3-0 per la Juve quando il Trap diede i 10 canonici minuti al Paolino. Lui entrò, prese la palla, puntò Iachini e lo scartò una, due, tre volte! Alla fine il povero Viola lo stese in un boato del Delle Alpi che nemmeno alla finale di Champions...
Poi mi ricordo la partita del suo addio, uno stadio intero per una persona, colui che Era il Gioco. Lo vendevano perchè si erano accorti che era inutile. L'Inutile Di Canio, scartato dal campionato italiano andò in Inghilterra, dove oltre ai suoi goals ed ai suoi dribblings ammirarono la sua onestà nel rispettare gli avversari, nell'aiutare i più deboli...
Paolo Di Canio è tornato in Italia a concludere la carriera nella squadra che lo vide crescere, quella Lazio che in ogni altra nazione civile sarebbe stata cancellata per via della mole abnorme di debiti non pagati e di tasse non versate. Da quando sta a Roma, il Di Canio di Ritorno, sembra voler essere protagonista, più fuori che dentro al campo. Certo fare scatti non è più facile come 10-15 anni fa, gli avversari corrono come treni, anzi spesso sono proprio dei treni paragonati al Mingherlino... Ma perchè questa assurda stupida voglia di provocare e di creare tensione?
L'ennesimo "saluto" del Prode poteva tranquillamente trasformarsi in un bagno di sangue se i tifosi livornesi invece del "civile" -piazzale loreto, piazzale loreto- avessero deciso di usare le mani, e se dei sottopagatissimi eroici (e pazzi) celerini non avessero impedito alle "opposte bestie" di venire a contatto.
Oggi Di Canio si vanta del gesto "io so salutare solo così", beh, speriamo che nessuno debba mai rimetterci le penne per la tua incapacità caro Paolino, perchè sarebbe un modo davvero duro per farti crescere.
La Russa, che quando c'è da dire una cazzata non si tira mai indietro aggiunge "ognuno saluta come vuole". Certo, e non sarò io ad invocare interventi punitivi della giustizia ordinaria (in Italia le leggi valgono solo per i pezzenti, ed il Paolino può permettersi tutti i saluti che vuole), ma il mio intervento punitivo se lo merita tutto.
Caro Paolo, per anni ho pensato che tu fossi una mosca bianca sul mare di merda del calcio italiano. Invece eri solo una macchia di pus...
mi dispiace.
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