da www.terradimezzocrotone.org
CAMPAGNA NAZIONALE CONTRO IL PRECARIATO!
In ottemperanza ad una richiesta giunta da più parti, nei giorni scorsi, l’esecutivo nazionale di Azione Giovani, l’organizzazione giovanile di Alleanza Nazionale, ha dato vita ad una campagna nazionale sul tema dell’occupazione, che si pone l’obiettivo di ottenere forme di tutela e garanzia in difesa dei lavoratori atipici, moltiplicatisi all’indomani dell’entrata in vigore della legge 30/2003.
Malgrado le numerose critiche arrivate dalla sinistra, il coraggio con cui il Governo si è interrogato su come offrire risposte al problema della disoccupazione, varando una riforma profonda del mercato del lavoro, merita un plauso generale. Era un passaggio obbligato per chi non si accontenta di difendere esclusivamente i diritti dei propri iscritti al sindacato, e per chi vuole scongiurare il rischio di un nuovo scontro sociale: non quello tra lavoratori e grande capitale, tra subordinati e datori di lavoro, che qualcuno ancora legato alla “Rivoluzione d’ottobre” vorrebbe riproporre, ma quello tra i garantiti e chi invece è escluso da ogni forma di tutela.
Indubbiamente la Legge 30 lavora su questo presupposto. Dare finalmente voce a quella larga parte della nostra società, per lo più rappresentata da giovani, che non ha tutele e che difficilmente avrebbe potuto, stando alle ricette della sinistra, entrare a far parte del privilegiato mondo dei garantiti.
Però c’è anche l’altra faccia della medaglia. Perché l’introduzione e la regolarizzazione dei cosiddetti contratti di lavoro atipici porta in se alcuni evidenti problemi legati alla ‘normalizzazione’ dell’instabilità lavorativa con la perdurante precarizzazione, peraltro in una società che ancora oggi stenta ad adeguarsi ad un mercato del lavoro flessibile. Si arriva così al nodo centrale della “Legge Biagi”: stabilire se i cosiddetti contratti atipici debbano servire a facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro rappresentando il primo gradino di una scala che porta comunque ad un lavoro a tempo indeterminato, o se piuttosto debbano essere considerati esclusivamente una forma di stabilizzazione del precariato ad libitum.
Partendo da questa riflessione Azione Giovani, con la sua “Campagna nazionale contro il precariato”, alla quale l’Associazione Culturale “TERRA DI MEZZO” di Crotone ha aderito con entusiasmo, intende chiedere l’introduzione di alcune irrinunciabili garanzie a tutela dei lavoratori atipici, perché nella nostra società non ci siano “figli di un Dio minore” e tutti possano aspirare, con la stessa dignità, a costruire il proprio futuro.
Sostanzialmente la Campagna di cui sopra si baserà sulla richiesta di agevolazioni per l’accesso al credito, sul sostegno economico alle politiche per il reinserimento nel mondo del lavoro, sulla creazione di strumenti per favorire la stabilizzazione dei lavoratori atipici, sull’introduzione di incentivi riservati a questi stessi lavoratori ed, inoltre, sulla richiesta di creazione di un osservatorio permanente sull’attuazione della “Legge Biagi”.
Nei prossimi giorni l’Associazione Culturale “TERRA DI MEZZO” di Crotone affiggerà delle locandine a tema per le vie della città e organizzerà una manifestazione in Piazza Municipio volta a raccogliere delle firme per sostenere le richieste di cui sopra. Tale petizione verrà inviata, tramite la Direzione Nazionale di Azione Giovani, al Ministro del Welafare, Roberto Maroni.
Marzia Sorrentino
Presidente Circolo Ambientale di Azione Giovani
“Terra di Mezzo” di Crotone




Rispondi Citando
