Sull'ultimo numero di Famiglia Cristiana una lettrice si lamenta di essere stata obbligata da un "giovane sacerdote", durante un matrimonio, a ricevere la S. Comunione direttamente in bocca, anziché sulle mani...
Una domanda: la S. Comunione sulle mani è un diritto (nel qual caso avremmo qui un rarissimo esempio di abuso liturgico "alla rovescia") oppure è un qualcosa che il sacerdote celebrante può non concedere?




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questa per me è l'unica spiegazione, accennata fra l'altro dalla signora....che mette in luce LA SCELTA DEL PARROCO....che in tutta onestà non mi sento affatto di denigrare......
