A PROPOSITO DEI TURISTI ITALIANI MORTI A MADEIRA

Avete notato come l’incidente dei turisti della Crociera Costa, uno dei maggiori inserzionisti di stampa e televisione italiana, sia miracolosoamente scomparso dalle notizie?
Ne ho gia’ parlato ampiamente in passato, perche’ ho visto le cose con i miei occhi e ne ho denunciato il malcostume, in quanto per anni ho gestito una gelateria a Corfu’ nel centro della citta’ visitata dai turisti.
Premetto che non so se la Costa Crociere sia al corrente della cosa, ma di fatto la faccenda si svolge in questo modo:
1- Ai turisti in arrivo nelle varie localita’ viene offerta un’escursione sull’isola o sul luogo d’approdo.
2- I turisti CREDONO di scegliere una gita, in realta’ sono loro ad ESSERE VENDUTI come un pacchetto di potenziali acquirenti da dislocare a piacimento dell’agenzia turistica del luogo.
3- Infatti la Costa Crociere ha un accordo con l’operatore turistico del luogo che si offre per un’escursione
4- In realta’ l’operatore turistico manda i suoi intermediari dai commercianti del luogo CHE SI TASSANO di un tanto a negozio, ristorante, bar per avere quel giorno il gruppo di escursionisti.
5- Se la raccolta e’ soddisfacente, l’operatore turistico invia il pullman nella localita’ che ha pagato questa TANGENTE, altrimenti manda i turisti in altra amena localita’.
6- Praticamente e’ una specie di mercato del bestiame offerto a chi paga di piu’
7- Non mi stupisce che l’autista di Madeira fosse ubriaco, che non ci fossero garanzie per gli escursionisti, che la Costa Crociere non sia perfettamente al corrente di quanto accada sulle mete turistiche di destinazione.

Purtroppo non conosco il modo con cui i clienti della Costa Crociere possano tutelarsi. Certo e’ che corrono grossi rischi. Occorrerebbe, forse, che la Costa Crociere fosse responsabile dell’incolumita’ dei passeggeri ANCHE quando sono a terra per le escursioni!!
In fondo e’ una responsabilita’ oggettiva…
www.crociere.com

ASPETTIAMO CHE SCOPPI LO SCANDALO SIAE
Accusata da più parti di essere l'epigono dello sfacelo all'italana, la SIAE è di nuovo nella tempesta e questa volta le polemiche partono dagli autori ed editori che fin qui l'hanno sostenuta come strumento di gestione del diritto d'autore.
Né gli uni né gli altri infatti sembrano digerire la volontà del Governo di riformare la SIAE ed anzi minacciano ora di rivolgersi ad omologhi istituti europei per affidar loro gli "inalienabili diritti" fin qui rappresentati dalla Società degli autori e degli editori.
http://punto-informatico.it/p.asp?i=56920


dal sito della SIAE 16-12-2005 Assemblea Siae/1
Gli autori e gli editori si mobilitano
Di fronte alla minaccia di un esproprio della Siae da parte del Governo, gli autori e gli editori italiani minacciano di abbandonare l’ente per trasferire la gestione dei loro “inalienabili diritti” ad altre società europee. La clamorosa decisione potrebbe essere presa in risposta a un decreto del governo che ha di recente costituito una commissione di studio per la riforma della Siae stessa, senza la partecipazione degli autori e degli editori, presieduta dal segretario generale di Palazzo Chigi, professor Mauro Masi.
http://italy.indymedia.org/news/2005/12/948588.php



ALDO VINCENT
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