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  1. #1
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    Tatthari in Sardigna Libera
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    Governo Provvisorio e la fabbrica d'idee

    ...tra le attività che potrebbero prendere forma al Governo Provvisorio a Sassari, potrebbe essere quella di corsi di fotografia con annessa Camera Oscura Sociale.

    In riferimento alla città di Sassari e alle attività di carattere visivo-creativo come la fotografia e l'utilizzo almeno sperimetale delle conoscenze per la produzione cinematografica,o di cortometraggi, quasi nulla esiste almeno configurati in luoghi di incontro di attività e alla portata di tutti.

    Circa la fotografia in città è un settore di nicchia almeno quello che prevede l'impiego del corpo macchina reflex manuale o analogico. Credo che se invece ci spingessimo alla ricerca di una camera oscura sociale, dovrebbe essere oggi quasi introvabile, anche fra i privati in casa loro o meglio forse la si troverebbe si presso l'Accademia delle Belle Arti a condizione di essere ancora studenti-forse!!-.

    Detto questo per poter portare avanti il progetto di 'Camera Oscura Sociale' bisognerebbe inserirla in un discorso con e oltre oltre quello della fotografia digitale. Attualmente ognuno può scattare foto e di solito con i diffusi cellullari...chissà che questo un giorno non faccia anche all'amore!!!

    Per rivalutare la nobiltà del concetto dell'arte del fare, e dell'arte intelletuale con quella manuale, potrebbe essere che per davvero il governo provvissorio diventi presto in diversi campi, davvero una fabbrica di idee e creatività così anche per il fantastico mondo della fotografia manuale e non.

    Qualcuno, già forse prima di noi, nella vicina Europa Settentrionale prima, associava la fotografia allo stimolo essenziale per l'avvicinamento al mondo della filosofia...quella filosofia in grado di portare la mente umana a potenti e profonde riflessioni, le stesse che hanno dimostrato efficacia alla conservazione dell'elasticità della mente umana così in grado di capacità visionarie nell'intravedere preventivamente i cambiamenti del mutevole lago sociale ed interagirci poi.

    A Sassari, in Sardegna si dice che si soffre di stagnazione sociale ed economica dopo, a Sassari c'è bisogno di ambiente... ambienti dove sentirsi liberi di potersi esprimere, di ambienti come il GP, che da un credo, mezzo sogno mezzo no, poi questo diventi realtà secondo convinzione che solo facendo si accrescono le proprie competenze e le proprie sicurezze rispetto ad una vita dal canto sua sufficientemente misteriosa.

    L'idea, questa idea per l'impianto di un progetto di attività creativa e sperimentale fotografica con annessa Camera Oscura Sociale, adesso è già stata raccontata al tavolo di attività iRS di Sassari, nel frattempo da due settimane è stata avviata una raccolta fondi partita un po' in sordina durante le serate musicali e dicciamo che i ragazzi, giovani e meno giovani non hanno scartato per niente il progetto di arte visiva e hanno lasciato già in monetine di rame circa 75 euri...servirebbe arrivare ad una somma massima di 500 euri!!

    Questa mole di danaro serve!! Servirebbe per la costruzione di un soppalco al GP, la camera oscura deve essere un luogo riservato e possibilmente fuori mano...OSCUROOO!!! Dunque 'l'infrastruttura' abbisogna di materiali e della tanta pregiata opera manuale di chi sa fare ricompensando anche con lo stesso 'raccolto di rame' l'apporto manuale-intelletuale.

    L'attrezzatura fotografia completa di Camera Oscura, per lo sviluppo e stampa bianco-nero lo possiede già BainzuFabian, e lo mette a disposizione della comunità.

    I corsi saranno teorici e pratici, con escursioni per lo stimolo alla visione, all'incontro del tema solo mentale e poi oggettivamente fotografico...in ultimo Camera Oscura dimostrativa.

    I corsi in camera oscura saranno tenuti da un insegnante di tecniche dello sviluppo e stampa manuale e saranno equi e sostenobili ma a comunque a pagamento.

    I corsi saranno proprosti per fascia di età, e saranno coinvolte le istituzioni comunali epr fondi da destinare alla copertura dei costi dei meno abbienti.

    Gli organizzatori dei corsi saranno compensati in uno spirito passionale etico e morale..e parte di eventuali introiti saranno accantonati a l'organizzazione di altre forme di espressione artistiche previste dal gruppo artistico GP.

    L'idea in cantiere prevede l'uso di strumenti per l'arte manuale fotografica bianco/nero, ma in grado di aprirsi al diffuso mondo del digitale nella sua diversità di concezione ed uso.

    Il Gp potrebbe dunque aprirsi all'incontro interattivo di persone normalemnte e finalmente libere con voglia e desiderio di esprimersi...

    In buona sostanza si chiede a tutti un parere, si chiedono suggerimenti a 360 gradi, si chiedono soluzioni per un raggiungimento più rapido alla raccolta di euri max. 500, si chiedono addirittura qualsiasi sia forma di aiuto.


    L'idea in fabbrica, nasce dunque da una condizione sociale di totale monotonia e noia che in città come in altri centri dell'Isola si amplifica rispetto al clima di imposizione politico, economico e politico -economico e sociale della vicina Italia.
    Così contro la noia, crediamo di poter tornare un po' indietro nel mondo dell'arte del fare, dove dal passato ci arriva voce che le genti facendo si divertivano...e noi così poter andare ancora un 'pochito' piu avanti!!


    Fintzas a s'indipendentzia..ajo!!


    bainzu fabian
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    Tatari

  2. #2
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    premetto che non sono esperto nel settore,faccio una domanda:ma se l'analogico lo si sta soppiantando con il digitale,a che serve imparare una tecnica che sta cadendo in disuso?

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Su pisìttu
    premetto che non sono esperto nel settore,faccio una domanda:ma se l'analogico lo si sta soppiantando con il digitale,a che serve imparare una tecnica che sta cadendo in disuso?
    Non sono un esperto neanche io ma il digitale non sta soppiantando l'analogico sono due tecniche diverse.

  4. #4
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    Concordo, sono due cose completamente diverse, chi vuole fare foto e basta (belle) come il sottoscritto usa una Nikon D70 digitale, chi vuole fare della fotografia un "arte" va sul'analogico e spesso sul bianco e nero.
    Comunque, il GP sta finalmente iniziando a prendere "forma" e le iniziative sia politiche che culturali stanno per iniziare, si prevedono a breve lezioni di archeologia, storia, antropologia, con la partecipazione dei massimi studiosi sardi e non, proseguono anche i lavori per l'internet point, (2 pc sono già in loco) altri ne seguiranno ...

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Su pisìttu
    premetto che non sono esperto nel settore,faccio una domanda:ma se l'analogico lo si sta soppiantando con il digitale,a che serve imparare una tecnica che sta cadendo in disuso?

    ...il mercato talvolta sancisce delle regole appunto quelle legate al consumo di massa...oggi è trend in genere seguire la tecnologia in nome della modernità ma mi chiedo fino a quando è giusto pensare che da oggi in poi esiste solo quella??

    Circa il campo della fotografia, il digitale non riuscirà mai ha soppiantare il manuale e credo questo nel momento in cui la vera fotografia vive di natura nella nostra 'camera di ripresa mentale', poi lo strumento che acchiappa la luce e appunto quella che tutti noi conosciamo come la macchina fotografica nei suoi svariati formati.
    Imparare la nozionistica della rifrazione della luce su un vetrino o specchietto a tendina, posto interiormente alla macchina fotograsfica subito dopo una serie di lenti,in relazione con tempi e quantità di luce, per poi la stessa luce rimanere impressa in una pellicola prima e sulla carta in secondo momento, credo sia sostanziale per comprendere come rapportarsi con la fantasia rispetto a ciò che ci appare interessante osservare e poi conservare per magari condividere all'interpretazione con uno scatto fotografico...il mondo digitale tutto questo non lo prevede, acqusti un cellulare o una nikon da 2000 € poi sei pronto a scattare e dunque scatti, così l'immagine è li, pronta ... pronta al suo immediato consumo e alla stampa con un'assai semplice e anche banale stampante a getto d'inchiostro!!!

    E' evidente che va fatto un discorso diverso per evvidenziare il perchè e ancora il manuale anche parallelamnete alla technica soppragiunta del digitale... si potrebbe parlare della necessità della conoscenza dell'arte di base della fotografia magari per più agilmente rapportarsi con il nuovo mondo della fotografia digitale, insomma anche come funzione di stimolo..., oppure parlare di ricerca della qualità pura ma relativa e sperimentale allo stesso tempo e dunque dei contrasti dell'immagine, ossia il risalto e lo spessore dei colori in percezione all'occhio umano che determina l'anima dell'immagine. Al contrario il digitale non di rado l'immagino e dissolvente, quanto assai pratica nell'utilizzo, ma appiatisce troppo l'immagine e questo dipende dalla tecnica secondo la quale con il digitale l'informazione luminosa viene elaborata da un processore CCD, e stampata con normali stampanti che hanno il potere di spalmare colori su un piano cartaceo...ricordiamo che la carta fotografica è particolare nella sua superfice di alogenuri d'argento che reagente alla luce. Succede che nella fase di stampa questi alogenuri vengono colpiti dalla luce, cominciano a dividersi per la superfice cartacea in particelle finissime d'argento nero. Il processo dunque di stampa è un processo come quello dello sviluppo del film o pellicola,anche diverso, un processo chimico e sopratutto manuale, in questo caso...il trattamento poi continua con l'eliminazione dell'emulsione degli alogenuri d'argento non anneriti in modo da lasciare per contrasto un immagine permante...insomma appare dalla carta la magia...ecc.ecc.

    Questa è la tecnica in pochissime e troppo poche righe della fotografia successivamente agli anni '40, diventava un mestiere artistico e professionale nel momento in cui consentiva all'uomo di sperimentare con precisa tecnica di ripresa l'ambiente sociale di riferimento...

    Grazie a queste conoscenze penso ci si possa completare con più consapevolezza anche al nuovo mondo della fotografia con il digitale e chi è appassionato alla fotografia, e all'amore per la visione del suo mondo di apparteneza non prescinde dall'arte del manuale così per non perdere la sensibilità anche se con l'utilizzo del digitale...

    Oggi se si parla di costi e tempo diventa difficile rinunciare ad un coprpo macchina digitale, ma se si prescinde dalla tecnica e dal desiderio alla sperimentazione per lo studio e la comprensione del dettaglio tecnico della fotografia potrebbe capitare pure di perdere l'amore per l'arte della fotografia ...

    saludu
    bainzufabian

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da bainzu
    ...il mercato talvolta sancisce delle regole appunto quelle legate al consumo di massa...oggi è trend in genere seguire la tecnologia in nome della modernità ma mi chiedo fino a quando è giusto pensare che da oggi in poi esiste solo quella??

    Circa il campo della fotografia, il digitale non riuscirà mai ha soppiantare il manuale e credo questo nel momento in cui la vera fotografia vive di natura nella nostra 'camera di ripresa mentale', poi lo strumento che acchiappa la luce e appunto quella che tutti noi conosciamo come la macchina fotografica nei suoi svariati formati.
    Imparare la nozionistica della rifrazione della luce su un vetrino o specchietto a tendina, posto interiormente alla macchina fotograsfica subito dopo una serie di lenti,in relazione con tempi e quantità di luce, per poi la stessa luce rimanere impressa in una pellicola prima e sulla carta in secondo momento, credo sia sostanziale per comprendere come rapportarsi con la fantasia rispetto a ciò che ci appare interessante osservare e poi conservare per magari condividere all'interpretazione con uno scatto fotografico...il mondo digitale tutto questo non lo prevede, acqusti un cellulare o una nikon da 2000 € poi sei pronto a scattare e dunque scatti, così l'immagine è li, pronta ... pronta al suo immediato consumo e alla stampa con un'assai semplice e anche banale stampante a getto d'inchiostro!!!

    E' evidente che va fatto un discorso diverso per evvidenziare il perchè e ancora il manuale anche parallelamnete alla technica soppragiunta del digitale... si potrebbe parlare della necessità della conoscenza dell'arte di base della fotografia magari per più agilmente rapportarsi con il nuovo mondo della fotografia digitale, insomma anche come funzione di stimolo..., oppure parlare di ricerca della qualità pura ma relativa e sperimentale allo stesso tempo e dunque dei contrasti dell'immagine, ossia il risalto e lo spessore dei colori in percezione all'occhio umano che determina l'anima dell'immagine. Al contrario il digitale non di rado l'immagino e dissolvente, quanto assai pratica nell'utilizzo, ma appiatisce troppo l'immagine e questo dipende dalla tecnica secondo la quale con il digitale l'informazione luminosa viene elaborata da un processore CCD, e stampata con normali stampanti che hanno il potere di spalmare colori su un piano cartaceo...ricordiamo che la carta fotografica è particolare nella sua superfice di alogenuri d'argento che reagente alla luce. Succede che nella fase di stampa questi alogenuri vengono colpiti dalla luce, cominciano a dividersi per la superfice cartacea in particelle finissime d'argento nero. Il processo dunque di stampa è un processo come quello dello sviluppo del film o pellicola,anche diverso, un processo chimico e sopratutto manuale, in questo caso...il trattamento poi continua con l'eliminazione dell'emulsione degli alogenuri d'argento non anneriti in modo da lasciare per contrasto un immagine permante...insomma appare dalla carta la magia...ecc.ecc.

    Questa è la tecnica in pochissime e troppo poche righe della fotografia successivamente agli anni '40, diventava un mestiere artistico e professionale nel momento in cui consentiva all'uomo di sperimentare con precisa tecnica di ripresa l'ambiente sociale di riferimento...

    Grazie a queste conoscenze penso ci si possa completare con più consapevolezza anche al nuovo mondo della fotografia con il digitale e chi è appassionato alla fotografia, e all'amore per la visione del suo mondo di apparteneza non prescinde dall'arte del manuale così per non perdere la sensibilità anche se con l'utilizzo del digitale...

    Oggi se si parla di costi e tempo diventa difficile rinunciare ad un coprpo macchina digitale, ma se si prescinde dalla tecnica e dal desiderio alla sperimentazione per lo studio e la comprensione del dettaglio tecnico della fotografia potrebbe capitare pure di perdere l'amore per l'arte della fotografia ...

    saludu
    bainzufabian

    grazie per la risposta!

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Doloverre
    Concordo, sono due cose completamente diverse, chi vuole fare foto e basta (belle) come il sottoscritto usa una Nikon D70 digitale, chi vuole fare della fotografia un "arte" va sul'analogico e spesso sul bianco e nero.
    Comunque, il GP sta finalmente iniziando a prendere "forma" e le iniziative sia politiche che culturali stanno per iniziare, si prevedono a breve lezioni di archeologia, storia, antropologia, con la partecipazione dei massimi studiosi sardi e non, proseguono anche i lavori per l'internet point, (2 pc sono già in loco) altri ne seguiranno ...
    Quoto a manetta, anche io uso una Nikon D100 e una Fuji S7000 per fare foto "al volo" e una vecchia ma funzionalissima Pentax con ottiche Tamron per le foto da ricordare per sempre...

  8. #8
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    dai 15 ai 18 anni ho usato una vecchia Petri che non aveva la filettatura ma un 47mm fisso....poi sono passato ad un Olimpus OM10...grand'angolo teleobbiettivo raddoppiatore di focale...fino ai 21 anni...poi per questioni puramente economiche non mi sono più potuto permettere di continuare ad imparare...la olimpus è nell'armadio ad aspettare che le contingenze la rimettano in moto..

    la foto digitale ha una funzione impagabile: la gratuità la semplicità e velocità di uso che permette ad un inesperto(non un incapace però) di documentare abbondantemente po nai la manifestazione della maddalena...


    Evviva BainzuFabian!!

  9. #9
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    sto raccogliendo le foto di tutti i nuraghi della Sardegna, ki ne ha me le può mandare ?? Chissà che non c'esca una pubblicazione "seria".

    doloverre@yahoo.fr

    gratzias medas

 

 

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