STOP ALL'INFIBULAZIONE
Consolo (An), cancellata una vergogna
Via libera alla legge contro l'infibulazione. La commissione Giustizia del Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge che vieta gli atti di mutilazione agli organi genitali femminili. Il voto sul provvedimento è avvenuto in sede deliberante. Il definitivo via libera da parte della Commissione Giustizia del Senato al provvedimento che porta il mio nome mi rende veramente orgoglioso" commenta il sen. Giuseppe Consolo, primo firmatario della legge approvata. "Siamo finalmente -ha proseguito Consolo- a livello dei più avanzati paesi europei che hanno legiferato con normativa specifica su tale importante provvedimento che vedeva una media di 123 bambine al giorno mutilate sessualmente: era una vera vergogna, vergogna oggi cancellata dalla mia legge".
"Le mutilazioni genitali femminili sono una ingiustificabile aggressione fisica e provocano un danno irreparabile all' equilibrio psichico delle donne che le subiscono" commenta Maria Ida Germontani, della direzione di AN, responsabile per le politiche femminili che rivolge un ringraziamento particolare al senatore Consolo, "che ha posto all'attenzione del Parlamento e del paese questa pratica crudele, non appartenente alla nostra cultura, che colpisce bambine e adolescenti". "E' auspicabile -conclude- l'immediata applicazione della legge nella parte che riguarda la prevenzione attraverso l'attività di informazione".
Con le nuove regole, chiunque pratichera' l'infibulazione, molto diffusa in alcune culture africane, sarà punito con la reclusione da 4 a 12 anni. La pena sarà aumentata di un terzo (arrivando così a 16 anni) se la mutilazione viene compiuta su una minorenne e in tutti i casi in cui viene eseguita per fini di lucro. I medici scoperti a praticarla rischiano anche la cancellazione dall'ordine per un massimo di 10 anni. Nei consolati italiani nei paesi dove è praticata l'infibulazione, al momento della concessione del visto, ci saranno funzionari incaricati di far conoscere la legge italiana sui diritti delle donne e delle bambine.
La legge prevede anche lo svolgimento di campagne di informazione tra gli immigrati. Si calcola che in Italia siano circa 45 mila le ragazze provenienti dai Paesi dove l'infibulazione viene ancora praticata.




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