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  1. #1
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    Predefinito Sulla cooperazione smettiamo di fare gli ipocriti

    Amici dell'Unione, di fronte alla vicende Unipol io dico niente ipocrisia!
    Io mi stupisco di chi si stupisce di quanto accade. Il mondo della cooperazione è storicamente animato da ideali condivisibili di solidarietà e mutuo soccorso. E' logico che in un mercato libero e globale anche le cooperative vogliano dire la loro. Altrettanto inevitabile che così facendo esse perdano gran parte del loro primitivo nucleo di ideali. Il problema è restare fedele agli ideali d'origine, condannandosi ad un ruolo marginale oppure "scalare" il mercato pagandone i prezzi in termini di mancato rispetto della propria mission tradizionale. Ditemi voi che differenza fa per il ragazzo precario essere assunto con contratto a tempo determinato da una cooperativa piuttosto che una s.p.a.
    Nessuna.
    Se una cooperativa fa la sua banca non è certo per spirito filantropico ma per lucrarci come ogni altra banca. Stop. E' normale. Non facciamo i finti moralisti. Né gli ideali cooperativi danno il potere di infrangere la legge.
    La legge vale per tutti. Vale per Berlusconi quando si fa le leggi ad personam per pararsi il c. dai processi, vale per le cooperative.
    Mi domando se non sia il caso di fare una vera riforma della cooperazione non ideologica che partendo dalla salvaguardia di questo tipo di impresa elimini però alcuni privilegi che non hanno ragion d'essere in un mercato libero. Ormai tante grandi cooperative sono società per azioni. Nulla di più, nulla di meno.
    E trovo veramente sgradevole l'atteggiamento diessino che ricorda sotto certi punti di vista il Craxi anni '90 che gridava al complotto.

  2. #2
    Bianca Zucchero
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da willy
    Amici dell'Unione, di fronte alla vicende Unipol io dico niente ipocrisia!
    Io mi stupisco di chi si stupisce di quanto accade. Il mondo della cooperazione è storicamente animato da ideali condivisibili di solidarietà e mutuo soccorso. E' logico che in un mercato libero e globale anche le cooperative vogliano dire la loro. Altrettanto inevitabile che così facendo esse perdano gran parte del loro primitivo nucleo di ideali. Il problema è restare fedele agli ideali d'origine, condannandosi ad un ruolo marginale oppure "scalare" il mercato pagandone i prezzi in termini di mancato rispetto della propria mission tradizionale. Ditemi voi che differenza fa per il ragazzo precario essere assunto con contratto a tempo determinato da una cooperativa piuttosto che una s.p.a.
    Nessuna.
    Se una cooperativa fa la sua banca non è certo per spirito filantropico ma per lucrarci come ogni altra banca. Stop. E' normale. Non facciamo i finti moralisti. Né gli ideali cooperativi danno il potere di infrangere la legge.
    La legge vale per tutti. Vale per Berlusconi quando si fa le leggi ad personam per pararsi il c. dai processi, vale per le cooperative.
    Mi domando se non sia il caso di fare una vera riforma della cooperazione non ideologica che partendo dalla salvaguardia di questo tipo di impresa elimini però alcuni privilegi che non hanno ragion d'essere in un mercato libero. Ormai tante grandi cooperative sono società per azioni. Nulla di più, nulla di meno.
    E trovo veramente sgradevole l'atteggiamento diessino che ricorda sotto certi punti di vista il Craxi anni '90 che gridava al complotto.
    Su questo fronte sono perfettamente d'accordo.
    Purché non ci siano mistificazioni.
    Ma chi ha campato di rendita su una pretesa diversità è difficile che si metta in campo smettendo certi abiti comodissimi.
    Promotori del libero mercato e delle privatizzazioni dovrebbero anche loro gareggiare mettendosi in gioco senza infingimenti e senza reagire contro chi "osa" mettere in dubbio la loro parola e sacra morale. Che poi è come l'araba fenice....

  3. #3
    email non funzionante
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    Citazione Originariamente Scritto da willy
    Amici dell'Unione, di fronte alla vicende Unipol io dico niente ipocrisia!
    Io mi stupisco di chi si stupisce di quanto accade. Il mondo della cooperazione è storicamente animato da ideali condivisibili di solidarietà e mutuo soccorso. E' logico che in un mercato libero e globale anche le cooperative vogliano dire la loro. Altrettanto inevitabile che così facendo esse perdano gran parte del loro primitivo nucleo di ideali. Il problema è restare fedele agli ideali d'origine, condannandosi ad un ruolo marginale oppure "scalare" il mercato pagandone i prezzi in termini di mancato rispetto della propria mission tradizionale. Ditemi voi che differenza fa per il ragazzo precario essere assunto con contratto a tempo determinato da una cooperativa piuttosto che una s.p.a.
    Nessuna.
    Se una cooperativa fa la sua banca non è certo per spirito filantropico ma per lucrarci come ogni altra banca. Stop. E' normale. Non facciamo i finti moralisti. Né gli ideali cooperativi danno il potere di infrangere la legge.
    La legge vale per tutti. Vale per Berlusconi quando si fa le leggi ad personam per pararsi il c. dai processi, vale per le cooperative.
    Mi domando se non sia il caso di fare una vera riforma della cooperazione non ideologica che partendo dalla salvaguardia di questo tipo di impresa elimini però alcuni privilegi che non hanno ragion d'essere in un mercato libero. Ormai tante grandi cooperative sono società per azioni. Nulla di più, nulla di meno.
    E trovo veramente sgradevole l'atteggiamento diessino che ricorda sotto certi punti di vista il Craxi anni '90 che gridava al complotto.

    Sottoscrivo.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da willy
    Amici dell'Unione, di fronte alla vicende Unipol io dico niente ipocrisia!
    Io mi stupisco di chi si stupisce di quanto accade. Il mondo della cooperazione è storicamente animato da ideali condivisibili di solidarietà e mutuo soccorso. E' logico che in un mercato libero e globale anche le cooperative vogliano dire la loro. Altrettanto inevitabile che così facendo esse perdano gran parte del loro primitivo nucleo di ideali. Il problema è restare fedele agli ideali d'origine, condannandosi ad un ruolo marginale oppure "scalare" il mercato pagandone i prezzi in termini di mancato rispetto della propria mission tradizionale. Ditemi voi che differenza fa per il ragazzo precario essere assunto con contratto a tempo determinato da una cooperativa piuttosto che una s.p.a.
    Nessuna.
    Se una cooperativa fa la sua banca non è certo per spirito filantropico ma per lucrarci come ogni altra banca. Stop. E' normale. Non facciamo i finti moralisti. Né gli ideali cooperativi danno il potere di infrangere la legge.
    La legge vale per tutti. Vale per Berlusconi quando si fa le leggi ad personam per pararsi il c. dai processi, vale per le cooperative.
    Mi domando se non sia il caso di fare una vera riforma della cooperazione non ideologica che partendo dalla salvaguardia di questo tipo di impresa elimini però alcuni privilegi che non hanno ragion d'essere in un mercato libero. Ormai tante grandi cooperative sono società per azioni. Nulla di più, nulla di meno.
    E trovo veramente sgradevole l'atteggiamento diessino che ricorda sotto certi punti di vista il Craxi anni '90 che gridava al complotto.
    Benissimo condivido.

    E condividerei ancora di più se qualcuno arrivasse alla conclusione che evidentemente ad essere riformato deve essere questo "libero mercato"e il tanto decantato neoliberismo che ha prodotto solo disastri,essendo il trionfo dell'affarismo senza regole e che da anni viene ideologicamente difeso

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Bianca Zucchero
    .
    Ma chi ha campato di rendita su una pretesa diversità è difficile che si metta in campo smettendo certi abiti comodissimi.
    ....
    quando è evidente che la diversità non esiste occorre dismettere gli abiti ipocriti

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da blob21
    Benissimo condivido.

    E condividerei ancora di più se qualcuno arrivasse alla conclusione che evidentemente ad essere riformato deve essere questo "libero mercato"e il tanto decantato neoliberismo che ha prodotto solo disastri,essendo il trionfo dell'affarismo senza regole e che da anni viene ideologicamente difeso
    Cosa ha a che vedere con il liberismo la cooperazione?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da aguas
    Cosa ha a che vedere con il liberismo la cooperazione?
    cosa hanno a che vedere con la cooperazione le scalate?

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da blob21
    cosa hanno a che vedere con la cooperazione le scalate?
    Stai cambiando discorso: imputi i mali della nostra economia al liberismo.

    Il liberismo punisce severamente l'agiotaggio, l'insider trading, le false comunicazioni sociali, le truffe agli azionisti e ai risparmiatori. E soprattutto predisposizione rimedi al verificarsi di queste condizioni. Quindi il liberismo non è ipotizzabile per spiegare i nostri scandali finanziari.

    Ancora più non è spiegabile riguardo alla funzione della cooperazione, che, avendo una posizione fiscale privilegiata, è contraria alla parità di condizioni di partenza per gli operatori del mercato, che il liberismo propugna.

    Dunque rivolgi il tuo bersaglio contro un oggetto sbagliato. Questi scandali finanziari indicano appunto che in Italia la mancanza di liberismo porta a questi disastri.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da aguas
    Stai cambiando discorso: imputi i mali della nostra economia al liberismo.

    Il liberismo punisce severamente l'agiotaggio, l'insider trading, le false comunicazioni sociali, le truffe agli azionisti e ai risparmiatori. E soprattutto predisposizione rimedi al verificarsi di queste condizioni. Quindi il liberismo non è ipotizzabile per spiegare i nostri scandali finanziari.

    Ancora più non è spiegabile riguardo alla funzione della cooperazione, che, avendo una posizione fiscale privilegiata, è contraria alla parità di condizioni di partenza per gli operatori del mercato, che il liberismo propugna.

    Dunque rivolgi il tuo bersaglio contro un oggetto sbagliato. Questi scandali finanziari indicano appunto che in Italia la mancanza di liberismo porta a questi disastri.
    Il liberismo predispone le condizioni perchè si verifichino queste condizioni,ed anche quando non si giunge a situazioni patologiche e illecite si consente comunque il proliferare di un capitalismo affarista,improduttivo,finanziario,e parassita.
    Che poi in Italia non esista nemmeno la repressione di fenomeni patologici e questi ultimi siano frequenti è vero

  10. #10
    Bianca Zucchero
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da blob21
    Benissimo condivido.

    E condividerei ancora di più se qualcuno arrivasse alla conclusione che evidentemente ad essere riformato deve essere questo "libero mercato"e il tanto decantato neoliberismo che ha prodotto solo disastri,essendo il trionfo dell'affarismo senza regole e che da anni viene ideologicamente difeso

    Già ma altro paradosso tutto italico è stato che a difenderlo con più accanimento varando le privatizzazioni più di ogni altro paese al mondo è stato l'ex partito comunista ed i governi di centro sinistra! Berlusconi l'ha fatto a chiacchiere i diesse (con la compartecipazione sindacale) nei fatti!

 

 
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