Da notare che De Luca ,benchè diessino,è quello famoso come acerrimo nemico di Bassolino,perchè lo criticava per la "questione morale".Verrebbe da dire da quale pulpito,visto che fino a prova contraria Bassolino non ha alcuna indagine,mentre su lui gravano pesantissimi sospetti.
E a livello locale la sinistra sta dimostrando di non aver portato alcun Rinnovamento rispetto alla Prima Repubblica e al modo di far politica,al Nord,come al Sud
Salerno, indagati De Biase e De Luca
ANTONIO MANZO Una nuova bufera giudiziaria investe il Comune di Salerno, a pochi giorni di distanza dall’esplosione dello scandalo di un programma residenziale con la prevista realizzazione di 480 alloggi. Nuova inchiesta, nuovi reati: associazione a delinquere, falso, abuso di ufficio. Ma stavolta per la Procura c’è anche la concussione: gli investigatori del reparto operativo dei carabinieri sono sulle tracce di alcuni conti correnti italiani ed esteri che conterrebbero giro di danaro intorno sia intorno alla fallita realizzazione del parco acquatico sui suoli ex Ideal Standard e sia sul passaggio successivo delle stesse aree alla società Energy Plus per la costruzione di una centrale termoelettrica. Nelle prossime ore dalla procura di Salerno partiranno le richieste di rogatoria internazionale firmate dal procuratore capo, Luigi Apicella e dal pm Gabriella Nuzzi titolare dell’indagine. Quarantacinque indagati, con a capo due nomi eccellenti: Mario De Biase, sindaco e il suo predecessore, Vincenzo De Luca, ora parlamentare diessino per il quale si renderà necessario l’inoltro agli uffici della Camera dei deputati di una richiesta di autorizzazione a procedere. L’inchiesta, che copre un arco temporale dal ’98 al 2003, è deflagrata nelle ultime settimane nel contesto di una serie di inchieste sulle varianti urbanistiche del Comune di Salerno e su operazioni immobiliari di diversi milioni di euro. Ieri sera il procuratore della Repubblica Luigi Apicella ha confermato sia l’inchiesta in corso, sia i provvedimenti che riguardano l’attuale sindaco De Biase e il suo predecessore il parlamentare ds De Luca. Dove sette anni fa chiuse l’Ideal Standard, una delle sigle del sogno industriale della Grande Salerno degli anni Sessanta, si sarebbe dovuto costruire uno dei parchi marini più importanti d’Europa. Ma su oltre centomila metri quadrati di terreno industriale dismesso erano arrivati i falchi della lottizzazione con una serie di società immobiliari che, secondo il procuratore Apicella e il pm titolare dell’indagine Gabriella Nuzzi «fa intravedere l’impiego di una metodologia criminosa con imprese private del nord e settori della pubblica amministrazione romana e salernitana». Oltre De Biase e De Luca, ci sono gli ex assessori Mariano Mucio e Franco Mari (ex assessori al lavoro delle giunte De Luca e De Biase), Ernesto Ricciardi (titolare della delega all’urbanistica nella giunta De Luca); i funzionari comunali Bianca De Roberto, Ettore Di Filippo, Alberto Di Lorenzo, Felice Marotta; un consulente per programmi industriali, Giuseppe Parente, un manager di Modena, Gianni Benetti, Dina Monti e Maurizio Vezzoli, tutti e tre legali rappresentanti della Seapark che avrebbe dovuto costruire il parco acquatico, l’ingegnere Angelo Tiefenthaler della società Its che ha condotto la trattativa per la costruzione del parco acquatico, e Osvaldo Brusinelli, titolare della Its.




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