Si dice spesso dei sardi: non parlano molto, ma lavorano. Non tutti, certo, ma si sente dire, diciamo!
C'è però una persona che lo fa davvero. A porta a porta non ci va; a ballarò neppure; non rilascia interviste-fiume nè alle tv nè ai giornali. Ogni problema lo affronta con la moderazione necessaria, e quando calca il pugno, chiede scusa, anche avendo tutte le ragioni del mondo. La moderazione....a volte quando sentiamo questo termine ci alteriamo: non bisogna abusarne nè pronunciandolo nè mettendolo in pratica. Ma lui fa entrambe le cose misurandole.
Sedere in quella poltrona da ministro, in questi anni, sprattutto in questi anni, non è stato facile: il terrorismo si è mostrato in tutte le salse; quello islamico, le Br, gli anarco-insurrezionalisti. E, come al solito, le mafie, le proteste di piazza: non sono mancati, di certo, gli ostacoli su cui inciampare. Ma per chi non guarda mai i riflettori a naso in su è facile scovarli. Il difficile è affrontarli e risolverli, e lui l'ha fatto.
Il terrorismo, purtroppo, ha attaccato molti paesi, gli Stati Uniti, la Spagna, l'Inghilterra, la Russia. Senza dimenticare Indonesia ed Egitto.
Senza tirarci le sfighe, evidentemente, in Italia non è successo nulla. Non è che in Italia non ci sono terroristi, anzi. Il lavoro di intelligence, dello stringere accordi con gli islamici moderati, ha portato i suoi frutti. E lo dobbiamo a lui se non siamo ancora saltati in aria.
Le Br sono state estinte. Gli anrco-insurrezionalisti pure.
La mafia si può affrontare creando gruppetti di persone che dopo 5 anni di riunioni non hanno ancora deciso cosa fare. E la mafia, in questo caso, ringrazia. Oppure si può affrontare di petto. Insieme con le forze dell'ordine del territorio: ed ecco che si arrestano 900 mafiosi in 3 anni. Mai è successo.
Lui, si sa, non ama le piazze urlanti. Ed è sempre scocciato dai numeri che danno: dice sempre...in piazza, per il numero dei manifestanti, 2+2 fa sempre 22. Ma non per chi sa quale odio: lui vuole la discussione pacata, attorno ad un tavolo. Dice che la piazza non porta a nulla, un incontro di 10 minuti sì.
Soru, altro sardo, ma di diverso orientamento, crede sia giusto invece "parlare molto e fare nulla". Urla per le basi americane a La Maddalena? Succede niente. Ma con chi urla? Coi giornali, chiaro. Ha mai invitato un rappresentante statunitense per parlarne? Macchè. Pisanu l'ha chiamato, ci ha parlato una sera, ed insieme al ministro Martino ha raggiunto l'accordo. Soru sta ancora urlando...
Altro esempio. Soru urla per i soldi che spettano alla Sardegna? Sì, con la piazza e a ballarò. Si è dimenticato però di spendere quelli che l'Europa gli ha dato nel 2004, ed ecco che l'Europa non ce ne da più: pirla. Anche qui, il ministro Pisanu è andato in commissione e ha tirato fuori 300 milioni per la Sardegna. Uno che fa e non urla.
Grazie Beppe.


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