::.. come a Betlemme
Janette Khouri, donna palestinese, cristiana di 62 anni, è il nuovo sindaco di Ramallah, la città della Cisgiordania dove ha sede il quartier generale (Muqata) dell'Autorità nazionale palestinese di Abu Mazen. La signora Khouri, una indipendente eletta il 15 novembre nella lista del Fronte popolare (sinistra), ha ricevuto la scorsa notte il voto favorevole di 9 dei 15 membri del neoletto consiglio comunale, tra cui i tre voti di Hamas. Il movimento islamico, che pure ultimamente ha deciso di candidare numerose donne nelle elezioni politiche che dovrebbero svolgersi a fine gennaio, ha favorito la nomina della rappresentante del Fronte Popolare per la Liberazione della Palesrina allo scopo di escludere dall'amministrazione della città Al-Fatah, il partito di Abu Mazen che, pertanto, ha dovuto fare i conti una nuova delusione dopo la cocente sconfitta subita nella quarta e penultima fase delle elezioni municipali. Nata e cresciuta a Ramallah, Janette Khouri, è molto stimata nella sua città dove è direttrice di un istituto scolastico. Come molti palestinesi cristiani ha sempre manifestato sostegno al Fronte Popolare, una formazione profondamente laica, e la sua candidatura nei ranghi di questo partito era apparsa ai suoi concittadini la logica conclusione di un percorso politico cominciato negli anni passati.
L’alleanza definita “tattica” sia da Hamas come dal FPLP è ormai consolidata nelle amministrative in Cisgiordania. Nella scorsa tornata elettorale il cartello del vecchio “fronte del rifiuto agli accordi di Oslo” aveva espugnato la città di Betlemme piazzando un sindaco del FPLP e Qalqilia un uomo di Hamas.
Anche a Betlemme quindi, città simbolo del Cristianesimo, il sindaco Victor Batarseh - un cattolico attivista del Fronte popolare - è stato eletto grazie ai voti dei consiglieri comunali di Hamas e dell’unico rappresentante della Jihad islamica.
Città considerata la capitale amministrativa e provvisoria dell’Anp, dove vivono intellettuali e artisti, Ramallah è l’unico luogo dei Territori dove è possibile assistere a rassegne cinematografiche e culturali di livello internazionale; Ramallah sarà ora amministrata da una donna del Fronte e anche da rappresentanti di Hamas. Questo potrà sicuramente facilitare il levare del pesante velo di scetticismo che l’opinione pubblica internazionale, i media, i governi e partiti stranieri riservano a formazioni politiche alternative a al-Fatah.
«Sono felice che Janet (Khoury) sia il nostro sindaco. È una buona notizia per tutte le donne palestinesi. Mi auguro però che Hamas non abbia troppo potere, qui non siamo a Gaza, la nostra vita è diversa e più libera», ha detto oggi all'Ansa Rula Salah, una giovane musulmana attivista del movimento per l'emancipazione delle donne palestinesi. Janet Khouri tuttavia, nelle prime scarne dichiarazioni rilasciate alla stampa locale dopo la sua elezione a sindaco, ha affermato che «Ramallah rimarrà la città viva e brillante che tutti i palestinesi conoscono ma con una amministrazione efficiente e servizi migliori».
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