La notizia
Ieri sera un ragazzino vestito da cretino (diciamo con la maschera di Rey Mysterio, tanto per intenderci), che sarebbe mio figlio, accompagnato da un cretino vestito da ragazzino (che sarei io), hanno assistito insieme ad altri cinquemila complici a una esibizione di Smackdown. Chi non sapesse ancora di cosa parlo lo capirà leggendo le note che seguono.
La cronaca
Pubblico variopinto e ricco di cartelloni con scritte piuttosto criptiche.
Presentatore americano che la voce fuori campo dei film di John Wayne gli fa un baffo.
Un minuto di silenzio per la morte di un campione rimasto fulminato mentre si lavava i denti (dura lotta con mio figlio per spiegargli che non può essere stata quella la causa e che lui deve continuare a lavarseli regolarmente).
Si inizia con un omaggio al paese ospitante: un tappetto di nome Nunzio stende un muscoloso afroamericano.
Il successivo afroamericano (beh, in questo caso ci stava anche "negrone", ma facciamo pure i politically correct) sembrava l'omino della Michelin e non ha dato scampo all'avversario:
Poi due tipi vestiti da porcospini hanno steso due sosia di Brad Pitt formato Troy:
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) che dopo immani fatiche e rischio di sconfitta riesce a "seppellire" il temibile avversario.


